martedì, dicembre 23, 2003

martedì, dicembre 16, 2003

bolle di sapone che scoppiano

E' successo. Sono anni che aspettavamo che questa illusione venisse finalmente svelata, che la cruda triste realtà venisse a galla in tutto il suo squallore. Quella amara sensazione di irrealtà che avvolge la "politica" italiana dal maggio del 2001, persone che occupano posti non a loro riservati, usano oggetti non loro e dispongono di armi troppo potenti per la loro incoscienza. Un gruppo di imprenditori, furbi che hanno capito come si vive in Italia, per continuare a fare businness hanno giocato la carta del "fare finta di essere politici" prendendosi gioco di un sistema che già di suo traballava dall'inizio. Abusando di parole come "democrazia" e "dibattito politico", usandole fuori luogo e fuori contesto calcando la mano quando era necessario come da anni erano abituati a fare negli spot pubblicitari.
E' bastato un piccolo gesto di coraggio da parte di una persona, anziana, che di cose nella sua vita ne ha viste parecchie. Una firma non messa su una legge che ha passato il segno per togliere finalmente il velo da un finzione costruita con perizia: la politica è un'altra cosa, adesso avete rotto il cazzo.
Una presa di posizione che alza di colpo la nostra dignità di paese e regala un po' di speranza per chi guarda al domani come un qualcosa che può ancora esistere.

domenica, dicembre 14, 2003

cultura con la k ?
magari !
fare musica in italia, come altre arti è considerato un hobby o addirittura una perdita di tempo... per chi vuole proporre qualcosa di nuovo o semplicemente per i giovani gruppi, è davvero un'impresa. vasco rossi pubblica l'ennesimo disco dal vivo, celentano pubblica la raccolta dei suoini n°1, la siae (la conosciamo bene...) impone tasse e basta. il supporto verso la cultura viene dato a gigi d'alessio ed altri famosi, non agli "emergenti" o simili, come viene fatto in molti stati europei... oggi abbiamo un'interessante panorama musicale legato soprattutto al circuito indipendente, ma deve fare tutto da se: il meeting delle etichette indipendenti ne è un buon esempio (recente). Aumentano le piccole etichette discografiche, c'è parecchio interesse del pubblico, ed anche la qualità è stata raggiunta e supera con facilità la proposta di molti colossi... però con la situazione che c'è, ognuno fa per se, e fa quello che può... l'arte di arrangiarsi... siamo proprio italiani !

venerdì, dicembre 12, 2003

lost in translation. un bel film, commedia; ho riconosciuto il sapore del precedente film (il giardino delle vergine suicide) dell'autrice (s. coppola), sapore di relax nonostante gli eventi che si susseguono. in questo caso sono eventi minimi: un albergo in giappone, 2 personaggi differenti, lì per del tempo, lungo da passare.
almeno è da vedere,. bella fotografia, dallo skyline di tokyo visto da una finestra a vetri, sino ai colori scuri delle stanze nella notte. ha una bella colonna sonora, che è un vero e proprio disco, a differenza di molti altre. suonano per il film: death in vegas, air, kevin shields (my bloody valentine), squarepusher, peaches...
thirteen, 13 anni, è invece un film di genere: sulle generazioni giovani, un po' crudo, reale, scritto a quanto pare da giovani. tutto qui.

venerdì, dicembre 05, 2003

Hi there. My name is lisa, I have seen your profile on the internet. Msg me, to Martha_023_Reed@hotmail.com , so i can send you my pictures. Talk to you then... Lisa,[EOnVeXp:G7te?9V`3jCMF2uZ5FlQG)Y010eQ+,bX6]

...classica mail di spam, ricevuta stamane: d'ora in poi dedicherò un capitolo della mini alle mail di spam, perchè hanno davvero delle caratteristiche eccezzionali: ad esempio generano del testo ritmato, tipo:
V-a-l-i-u-m

X-a-n-a-x

S-o-m-a

V-i-a-g-r-a
...ma soprattutto hanno la soluzione per i tuoi problemi, sempre: sesso, soldi, salute.
la mini loves spam !

ier sera andai a vedere gli Unsane dal vivo:

non li avevo mai visti in precedenza, per fortuna si sono riformati. suonano come una mazzata, un magma rabbioso; non hanno fatto brani nuovi, ma andava bene così, davvero ! tempo fa postai a riguardo del sito della noise amphetamine reptile (etichetta sulla quale i nostri hanno pubblicato gli album più belli), remember ? a mio modestissomo vedere, quel periodo musicale (includendo i gruppi della touch and go, trance syndacate, skin graft...), è decisamente superiore all'attuale scena di new e post vario.

giovedì, dicembre 04, 2003

lunedì, dicembre 01, 2003

surreale: non aver voglia di andare al lavoro e doverci andare a piedi (7 km) sotto la pioggia. niente bus arancioni e metro rosse, auto bianche che corrono via veloci, piene.
sciopero selvaggio ? anticostituzionale ?
surreale essere per strada a piedi a fianco di migliaia i esseri umani, non fosse per il traffico e lo smog sarebbe uan situazione ideale.
sicuramente è un paradosso della bella società di oggi.

venerdì, novembre 28, 2003

Come faremo ad uscire da questo fiume di merda puliti e profumati? Pagheremo il conto che c'è da pagare? Ma io non ho speranza io ho fede come faremo ad uscire da questo fiume di merda puliti e profumati? Cavalcheremo le nostre migliori intenzioni? Pagheremo il conto che c'è da pagare? Indosseremo un parrucchino e un paio di baffi posticci? Ci faremo venire a prendere e fuggiremo dentro una macchina dai finestrini fumé? Come faremo ad uscire da questo fiume di merda puliti e profumati? Guarda la gente che corre a questa distanza anche un assassino sembra innocuo Come faremo ad uscire da questo fiume di merda puliti e profumati? Ma tanto io non ho speranza io ho fede
Seychelles '81 (milano '03)

giovedì, novembre 27, 2003



l'era dei modem è ormai in chiusura.
le prime (anni 60, circa) connessioni alla rete avvenivano con modem a 110 bps, velocità che oggi fanno ridere: oggi viaggiano a 56000 bps.
il modem, questo aggeggio che trasforma il segnale dati in segnale telefonico, è stato uno dei protagonisti della rivoluzione comunicativa degli ultimi 10 anni (su larga scala). ora, andrà a scomparire: all'inizio pagavi l'abbonamento ad un provider internet per connerterti, poi hanno scoperto che si poteva fare business facendo accedere più gente possibile alla rete: così arriva internet free, non paghi più il provider, paghi solo la chiamata telefonica via modem: in questo modo tutti si sono collegati e sono stati bombardarti con pubblicità (banners...), acquisti on line... e la rete è diventato il boom.
nel frattempo la velocità dei modem aumentava ed arrivavano altre tecnologie più veloci, adsl, soprattutto e le ormai odierne umts e gprs... il rapporto e business / utenti sembra non abbia funzionato bene in base alle mire iniziali; oggi internet free finisce e così il modem, (dato che le connessioni gratuite sono tutte impostate su questo aggeggino rettangolare con luci rosse intermittenti: come kit di supercar).
ora la grande rete accetta solo accessi a grande velocità e... a pagamento !
ti hanno fatto entrare su internet, hai gustato siti, acquisti, musica, gossips, ora li pagherai !
i nostri colossi iniziano proprio in questo periodo (Libero, Wind, Iol) a chiudere l'accesso free, probabilmente ci sono pochi ricavi, rispetto alle spese nel dar l'accesso tutti...
paghi, ma ti garantiscano: niente più mail indesiderate o virus... grazie ! prima erano proprio loro a "vendere" il tuo indirizzo di posta allo spam...

sembra uno spot pubblicitario di uan di quelle aziende...

spengo il modem

martedì, novembre 25, 2003

rompiamo le scatole e vediamo che succede: se sono piene o vuote. questo è il mio piccolo dilemma a riguardo della mini; ora che le cose sono più concrete (...la fanzine definita nel formato di un sito web), vorrei capire se ci sono ancora contenuti dentro questa scatola.

domenica, novembre 23, 2003

le chicks on speed dal vivo fanno uno bello show, sanno stare sul palco e smentiscono il fatto di essere l'ennesmo fenomeno da baraccone. è vero che a livello musicale non è stato un granche, perchè non suonavano, ma l'impatto è stato forte.
il fenomeno da baraccone è stao semmi parte del pubblico "alla moda" con magliettine aderenti, borsette piccole e altre stronzate da club della moda.
la loro musica mi ha fatto venir voglia di sentire miss kittin' (e non so bene, perchè)

giovedì, novembre 20, 2003

domani: sospensione delle attività, c'è un residuato bellico da disinnescare.

la guerra è un elemento presente lungo tutta la storia umana, anche quando non si combatte.
nel quartiere dove abito, negli ultimi 6 mesi, sono state ritrovate 2 bombe inesplose della seconda guerra mondiale:
questo evento ha creato una situazione davvero particolare: l'abbandono del quartire, il deserto per un giorno, per un motivo: i postumi di una guerra.
le bome inesplose compaiono spesso, quando si scava nel terreno, con la conseguente bonifica da parte degli artificieri che comporta sostanzialmente abbandonare la propria casa (per ragioni di scurezza).
è uno dei pochi momenti in cui le città (alcun zone della) diventano quiete, tutto è interrotto, fermo.
johnny cash man comes around.

il concerto di prague e morose è stato piacevole (per la cronaca)

mercoledì, novembre 19, 2003

stemperiamo un po' (le matite) il clima:
ho 3 concerti da vedere, nelle prossime ore... Prague + Morose, Polwechsel with Fennesz e Chicks On Speed. Sono decisamente curioso del secondo e del terzo. Polwechsel with Fennesz dovrebbe tenersi in un luogo privato (casa o studio d'arte ?) e non ne so molto, andrò per curiosità. Chicks On Speed: non so come immaginare un loro concerto: una sfilata di abiti o di grooverbox ?
Il primo: Prague e Morose dovrebbe essere un passaggio ababstanza tranquillo... anzi, mi muovo perchè devo proprio andare al concerto...

martedì, novembre 18, 2003

tv, tv, the drug of the nation !

Edward Luttwak: “Un amico qui a Roma che ha un figlio ragazzino che guarda in Internet ha fatto presente che ci sono siti italiani fatti da italiani che parlano di resistenza e incoraggiano aizzano attacchi contro la coalizione. C’è un Arabmonitor.info… parole inglesi ma fatto ad Assisi da qualche parte.”

Bruno Vespa: “In lingua italiana o in lingua inglese?”

Luttwak: “in lingua italianissima. Ci sono Nuovimedia… Nuovimondimedia.it, Informationguerrilla.org. Questi dicono ‘andate in Iraq, lottate, uccidete la coalizione e gli italiani’”.

Vespa: “Luttwak, abbiamo cliccato non è venuto niente”

Luttwak: “Eh?”

Vespa: “I miei dicono che abbiamo cliccato e non è venuto niente”

Luttwak: “No, no, oggi (12 novembre, ndr)… quello…”

Franco Frattini: “Sono scomparsi”

Luttwak: “Sono scomparsi, sono tolti tutt’oggi… ieri, se loro guardano ieri li troveranno perché il ragazzino di sedici anni li ha trovati”

Vespa: “Speriamo li trovino anche i nostri servizi di sicurezza”

Luttwak: “Quindi spero bene che… io credo che essere antiamericani… ma aizzare no”

Vespa a Frattini: “Conferma?”

Frattini: “C’erano certo”

Vespa: “C’erano?”

Frattini: “Ma li hanno cancellati, sono scomparsi”

Vespa: “No, scusi eh, prima che li cancellassero esistevano? Lei testimonia che esistevano?”

Frattini: “Io non li ho guardati…”

Vespa: “Ma le hanno detto che esistevano?”

Frattini: “Ma noi sapevamo che esistevano”

Vespa: “Cioè dei siti che incitavano ad andare in Iraq a fare la guerra e ad attaccare anche gli italiani?”

Frattini: “Ce ne sono anche altri. Purtroppo ce ne sono anche altri. Ce ne sono alcuni dove ci sono una sorta di videogiochi in cui vince chi uccide un’altra persona, eh!”

Questo è "l'attacco" di Luttwak verso Information Guerrilla.


intanto, stiamo ricadendo nel terrore, nella paura... vogliono farci cadere un'altra volta in questo stato ? perchè ?

lunedì, novembre 10, 2003

all'epoca del bookcrossing, dopo la prima fase di curiosità rimasi un po' perplesso, mi sembrò un altro trend, una "cosa" per pochi, nel caso dei cd, suggerirei di lasciare in giro soprattutto autori sconosciuti, del tutto, più che il disco del cuore o quello stra-bello.: un file sharing, condivisione del sapere intelligente.
meno hypes ! più realtà (lo so che è uno slogan e che fa molto hype, però il concetto è quello !)

i ctrl u
Ah, io ho bruciato tutti sul tempo e, già tre settimane fa, ho lasciato in giro una copia downlodata di "Imballi" del fantomatico Eniac (in realtà ero stato ispirato da un pezzo comparso su Rumore di ottobre).
Purtroppo l'ho lasciato in un bagno dell'università, mentre avrei dovuto abbandonarlo in stazione, dato che mi sembra una perfetta colonna sonora per i viaggi in treno.
La prossima liberazione la effettuerò in un luogo adatto alla musica contenuta!

Riguardo al bollino SIAE... farò il possibile.

domenica, novembre 09, 2003

ed ora lascieremo in giro i nostri cd oltre che ai libri: cd crossing !
ma mi raccomando lasciate sul cd il bollino siae, altrimenti si rischia !
il simpatico adesivo argentato è un feticcio fondamentale, a quanto pare... tra un po' lo faranno mettere pure sugli mp3... la burocrazia non si ferma mai !

mercoledì, novembre 05, 2003

buummm

esplode una videocassetta nelle mani di un maresciallo mite e benvoluto. La moglie, nell'appartamento sopra gli uffici della caserma, sente il colpo mentre ai fornelli spignatta canticchiando eros ramazzotti con un occhio alla telenovela di retequattro.
Un maresciallo rocca, un povero eroe dei nostri giorni si presenta al pronto soccorso con la divisa lacerata, il viso nero di fuliggine ed un braccio stretto intorno al corpo per tentare di arrestare l'emorragia; qualcuno dall'ospedale corre indietro per recuperare le dita dimenticate sul pavimento.
Quello che più addolora di uno stato è quando decide di sacrificare l'esistenza di uno dei suoi figli; una vittima necessaria per uno scopo di comune interesse. In questo caso, lo scopo è fare pulizia, sfruttando la risonanza mediatica ottenuta con gli arresti dei brigatisti rossi, di tutte le entità scomode che da anni si cerca di far scomparire con creatività tutta italiana (ricordate l'inchiesta marini ?).
Tocca agli anarchici insurrezionalisti, preparatevi, Elpaso di torino è indicato come uno dei punti nevralgici dell'intelligence italiana, il cervello dell'insurrezione.

domenica, novembre 02, 2003

Linda scrive:
Storia di un pezzo di specchio.
Può sembrare una piccolezza, un frammento di specchio. Ma è un frammento di specchio, una scheggia , alquanto particolare.
Prima di cominciare la sua storia, vi assicuro: è tutto vero.
Non consideratemi pazza, per favore!
Un giorno qualsiasi stavo per salire le scale di casa, quando un’iridescenza ha catturato la mia retina. Mi sono avvicinata all’origine del gioco di luce che era a terra, un pezzetto piccolissimo di uno specchio che catturava e rifletteva la luce in maniera che mi è parsa peculiare.
Ho guardato dentro il pezzettino di specchio. Una pianura di tutte le gradazioni di verde contro cui si stagliava un cielo identico, ma blu, strati su strati di colore in nemmeno un centimetro cubo di spazio; e a seconda di come giravo la scheggia i colori cambiavano da freddi a caldi…ero salita in casa e lì avevo esaminato ancora il pazzo di specchio vicino ad una finestra, ritrovando anche lì il paesaggio di strisce sottilissime in tutte le gradazioni dei colori più stupendi che avessi mai visto.
A quel punto mi ero domandata se non stessi fumando troppa marijuana al periodo; dubbiosa sulla mia sanità mentale e turbata da pensieri negativi riponevo la scheggia vicino all’abat – jour.
Passava qualche giorno. Una sera sul tardi avevo riaffrontato la scheggia. E il miracolo si ripeteva alla luce della mia lampada da scrivania; ho visto che il riflesso della lampada produceva nel pezzetto una gamma violenta di viola, rossi, verdi. Mi sembrava di guardare attraverso la piccolissima superficie uno spazio che era al di là.
Con lo stesso tipo di visione cercai di “entrare” in una cartolina con un disegno 3D, ma non ci riuscivo (non ci sono mai riuscita!).
Stavolta ero sicura di averci visto bene, comunque!
Dopo, mi ero dovuta assentare da casa ed era passato più di un mese prima che ripensassi al pezzettino di specchio e al fantastico mondo che mostrava. Ero fuori casa e mi era venuta in mente la scheggia proprio per la sua assenza dalla mensola vicino al mio letto. La sera prima avevo dato uno sguardo vicino all’abat – jour e solo oggi ricordavo che l’insignificante lacerto non c’era.
Proprio in quei giorni, il ritrovamento. Stavo tornando a casa passando dal retro, dove si affaccia la finestra della mia camera, quando a terra vedevo un brillare per me inequivocabile, e il gesto di raccoglierlo diventava tutt’uno.
Non so come fosse lì. Azzardo un’ipotesi: l’avevo messo vicino alla finestra e spolverando forse l’avevo buttato giù, sulla strada.
Sta di fatto che l’ho ritrovato ed ora ce l’ho in mano: purtroppo ha perso molta della sua potenza, il sale d’argento è rovinato dalle intemperie, le strisce di colore non sono più nette come prima e si vedono solo grandi sfumature, ma indubbiamente è lui.
Se qualcuno sapesse spiegarmi il fenomeno dal punto di vista strettamente fisico, ne sarei molto contenta. Fino a quel momento e magari anche oltre permettetemi di considerare il triangolino, il frammento di specchio rotto, un oggetto magico!

martedì, ottobre 28, 2003

questa settimana, passano per l'italia a fare alcune date i devics, a mio dire autori del migliore album del 2003: the stars of saint andrea, se potete non perdeteli. un altro piacere è ascoltare il nuovo album di tied and tickled trio dei fratelli acher: elaborato, ma non complicato, insomma piacevole, pensate al jazz rivisitato dalla contemporaneità della musica elettronica con una dedizione simile a quella impressa per goodbye swingtime della matthew herbert big band, altro piccolo capolavoro di quest'anno.

il magma dei weblogs è ormai più forte della pubblicità:
ho scoperto della comaparsa del primo numero italiano di rolling stone (la rivista musicale) su di un blog, non accorgendomni che ci sono parecchi manifesti pubblicitari in gro per la città.
l'editoriale di rs dice tutto sugli intenti... ha firma di j.s. wenner, data 1967, (quando uscì il #1 assoluto) ma è decisamente attuale. la rivista è mainstream, ed è una delle migliori celebrazioni del rock n roll.

lunedì, ottobre 27, 2003

Linda scrive :
E’ molto duro il confronto con queste pagine bianche. Per quello ieri sera non ho voluto scrivere; rimuginare sui miei problemi non sarebbe stato il massimo. Da un giorno all’altro tutto si è disintegrato. Il tipo di scoppio è stato quello di un’esplosione atomica all’atollo di Bikini. I momenti di violenta felicità si sono trasformati in altrettanti momenti di violenta tristezza. Ma vediamo un po’. Giovedì siamo usciti con Gianfranco e Chiara, che ormai stanno insieme. Solite cose. Bene al Depot, se non che c’erano almeno 5 risse in incubazione. Purtroppo da Pierluigi è andata malino. Lui ha cominciato a criticarmi sessualmente. Non so dire se mi abbia colpito di più la ferita narcisistica o l’aver scoperto un suo lato volgare e brutale. La sua massima aspirazione è venire in faccia ad una persona. Per ogni donna penso che questo sia sgradevole, ma per secoli la sottomissione ha fatto sì che ci siamo autoconvinte che ci piaccia. Poi voleva che glielo prendessi in bocca. La mattina dopo lui non si ricordava niente, e dire che me l’aveva detto 4 volte (“Mi piacerebbe se”). Nel corso della giornata sono stata da Chiara. Là c’è una nuova compagnia! Elvis, Cinzia, Erika. Ero di nuovo stonata. Ma un attimo. La mattina ci sono stati dei momenti negativissimi con Pierluigi. Ad un certo momento eravamo in strada, lo vedevo impaziente e gli ho chiesto “Vuoi che me ne vada?” Lui “Sì”, e l’ha detto sul serio. Ecco. In quel momento dentro c’è stata l’esplosione, proprio un fungo atomico completamente silenzioso. Lui ha subito toppato il buco in qualche maniera. Ci siamo rivisti lì da Chiara. Tutto bene. Già io mi ero ripresa e prendevo le cose in maniera positiva. Se non che la sera, dopo il centro sociale e il Depot, siamo andati a casa sua. Lui ha detto:” Nella vita sono sempre stato solo, …” E io:” Basta così. Capito.” I rimanenti 30 minuti o meno sono stati uno strazio; lì ho avuto proprio questo pensiero: ogni secondo in più che tu passi qui, si tramuterà domani in un secondo di tristezza infinita”. Lui continuava a parlare. A sua detta quella era una parte di lui che esce solo raramente, la A2. E’ una parte ostile, super egocentrica, solitaria. Non faceva che parlare di sé. Mi stava dicendo che ha scritto un libro,mi sono alzata, lui stava scrivendo e non si è nemmeno accorto che mi stavo preparando per andarmene, se non che ho dovuto prendere i guanti che erano davanti a lui. “Te ne vai?” Fa. Guarda l’orologio e dice “COMUNQUE A QUEST’ORA CI DOVREBBERO ESSERE GLI AUTOBUS”. Mi accompagna sulla porta e vuole baciarmi, ma io mi tiro indietro. In strada volevo tornare indietro. Mi sono fermata un attimo e ho raccolto tutte le energie. Sono andata avanti. In autobus ho passato dei momenti bruttissimi. Mascelle serratissime, la luce del neon dell’autobus con i sedili bianchi. Nessuno. L’autista che guidava malissimo. Anche lui era nero e stanco. Un freddo. Un freddo della madonna. E un enorme freddo dentro. Ieri è stata una giornata non giornata. Mi sveglio alle 6 del pomeriggio, vado al cinema da sola. Un gran sollievo, la gente. Li ho guardati tutti, anche in autobus. La gente normale, quella proprio media. Sono arrivata ad invidiare il loro mondo medio. Pallide tristezze e pallide gioie contro le mie violente tristezze e violente gioie. Poi ho pensato di no. Un po’ meno di sofferenza mi starebbe più che bene, ma non mi priverei mai dell’intenso coinvolgimento che mi sanno dare delle cose semplicissime. Dopo il cinema, a casa e di nuovo a letto. Adesso vado al mercato. ANDARE FUORI. NE HO UN BISOGNO IMMENSO.

giovedì, ottobre 23, 2003

E sempre a proposito di vecchio noise...
Pescando fra i CD, e andando a rileggere i testi, mi è saltato all'occhio questo. Magari allora faceva meno impressione, certe cose erano state meno evidenti o erano già dimenticate...

The lower they go, the higher they fly
There's more than one way to play and I say an eye for an eye
It's been going too far, been going too far for far too long
I want to sent it on fire, I want to set it on fire, drop the bomb
Surprise, surprise. The government lies.
It's okay to kill in the name of democracy
And dictators are swell if they like the smell of American money
It's making me sick, I want no part of it
Stop waving that flag
All you idiots bought right into it
And who's left holding the bag?
Surprise, surprise. Surprise, surprise.
The government lies.

This capsized country's sinking fast
I've got leeches and landlords and lawyers
Crawling all over my ass
We've been playing along and they've
Been playing the song we wanted to hear
But the melody's meaningless
Wasted on my ears
Surprise, surprise. Surprise, surprise.
The government lies.
Turn it off, turn it off, turn it off

Cop Shoot Cop "Surpise, Surprise" dall'album Ask Question Later (1993)

Ultimatum RIAA per 204 persone
mah...niente di buono quest'anno? a me dispiace un sacco.




>>Wed:10-22-03


.: Elliott Smith dead at 34




Will Bryant reports:
Elliott Smith has died at age 34, according to an obituary posted late Tuesday on Sweet Adeline, Smith's official website. Rumors had been circulating on the Internet yesterday afternoon about Smith's apparent suicide; by early evening, the overwhelming traffic from well-wishers and fans was crashing Sweet Adeline's discussion board. A handful of posts indicated that representatives from Smith's label, Dreamworks, were attempting to contact Charlie Ramirez, the webmaster for Sweet Adeline.



Within hours, Ramirez posted the following: "As you probably realize, I'm pretty devastated about having to say goodbye to Elliott... it's never easy to put into words what someone means to you... Elliott was such a lovely man... I will always have his love, kindness, intelligence, humbleness, creativeness, greatness and so much more in me forever because that's what he was and i'll always love him for being who he was... I'll miss you so much. We will all miss you. See you in heaven, Elliott."




read full @:
.: Elliott Smith dead at 34

mercoledì, ottobre 22, 2003

un po' di passato remoto musicale: esiste ancora il sito della noise amphetamine reptile seppur l'etichetta è ormai sepolta... e si vede che il sito è vecchio... quando c'era solo l'html ed i messaggi di errore: 404 file not found !
che gruppi: boss hog, cosmic psychos, cows, guzzard, love 666, helmet, today is the day...

martedì, ottobre 21, 2003

libero.. ancora per poco

la migrazione di tutti i vostri amici su altri indirizzi email vi avrà suggerito che qualcosa di strano stava accadendo.
Da novembre libero si paga: il primo servizio internet di email gratuito in italia (correva l'anno 1998, due ere geologiche fa) chiederà la sottoscrizione di un piccolo abbonamento per dare la possibilità ai suoi utenti di consultare la propria posta utilizzando i protocolli Pop3 ed Imap (quelli che ci consentono di gestire comodamente la posta con outlook ed eudora, per intenderci).
1.25 euro al mese, una piccola somma che ci dice che il periodo del "tutto gratis" su internet, il grande sogno di una "nuova economia" basata su una rete metafisica che si autosostentasse con piccole pubblicità chiamate banner, è finito.
A noi resta il gusto di guardare chi vincerà questa scommessa; gustare lo spettacolo di un luogo che non esiste che fino ad ora l'ha sempre spuntata contro chi, su una cosa che è di tutti, voleva fare un business.

domenica, ottobre 19, 2003

exhalecrayon.hotter.expiableUltimate HGH 1000.
maximizes.brandywine.sanguineousmakes you look and feel 20 YEARS YOUNGER!

messiest.savior.pound100% SATISFACTION GUARANTEED! click here
bach.seaside.houndsRemove mail

matted.exists.scaled

avete presente lo spam che invade la posta elettronica ogni giorno ? pubblicità, virus troiani...
gli indirizzi dai quali partono queste "e mails" sono sconosciuti a noi, il nome che appare nel soggetto è del tutto fittizio, ed a volte può essere vuoto, così succede che riceviamo posta, per cui un tipo di comunicazione da identità inesistenti: indirizzi che vogliono simulare delle persone, i nuovi venditori, i nostri nuovi confidenti su sesso, protezioni di windows, etc. la rete, praticamente genera ipotetici esseri umani
altri tipi di esseri umani:
il film di bertolucci, the dreamers disegna degli esseri umani fuori dal tempo, per quasi tutto il tempo, al termine li fa rientrare nel tempo del 1968 nel modo più scontato; nota positiva della pellicola: le continue citazioni di scene da vecchi film riprese dai protagonisti.
l'essere umano, abbas kiarostami, regista iraniano, ha appena chiuso una mostra di fotografia e video installazione alla fondazione sandretto re rebaudengo a torino: suggestiva la serie di immagini in bianco e nero delle strade montane (del medio oriente, suppongo); così come sleepers, una video installazione sul sonno di una coppia ripresi da una videocamera dall'alto per 90 minuti... bene, sulle pareti della mostra, nelle introduzioni alle opere, il regista scriveva queste frasi: "...le strade hanno un significato profondo nella poesia classica iraniana. riguardano l'andare, il migrare, lo spostarsi da un punto ad un altro; rimandano a un senso di tristezza, di distacco, di arrivo in qualche posto. quindi alludono alla nascita e alla morte. nella nostra vita, passiamo in continuazione da una strada all'altra. simbolicamente, quando affrontiamo i momenti difficili della nostra vita è come se superassimo delle colline, delle strade impervie. tutte le strade iniziano in un punto e finiscono in un altro. ma ogni strada è colma di storie e di esseri umani che le hanno attraversate, facendo lo stesso percorso..."

venerdì, ottobre 17, 2003

che vergogna:
La Figc porta in tribunale Report
Franco Carraro ha deciso: la Federcalcio querela la trasmissione di Rai Tre, Report. Nella puntata sul doping, che non era piaciuta affatto nemmeno alla Juve, la Gabanelli aveva parlato dei "controlli farsa della Figc". E in via Allegri ci sono rimasti malissimo. "Non scherziamo nemmeno, i nostri controlli sono serissimi: presto passeremo anche a quelli incrociati sangue-urine. Siamo stati elogiati anche da Fifa e Uefa. Non possiamo accettare certe accuse generche e false".
Appuntamente in tribunale.


per chi non l'ha vista:
http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=170

martedì, ottobre 14, 2003

Linda scrive

è da oltre due settimane che vivo e lavoro in una valletta del trentino, missione: trattare la raffinata mela "melinda" molto bene.
dormo a circa 50 metri in linea d'aria dal campanile del piccolissimo paese; la prima notte la campana che annuncia coscienziosamente ogni quarto d'ora non mi ha fatto dormire. poi ci ho fatto il callo. però inevitabilmente mi sveglio alle 6,30 (!!) la mattina con il gran scampanio di inizio giornata, e comincia la sarabanda di grossi motori (di trattori) giù in strada.
si vive tutti attaccati: alle 8.00 e alle 13.00 si apre un portone ed escono quasi una decina di figuri, stranieri venuti qui per raccogliere le mele. il bello è che al piano inferiore della loro "abitazione" , nella caneva, se qualcuno sa capire il termine, ci sono delle capre che spesso e volentieri si fanno sentire.
il paesaggio è un monotono intercalare di filari di alberi da frutto che si arrampicano sulla superficie disponibile, cassoni verdi impilati e sistemati qua e là, pezzi di bosco. da lontano riconosco una sagoma caratteristica: è quella di un trattore che traina un corpo piatto sul quale sono seduti i raccoglitori. anche noi andiamo al lavoro così. ma c'è di peggio: un tipo porta i suoi 4-5 raccoglitori attaccati al muletto dietro il trattore !
una sera delle voci violente dalla strada destano la mia attenzione, mi fanno aprire la finestra e temere il peggio, mah... niente di che, una semplice lite violenta tra uomo e donna a base di "va là, va là" "ostia" "porcodio" (variante "dio porco")!!
il maltempo è arrivato così non so ancora quanti giorni dovrò passare qui.
ma non me la passo male.
alla fine della giornata di lavoro fumo un cannone nel parchetto, poi torno nella mia stanza e mi addormento insieme alla gente e alle capre

venerdì, ottobre 03, 2003

cavo staccato: mi riconnetto ? no va... sono ufficalmente in ferie per cui latito dalla mini.
nel frattempo ho visto qualcosa:
piccoli affari sporchi, film che in locandina mette audrey tautou tanto per invitare il pubblico... in realtà, lei non è proprio il centro del film... e non ha una parte allegra: si racconta di immigrazione, integrazione, permessi di soggiorno a londra, oggi.
biennale internazionale di fotografia, a torino, palazzo bricherasio: immagini a tema di natura; fighissimo il set di 2 copulanti accanto alla centrale nucleare di chernobyl; surreale quanto inquietante, 4 scatti fotografici ed un video in loop che ritrae 2 tute argentate (avete presente la copertina di "amore nautico" dei subsonica?) anti radiazioni che fanno un'improbabile sesso da day after

a me il disco di herman dune non piace.

giovedì, ottobre 02, 2003



io amo la ragazza qui sopra.
io ritengo che mas cambios degli Herman Düne sia uno dei dischi dell'anno. insieme ad ulrich schnauss. e a tanti altri.
io devo fare la tesi, altroché.

martedì, settembre 23, 2003

un'ultima cosa: vi prego di ascoltare, almeno una volta, la versione nu-metal di nessuno mi può giudicare della caselli fatta dai gazosa, con tanto di tormento-special guest.
cose che fanno bene alla vita.
http://www.nessunomipuogiudicare.it/media.htm.+

In più: SAY NO TO PREGIUDIZIO!

“Nessuno mi puo’ giudicare” e’ il contributo dei Gazosa contro il pregiudizio, vuoi unirti al loro grido esprimendo il tuo pensiero?
Fallo attraverso un cartellone, sul quale potrai comunicare attraverso immagini e parole il tuo “NO” al pregiudizio, a chi giudica senza avere gli elementi necessari per farlo.
L’unica regola e’ quella di porre sul cartellone anche la copertina del CD “Nessuno mi puo’ giudicare”.

Inviaci poi la tua foto mentre mostri il cartellone, tutte le foto ricevute verranno pubblicate su questo sito all’interno di una grande galleria!
La foto con il cartellone piu’ originale e significativo, a giudizio della nostra redazione, verrà premiata con un kit esclusivo, contenente oggetti musicali utilizzati ed autografati dai Gazosa!


ma soprattutto: dov'è finito il ragazzino capellone con la maglietta degli stratovarius? non ditemi che l'hanno cacciato dal gruppo per questioni di immagine.
io spero che se ne sia andato di sua sponte. da metallaro "duro e puro" non voleva vendersi alla moda del nu-metal.
sì sì. è così.
l'isola dei famosi.
ma ve ne rendete conto?
peccato che, anche stavolta, non morirà nessuno.

giovedì, settembre 18, 2003

so this is the new year.
and i don't feel any different.
the clanking of crystal
explosions off in the distance (in the distance).

so this is the new year
and I have no resolutions
for selfl assigned penance
for problems with easy solutions

so everybody put your best suit or dress on
let's make believe that we are wealthy for just this once
lighting firecrackers off on the front lawn
as thirty dialogues bleed into one

i wish the world was flat like the old days
then i could travel just by folding a map
no more airplanes, or speedtrains, or freeways
there'd be no distance that can hold us back.

there'd be no distance that could hold us back

so this is the new year


questa mattina, questa canzone: mi ha dato il la.
nuovo anno, per molti inizia a settembre, anche per me, di solito, anche se quest'anno è un pochettino diverso: in un altar città (forzato) e con le ferie ancora da fare.

per la cronaca: death cab for cutie dal nuovo album, ascoltate il brano e non parliamone più

mercoledì, settembre 17, 2003

Due anni passati pensando di fare senza, combattendo una battaglia per dimostrare di essere diverso, resistere fino alla morte a quello che sembrava essere un segnale del "definitivamente integrato".
Poi la sporadica necessità ed il subdolo prepotente vizio hanno incominciato ad avere la meglio: la bottiglietta d'acqua fresca la mattina appena arrivato per accompagnare i pan focaccia appena comprati in panetteria, il mordicchio delle 10 e 30 che ogni volta non sai se il tipo l'ha messo oppure no, le patatine Pai semplici dei pomeriggi passati a programmare, quelle highlander al caledonian tomato di quando vuoi una sferzata emozionante, le tre D false che le prendi una volta e poi mai più, il cappuccino al cioccolato delle mattine in cui vai a lavorare ma dovresti essere sotto le coperte, la lattina di coca cola dei lavori noiosi fra le ventole dei rack. E poi ancora i te caldi di quando la sera prima hai bevuto, i chewing-gum da usare al posto dello spazzolino dopo pranzo, i torcetti di quando hai fame, il mars per contrastare il calo di zuccheri, il cerealix spugnone per asciugare il colorato marciume creato da tutto quello ingoiato prima.
Giorni passati a elemosinare moneta ai colleghi in giro per il piano, la figura macabra di una catasta di 5 centesimi che cade rovinosamente a terra quando ti accorgi che di fianco a te c'è victoria di mtv, i resti non resi regalati alla ditta che gestisce il bìsnes.
Stamattina, il grande passo.
Ho atteso al varco l'omino col camice blu, ho lasciato senza protestare i tre euro di cauzione e mi sono fatto anche io la chiavetta per le macchinette.
Tutto quello che ancora mi mancava per essere un vero, stimato colletto bianco da combattimento.

martedì, settembre 16, 2003



è un po' forte, come immagine, vero ?
proviene da questo sito.
a dare un occhio alle faccine simpatiche e sorridenti di chi comanda si inizia a scorgere quello che nascondono. ad esempio: donald rumsfeld (che è uno dei firmatarii del New American Century, redatto dal gruppo di lavoro: Pnac (Progetto per un nuovo secolo americano), un gruppo di studio conservatore, per così dire che ha avuto molte visioni profetiche sulle tragedie capitate nel mondo negli ultimi 2 anni, tra cui quella dell'11/9, giorno in cui rumsfeld, assisteva allla tragedia del pentagono (a pochi metri da lui), con molta calma...

crederci o no ? cospirazioni, maldicenze, o verità nascoste ?

l'importante è non aver paura.

lunedì, settembre 15, 2003

ok, l'estate è finita. me ne accorgo quando inizio di nuovo a frequentare i locali al chiuso, dai quali esco che so di fumo; le prime volte, tossisco parecchio. così è capitato nel passato weekend: tra un concerto dei guided by voices, una birra con gli amici ed un altro live, dei motel connection. riprendo a fare quelle cose che mi fanno sentire un po più a casa, io pendolare di trenitalia nella tratta torino milano, 147 km nei quali collezziono ritardi, locomotive rotte, foto dal finestrino ed i particolari di ogni stazione.

nel frattempo faccio girare qualche idea nella mia testolina: una riguarda questo posto qua, ed in particolar modo, la creazione di stencil utilizzando imamgini e frasi dei post. uhm... faccio girare ancora l'idea....

giovedì, settembre 11, 2003

...lo spirito continua, il compare tragico romantico consiglia di leggere i ragazzi del mucchio, io lo farò a breve.
la "forma" è entrata dentro la gente, metabolizzata ed ora ha altre forme. la funzione invece ?
io, mi sento legato pi al passato che al presente del punkrock: ad un certo punto, qualcosa è cambiato, non so, forse siamo un po' più vecchi ?
Riprendo quello che dice Fabio sull'Iindipendent Days Festival.
Il fatto è che lo "spirito punk" (ammesso che esista uno "spirito punk") non è più contenuto nella "forma punk"; lo si trova altrove. È già successo, succederà ancora.

Come si è già detto, lo spirito continua. La forma anche, purtroppo. Ma per fortuna quella invecchia.
QUIZÁS, QUIZÁS, QUIZÁS
(written by Osvaldo Farrés, Cuba, 1947)


Siempre que te pregunto
Que, cuándo, cómo y dónde
Tú siempre me respondes
Quizás, quizás, quizás

Y así pasan los días
Y yo, desesperando
Y tú, tú contestando
Quizás, quizás, quizás

Estás perdiendo el tiempo
Pensando, pensando
Por lo que más tú quieras
¿Hasta cuándo? ¿Hasta cuándo?

Y así pasan los días
Y yo, desesperando
Y tú, tú contestando
Quizás, quizás, quizás

Estás perdiendo el tiempo
Pensando, pensando
Por lo que más tú quieras
¿Hasta cuándo? ¿Hasta cuándo?

Y así pasan los días
Y yo, desesperando
Y tú, tú contestando
Quizás, quizás, quizás


martedì, settembre 09, 2003

piove, è acqua fredda che cade, quasi un sogno per un'autunnale come me.
sono stato all'indipendent days, domenica, e ieri ed oggi ne ho letto un po' ovunque di pareri (su forum e blog). era un festival musicale (è stat l'ultima edizione) in quel di bologna, una cosa grossa: polvere, punks ragazzini, gruppi, casino.
ho pensato al fatto che qualche tempo fa, non troppo addietro, ero "punkrock" , ora ne sono del tutto distante, almeno a quello che c'è oggi in giro, forse l'ho già scritto proprio qui: tutta quell'esperienza (mia: non ce n'è, concerti, dischi, discussioni, manifestazioni, altro ed altro ancora) mi ha lasciato parecchio, non sarei qui, non penserei così. spero lasci qualcosa anche a quelli di oggi, dubito.
felice del passato, indifferente al presente.
passato: radio birdman, presente: ataris.
boh... spengo.
me ne vado a casa, sotto la pioggia.

lunedì, settembre 08, 2003

Linda scrive (connection reset by peer) :

"la mia scrivania: parole ricorrenti/flash/quello che mi circonda...
Snowboard, skateboard, Africa, Twiggy, Pitura Freska, Diabolik, 3D, techno,
Buddha, Goa, Technotronic, rave, 23, medusa,Star Trek, techno, Japan,
Space:1999, alter egop, cybernauti, rave, occhio, evolution, space night,
kl, bomba a mano, Dragonball, Yukio Mishima, Robert de Niro in "Taxi
driver", uno skin, un gangster,...fantascienza, 1976, zebre, ghepardi,
Matisse, un ninja, teknival, UFO, rave, Winnie Pooh, un samurai, Asterix,
acari, manga, Tibet, Buddha, la Terra, Inuit, Mongolia, aborigeni, Sicilia,
Giamaica."

lunedì, settembre 01, 2003

così siete tornati ? le città stavano meglio senza di voi.
giornata strana... cielo coperto, in treno ascolto grandaddy (sumday), in metro c'è parecchia gente seppur non sia ora di trasbordo lavorativo. al lavoro, faccio fatica e dopo mezz'ora abbandono ogni intenzione, perchè sono impazzito per i bootlegs: mix di brani, solitamente di diverso genere, che hanno come risultato un nuovo brano, solitamente bomba da ballare. mesi fa ne ascoltai un paio per radio, oggi scopro, che ci sono dei siti dedicati che raccolgono questi brani, slurp ! e buon ascolto !

durante la ricerca ho trovato anche questo blog: voi, ne sapete di più ?

sabato, agosto 30, 2003

ho sete !
in questi giorni è ripresa la "lotta" in val di lemme (provincia di alessandria) per opporsi alla costruzione di una cava (per la produzione di cemento nel vicino cantirere dell'alta velocità) nel sito di una sorgente di acqua oligominerale.: esempio lampante di quello che sta accadendo ad uno dei beni fondamentali della vita.
all'oggi, dopo una lunga estate calda la siccità è ricomparsa anche in italia, così per alcune ore in certi comuni è stata tolta l'erogazione dell'acqua ed abbiamo attraversato a piedi i letti dei fiumi: ci siamo resi conto del problema acqua. tanto per dare una statistica a margine del discorso: noi, italiani, siamo tra i primi consumatori al mondo di acqua minerale. Il grosso del problema riguarda l'intero pianeta, in trent'anni ci siamo bevuti il 40% delle risorse idriche e la previsione per i prossimi 20 anni condanna a morte quasi 3 miliardi di esseri umani che non potranno bere acqua potabile. tutto questo perchè effettivamente la terra si sta inaridendo, perchè le risorse idriche sono mal distribuite (sprechi nel primo mondo, scarsità nel resto), perchè gli acquedotti sono sempre più inquinati (voi bevete l'acqua del rubinetto, in città ?), ed in più come ciliegina della torta tre anni fa (presso il secondo forum mondiale sull'acqua) si è deciso che questo bene fondamentale può essere privatizzato, cioè non è più un diritto ma un bisogno che può essere regolato dal mercato. come l'energia elettrica: ce n'è poca: la paghi di più... la solita politica economica del: tutto è vendibile...
è il business del futuro, o già dell'oggi (in italia ci sono centinaia di aziende di acque minerali oltre alla società che gestiscono gli acquedotti che hanno come risultato una lunga serie di prodotti per soddisfare la sete), ed è ovviamente tema per fare una guerra (cioè fare altro business). diminuendo la quantità d'acqua e diventando un vero e proprio prodotto otteniamo subito un risultato: diminuzione della qualità ed aumento del prezzo; in america latina ed asia, l'acqua è già carissima (molto piè che qui), così questo bene diventa tema di tensione sociale (in bolivia la privatizazzione è fallita per la forte protesta di massa).

siamo davvero ai limiti... come era lo slogan ? "il mondo non è in vendita" no, è stato già venduto, dopo le terre anche l'acqua

mercoledì, agosto 27, 2003



sostanzialmente è tutto in vendita, anche quello che non c'è. se non c'è energia elettrica noi te la vendiamo lo stesso, più cara, perchè appunto non c'è. ti vendiamo anche la guerra, chiavi in mano. la terra è stata già venduta, così marte e la luna (tra un po' faremo i weekend organizzati...)

lunedì, agosto 25, 2003

ci sono dei momenti in cui il crollo sembra davvero vicino: quando si manifesta la paura collettiva data da grossi eventi/tragedie; ricordo chernobyl, l'attesa per la prima guerra in iraq, l'11 settembre... e questi giorni, quando il mondo appare come una polveriera. è la paura che tutto si sbricioli, cominci a crollare, ma non è il crollo.
la paura è un sentimento che nasconde cosa sarà realmente il crollo. la paura nasconde...
l'oggi: iraq, uno degli esempi.

giovedì, agosto 21, 2003

Il titolo di canzone che più mi ronza nella testa in questi giorni (il titolo solo; la canzone non la ricordo e non sono ancora andato a ripescare la cassetta): New York City Overload, di Clock DVA.
Il pensiero che più mi ronza per la testa: resisteremmo noi? Perchè un paio di ore di buio possono fare sorridere, si sta fuori a guardare le stelle.
Ma quando le crepe si allargheranno, avremo tempo di ridere o saremo trascinati giù anche noi?

Probabilmente ci farà bene...

martedì, agosto 19, 2003

-OVERLOAD-

Il tanto atteso momento in cui il castello di carte che ci troviamo incidentalmente a vivere crollerà è vicino e brilla da lontano, anche se è proprio una mancanza di luce a segnalarcelo.
Sicuramente saranno balzati agli occhi di molti gli episodi di interruzione della fornitura di energia elettrica ripetutisi in questa calda estate, culminati nel lungo black out della città di new york la settimana scorsa.
L'allegro modello economico del quale facciamo parte trova nella crescita costante la sua ragione di vita; le aziende puntano irrinunciabilmente ad un rialzo del fatturato, le economie statali guardano con severa preoccupazione un segno negativo davanti all'indice Prodotto Interno Lordo, giudicandolo come un segnale di una politica economica poco azzeccata.
Da un punto di vista più terra terra, la crescita del fatturato (e del PIL) è causato da un aumento dei consumi: le aziende producono (e vendono) di più se c'è qualcuno (i consumatori, noi) che compriamo di più, questo è chiaro.
Tutto il sistema lavora affinchè i nostri consumi aumentino, ma il continuo incremento della quantità di beni consumati si reggerà in piedi finchè ci saranno abbastanza beni disponibili sul mercato. Finchè cioè l'offerta di un bene supererà o per lo meno eguaglierà la domanda che ne viene fatta, a noi consumatori non rimarrà che avere la disponibilità di denaro per acquistare, nella granitica certezza di poter avere tutto ciò che desideriamo a patto di poterlo pagare.
"Overload", questa è la parola magica che si nasconde dietro i black out di quest'anno: troppa richiesta di energia rispetto a quella disponibile, e le linee hanno ceduto. Troppa domanda rispetto all'offerta, non c'è elettricità per tutti quelli che la richiedono, pur potendola pagare.
Fare i conti con la limitatezza delle risorse a disposizione sul pianeta terra ci mette di fronte, per la prima volta in questi 50 anni di crescita costante, alla nostra responsabilità di singoli consumatori.
Non basterà più avere il denaro necessario, ciò che vogliamo dovrà essere disponibile e, anche solo mantenendo costante l'attuale ritmo di consumo, più saremo a consumare più difficile sarà recuperare i beni sul mercato.
Un paio di ore passate al buio: il piccolo segnale che il sistema economico radice dei tanti mali di cui soffriamo sta aprendo le prime crepe nella sua struttura che credevamo monolitica e inattaccabile.
Quando le crepe si allargheranno ci sarà da ridere.
finalmente.

lunedì, agosto 18, 2003

You're No Rock'n Roll Fun
trasferta al gran completo (vari autori della mini) a brescia, alla festa di radio onda d'urto (emittente libera) per vedere il concerto delle sleater kinney unica data italiana all'interno di un mini tour europeo. festa estiva assortita con mega tendoni di cibarie (dal vegetariano al kebab...pizza...) che sino all'inizio del concerto sono state protagoniste assolute. in mezzo ai tendoni: banchetti e vendita di qualsiasi cosa possibile, il che mi ha stupito un pochettino, per essere all'interno di una festa di una radio libera (per cui controculturale): l'aspetto "vendita" era davvero forte, credo non fosse voluto in origine, semmai l'afflusso notevole di gente attira il "mercato"... lo sbattimento da parte dei ragazzi della radio (credo tutti in forma di volontariato) è enorme, ed in realtà il risultato è buono: tanti colori eraccolti assieme ed un po' di vita calorosa in mezzo ad agosto (mese solitamente morto per le città).
in lontananza si vedono arrivare fulmini e lampi dalle montagne: ahia ahia. il palco si accende e si presentano 2 ragazze ed un ragazzo, a nome origami, sono il gruppo di spalla, pare arrivino dall'australia. suonano mezz'ora scarsa, basso e batteria + una voce stridente / fastidiosa, ogni tanto tolgono e mettono una chitarra o un synth: alla fin fine niente di che se non un po di manierismo e tanti yeah yeah.
e poi comincia la pioggia... le nuvole arrivano proprio quando il set per le 3 SK è montato. fuggi fuggi nei tendoni...
chiacchere con la massa di gente attorno, con il pensiero: "se smette, suoneranno?" per una volta la mia vicenda concerti - pioggia (dopo un passato del tutto negativo) finisce bene: smette ! via i teloni dalle casse, cavi jack al loro posto, spie accese...
arrivano sul palco ben vestite (come credo facciamo di solito), un hello e via. la timbrica delle voci, delle chitarre e della batteria è la stessa dei dischi, c'è in più la realtà dell'esecuzione dal vivo, corin e carrie suonano quasi separatamente, sembra che sul palco ci sia una sola persona, in realtà c'è parecchia coesione nel suono e tra di loro; la batterista si agita su ritmi schematici, ripetitivi ed i suoi capelli volano via per il vento (ops: è un ventilatore...). 35 minuti, senza bis, ci fanno ascoltare il loro repertorio in ordine sparso, non sembrano dare particolare importanza all'ultimo lp (che compie giusto un'anno, dall'uscita) one beat. al termine, rimaniamo smarriti, per qualche attimo, perchè non facciano bis: ma no, è stato bello così.
questo post me lo autocensuro, in quanto non completo: è un tema da sviluppare, mentre il post in questione è stato il frutto di un momento di rabbia nella lettura di alcuni blog. punto a capo

mal di testa ? problemi di stomaco ? fatevi un giro su un qualche weblog italiano: peggiorerà, garantito.
cattiveria: il blog ha rotto il cazzo. l'ostentazione del se, ed il voler seguire il trend "ora mi faccio un blog" ha rotto... il risultato è una qualche migliaia di siti, inutili ai più (se non ad un numero ristretto di amici/lettori), fini a se stessi, cioè che sono weblog e basta e non strumenti per... insomma il blog all'italiana è troppo all'italiana: volemose tutti bene...

ah, già questa pagina è un weblog... si, tecnicamente, praticamente è una fanzine collettiva.


mercoledì, agosto 13, 2003

semplicemente questo: il disco della mia estate in ufficio: guther , appena uscito... se andate sul sito dell'etichetta (morr music), potete ascoltare in streaming 3 brani.

lunedì, agosto 11, 2003

ed ora le città sono davvero vuote. è uno dei pochi piacere del lavorare in agosto. mi immagino spiaggie affollate come centri commerciali dove al posto degli scaffali ci sono le file di ombrelloni.
la mini non è chiusa per ferie e non mandate cartoline.

spreo nel frattempo di portare avanti qualche approfondimento...

giovedì, agosto 07, 2003

cammino in mezzo, vicino alla striscia che divide la carreggiata, nel punto più alto della schiena di mulo. la gomma delle scarpre sembra chewing gum, non c'è nessuno, non c'è nessuno, non c'è mai stato nessuno qui. vetrine, una dietro l'altro, in alto insegne, in mezzo blocchi di cemento ardente: la notte tardi emanano ancora il calore respirato durante il giorno, come le piante che buttano fuori l'anidride carbonica. un cantiere stradale blocca il cammino, anche l'asfalto si blocca, deformandosi: magma
torno indietro, mi affianco ad una vetrina, l'aria rarefatta all'interno ha creato la condensa sul vetro, appoggio i palmi, riesco a vedere poco, levo i palmi, rimane il mio segno, doppio. vendono condizionatori d'aria, hanno fatto affari, ora saranno su qualche spiaggia esotica a godere il frutto. ai tropici, come qui, ma non ci siamo abituati al caldo, abbiamo comprato i condizionatori. non ci siamo abituati, stiamo male.
chiuso per ferie, in fondo, sulla piazza grande, uno schermo digitale tra i tetti manda questo video

mercoledì, agosto 06, 2003

giro giro tondo casca il mondo ! casca il mondo ! casca il mondo !
ora abbiamo pure i flash mob: mobilitazioni di pochi minuti senza un motivo preciso, che nascono nella rete (via e mails, forum, blogs) e che non hanno uno scopo preciso, istruzioni sul dove farlo e come, date da un uno. mah... un nuovo trend ? una nuova forma di protesta ? non so... il fffenomeno si è visto 2 volte in italia a fine luglio, golem l'ha così scandagliato

leggo quasi per caso: SCO, una delle case "produttrici" di unix (sistema operativo) vorrebbe far pagare i diritti di utilizzo alle società che hanno come sistema operativo linux (famiglia Unix...), perchè secondo sco, il loro sistema è stato utilizzato in linux... ehm... il "pinguino" di linus torvalds (mente di linux) è open source, cioè è un sistema aperto che può essere sviluppato da chiunque...


ah! questa non la sapevo... un mega sito sulla bibbia, basta sbagliare una lettera (ad esempio, io a scrivere con la tastiera sbaglio a digitare una lettera ogni tre)

ma è tutto chiuso per ferie ? forse no...
nuovo numero per post it rock (sesto), così anche per mail art virtuale. buona lettura, sotto l'ombrellone dei pixels accesi del vostro computer.
mi raccomando mandate una cartolina e bagnate i fiori !

martedì, agosto 05, 2003

Ah, film pessimo, credo che qui in italia si chiamasse, traduzione testuale oserei dire, Brivido (e ciò lo rendeva ancora peggiore...).

Però è vero, l'estate aiuta un po' ad allontanarsi dalle macchine, a riscoprire il proprio corpo, che non è un brutto oggetto: nuota, gioca a pallone, va in bicicletta...
E se ciò è "merito" delle ferie e della lontanaza dal luogo di lavoro o studio, suggerisce certi ragionamenti ovvi che non sto qui a dirvi...


Vi è mai capitato di sbagliare la digitazione di questo sito? A me sì, blogpsot invece di blogspot. Ho avuto una sincope...

lunedì, agosto 04, 2003

non ho avevo di scrivere e per la verità ne ho poca tuttora. ritorno su questa spiaggia con forte repulsione verso la tecnologia, soprattutto se si parla di webserver, pubblicazione ftp, template dei blogs et similia...
ho spento la macchina più di una settimana fa e sono stato bene.
macchina. prima o poi avrà davvero vita e metterà sotto l'uomo, avete presente il film maximum overdrive, diretto da stephen king (che a me non piace per nulla), nel 1986, con gli ac dc in colonna sonora ? li tutte le macchine si accesero per combattere l'uomo. il film era bruttino, ma oggi vorrei che capitasse qualcosa del genere.
vabbuo', fa caldo, pazientate

mercoledì, luglio 23, 2003

leggendo in giro per blogs ho notato che è in corso una piccola guerra tra giornalisti e bloggers. gli ultimi arrivati si sono accorti di avere in mano uno strumento che abbatte parecchi muri nel processo di creazione della comunicazione; indymedia è l'esempio più lampante e funzionante. i giornalisti probabilmente si preoccupano, perchè vedono davanti a se un grosso cambiamento... così criticano ferocemente mettendo sul proprio scudo il vessillo dell'ordine dei giornalisti...
a me sembra tanto un bel polverone basta. piuttosto ho trovato interessante il blog (in realtà ne ha più di uno) di un giornalista, pino scaccia (tg1), in questo blog ha raccolto una serie di suoi pezzi dai suoi report in giro per il mondo negli ultimi 10 anni.

lunedì, luglio 21, 2003

ancora mezz'ora in ufficio, fuori vuole piovere, ma c'è l'aria calda che si oppone alla caduta delle goccie. dopo mi attendono 20 minuti di metro, poi un supermarket, e le cose consuete di casa. i sento così ora, da ascoltare club privè in cuffia, forse cerco risposte o valvole di sfogo, in passato i massimo volume me ne hanno dato, così come tanti sorrisi l'intervista per non ce n'è nel 94, il concerto alla lega dei furiosi, quello in piazza san carlo...), ora si annunciano così: "cinque novità?". sarà il nuovo progetto el muniria ?
hail to the thievies !

i nostri ladri preferiti si incontrano in un ranch a giocare fare i cowboys, il loro terzo compare invece ha preso una sars particolare: quella bugiardo... si parla di niger gate, è quasi la fine di questi imperatori ? il passato ci insegna che non è così semplice.

"un porco è un porco e ce l'ha scritto in fronte"

venerdì, luglio 18, 2003

Ghosts are scared
Of falling down
"Its hard to see"
he said to me

Tried my best
Failed the test
Did my worst
Came in first

martedì, luglio 15, 2003



questo è il biglietto di un concerto del 13 luglio 2003: ballo uomo. la siae è davvero rimasta al "secolo scorso" anche nell'immagine, non solo nella pratica di burocratizzare la cultura e tassarla a più non posso in nome degli iscritti, cioè coloro che detengono i diritti. ma...
Probabilmente mi spia nascosto dietro una di quelle tende a strisce bianche e verdi dei balconi del cortile. segue le mie mosse fumando una sigaretta dopo l'altra, sghignazzando delle mie povere abitudini. Mi vede uscire la mattina salutando cortesemente la portinaia dopo aver barcollato un'ora per casa mezzo nudo. Sa che bagno i gerani dopo aver tolto le foglie secche e tiro le tende rosse prima di uscire, che la sera torno e cucino tardi ed indugio in una camera semibuia rischiarata dalla luce bluastra di un monitor. Mi vede quando assonnato mi affaccio nottetempo alla finestra per accendere lo zampirone nel tentativo di scacciare la zanzara maligna che mi ha svegliato, segue i miei passi fra le stanze e vede la luce del frigorifero accendersi quando assetato recupero una bottiglia d'acqua.
Mi segue, ed aspetta.
Mi vede rientrare ubriaco giovedì notte, sa bene che difficilmente mi riesce di legare la bici in quelle serate, e capisce che finalmente è giunto il suo momento.
il ladro gentiluomo.
agisce, e lascia come il guanto della primula rossa il bloster per lui inutilizzabile dove sa che lo avrei trovato chinandomi a legare la vespa al solito mio posto. il decennale bloster nero sporco di ragnatele, appoggiato sulla grata di un lucernario della cantina.
tutto ciò che rimane della mia bicicletta bianchi blu.

sabato, luglio 12, 2003

lunga vita alla SYMPATHY FOR THE RECORD INDUSTRY, ho comprato un apio di compilazioni eccezzionali:
their sympathetic majestes request vol.2 che raccogli il lato a di una serie di singoli pubblicati tra il 93 al 95, da muffs ai 68 comeback, e sympathetic sounds of detroit redatta da jack white che raccogli bands di quel lugo, ultimamente additato come sede del rock n roll in questi anni, ma...
i gruppi (e vale lo stesso per l'etichetta), ci sono da parecchi anni e fanno buona musica da altrettanti (bantam roster, soledad brothers, von bodies, detroit cobras, dirtbombs...), solo che ora le testate gornalistiche musicali li mettoni in copertina... in cantiere c'è anche una compilazione dedicata a menphis, mentre ne è appena uscita un'altra dedicata agli studi toe rag di londra (i gruppi garage odierni registrano quasi tutti lì).
gran dischi per la mia estate!

venerdì, luglio 11, 2003

soffro di una malattia chiamata buonismo, soprattutto quando si tratta di fare report di film... non sono un buon critico, solo uno spettatore (il termine non mi piace, ma al momento sono a corto di termini). ho iniziato una 4 giorni di concerti (poison idea, teenage idols, with love & c, blonde redhead), chissà se le mie orecchie resisteranno. ieri sera nel forno della metropolitana ho avuto di nuovo l'impressione del numero in fila: uno dientro l'altro sulla scala mobile (tipo quella dell'inflazione, sale sempre e non sai dove porta...), come automi... brrrr. la prospettiva non è delle più invitante: lavoro in città per tutto agosto, ferragosto compreso: mi vendo al miglior offerente.

we sold our sold for rock'n'roll

giovedì, luglio 10, 2003

arrivati all'estate i cinema si popolano di film d'azione, effetti speciali, trama =0: la gioia dei multisala, simpatici luoghi dove all'acquisto del biglietto (solitamente maggiorato rispettto al resto dei cine) ti viene assegnato un posto a sedere. ma cribbio, non posso più scegliere io, dove sedermi in sala ? no, ci pensano loro !
i multisala sono anche una delle cause della chiusura di una serie di sale, dopo un'esclation di apertura di multisala è tutto crollato... il pubblico è più o meno lo stesso, le sale sono aumentate, per cui: i cinema più piccoli (con un cartellone di solito più interessante) hanno chiuso... starda libera ai spuermarket della celluloide quindi... ma il posto assegnato, io non lo voglio.

è in cantiere un ennesimo film su rocky...
per intanto ho preso visione di goodbye lenin (lottando per il posto assegnato...) chè racconta della stodia della fine della DDR e della continuazione della stessa; contiene dei sentimenti forti ed al tempo stesso regala bei sorrisi.

martedì, luglio 08, 2003

parto per bergamo, esco dall'ufficio in anticipo, affronto i mezzi atm in
direzione dei compari di viaggio; tra la metro ed il tram sbuco fuori a
cordusio, dove sento un vociare da megafono: c'è un banchetto che invita a
firmare per una legge sulla giustizia (?), non molta gente attorno, a parlare
c'è un uomo abbastanza alto in camicia e cravatta con un piede appoggiato su di
un blocco di marmo che parla dal microfono... è di pietro. appoggiato sul marmo
c'è un bicchiere di mc donalds. arriva il tram, lo prendo al volo. poco più
tardi: si sale in macchina in 5, direzione lazzaretto di bergamo (luogo per gli
appestati in epoca passata), passando per autostrada (traffico dei pendolari
dell'ultima ora: coda), deviazioni stradali sulla circonvallazione di bergamo,
tramonto sui colli, ricerca parcheggio, bagarini che chiedono di vendergli
biglietti, incontro felice, si entra: che bel posto (porticato scarno e tenuto
bene nonostante le malattie che ha passato e prato verde in mezzo), un mega
palco ("i locali" si aspettavano un palchetto come quello dei concerti per le
scuole che solitamente si svolgono in questo luogo), attorno c'è folla, i low
hanno già suonato (menomale, su disco il mio livello di tolleranza all'ascolto
è pari ad un brano), ho parecchia stanchezza addosso, entrano sul palco i
radiohead: corri corri verso il palco, ma noi no. i brani filano via uno dietro l'altro, c'è una forte intensità / elettricità tra la musica ed i giochi di luci, ma io non la sento, seguo il concerto tranquillo, verso la fine mi sento coinvolto: sit down, stand up.
il rischio di assistere a parti lagnose è stato superato con successo, perchè hanno dimostrato di essere dei buoni arrangiatori, d'altro canto non mi hanno stupito con effetti speciali, se non per le luci utilizzate sul palco. ma io, non ero in forma. non è stato quello che mi aspettavo (creep ?), ma loro sono davvero uno dei gruppi più importanti nella musica di oggi.
perplesso sul costo della prevendita del biglietto: 4,80 euro, in realtà il costo è proporzionato all'aumento dei biglietti in generale, ma in se pesa abbastanza; un concerto a questi costi me lo posso permettere, altri no.

venerdì, luglio 04, 2003

my name is tanino, è stata la visione di ieri sera; non mi ha procurato sonno, semmai un po' di divertimento, il film ha una trama semplice, forse un po' luogo comune: la fuga in america per avventura... ma ha una regia piacevole, poi lui, tanino, diventa facilmente simpatico, in realtà l'attore, di simpatia ne raccoglie di più: era uno sconosciuto che non aveva mai recitato prima di questo film, corrado fortuna, è stato scelto tra gli amici del fratello del regista, ed ora puff! è un'attore. una bella fortuna !

giovedì, luglio 03, 2003

provo ad andare verso un cinema: o mi addormento o mi riprendo, domani racconto la visione.
intanto, un sondaggio: preferite i blog personali o quelli informativi ?
scrivete.
voglio capire come gira il mondo blog dalla parte dei lettori.
tra narcisismo, distruzione delle barriere per la pubblicazione sul web e tra presunti trends.
stato confusionale. sarà il sonno, la serata di ieri sera (perplesso) e qualche canzone che suona nella mia testa: squadritto - amari ; plastic - prefuse 73 ; last night a dj saved my life - 90 day men.
nel frattempo ho zero motivazione senno voglia di slack

mercoledì, luglio 02, 2003

riprenderemo con calma sul discorso blackout - spegnimento dei dns.
nel frattempo un po' di clima rilassato... ora dispongo di una seconda casa (provvisoria) in milano, la quale mi sta facendo faticare a sufficienza, in mezzo a muri vuoti e vettovagle degli anni 60 da pulire.
stasera un po' di havin fun (e curiosità) presso il bulk, per un concerto.

martedì, luglio 01, 2003

un attimo, perfavore.
ma i blackout elettrici ? non li fanno più? tornerebbe utile, per fermarsi un attimo.

domenica, giugno 29, 2003

Su di un palco alto quanto il piano di una casa, Bruce Springsteen si muove come uno di quei predicatori in procinto di fare il miracolo che si vedono sui canali americani. piove a dirotto sul pubblico, ci si guarda intorno circondati da movimenti frenetici, ognuno cerca di coprirsi come può, a chi non ha nulla da indossare non rimane altro che stare in piedi con le mani in tasca a guardare il palco mentre le gocce scivolano lungo le braccia.
Il Boss legge da un foglio un italiano stentato "Milano, sono passati 18 anni, siamo cresciuti insieme".
ovazione.
E' vero Boss, siamo cresciuti insieme. Il tuo fu il primo concerto in assoluto che vidi, avevo tredici anni nel 1988. Io e Paolo quel bambino un po' grassottello della mia età che abitava pochi numeri più avanti. abbiamo raccontato una balla ai nostri genitori e siamo andati a vedere il tuo concerto. Lo stadio Comunale di Torino sembrava così grosso e noi ci eravamo trovati il nostro spazio sui distinti centrali, l'unico posto che conoscevo perchè mio padre mi ci portava a vedere l'ultimo quarto d'ora delle partite. seduti sotto il sole aspettavamo che il concerto iniziasse mentre negli altoparlanti suonava sign of the times di prince. La gente ci guardava e sembrava indicarci, probabilmente si chiedeva se veramente fossimo da soli o i nostri genitori non fossero appostati poco più dietro.
Ora paolo non è più grassottello, ha un tesserino con dentro una sua foto in giacca e cravatta e una strada che sembra tracciata con la sicurezza di chi sa che il cammino sarà lungo, ma la meta se la vede davanti se solo prova a chiudere gli occhi. Di anni ora ne abbiamo ventinove, crescere ci ha regalato poche cose da condividere nella vita di tutti i giorni, e non sono solo i 150 km fra torino e milano a dividerci. La mia strada sembra il disegno di un cieco, è fatta di bivi, imbocchi autostradali, strade morte e disconnesse, statali buie percorse in vespa a fari spenti. I cartelli stradali mi passano davanti colorando di blu la visiera del casco, ogni tanto attirato da non so cosa svolto ad un incrocio, e il posto che raggiungo mi sembra sempre bello, almeno per un po'. Poi la voglia di provare nuove strade mi spinge a rimettere in moto, fintanto che la speranza di trovare un luogo ancora più bello sarà viva.
E inzuppato sotto il palco, il braccio mi fa male da quanto lo sto agitando, il sangue sembra impazzire nelle vene quando Bruce, al termine della mia canzone preferita di sempre urla nel microfono "è una città piena di perdenti, sto scappando da qua per andare a vincere".

venerdì, giugno 27, 2003

la fantascienza alla fantozzi: davvero... blackout elettrico, disagi, gente bloccata in ascensore.
la mia teoria è sempre + confermata: siamo nell'era delal fantascienza reale, solo che in italia si apllica la versione maccaronica.

giovedì, giugno 26, 2003

love me

concordo con fabio su quello che dice sugli indierockers italiani.
troppa spocchia.
back in 96
nei miei salti mentali verso il passato, sono incappato nel momento in cui cominciai ad andare su internet: dalla postazione dell'informagiovani a torino, mezz'ora al giorno: connessione lentissima (per i canoni odierni) e netscape come browser. era davvero uan bella cosa: la pagina di un sito che si apriva lentamente, prima il testo, poi i simboli delle immagini (in attesa che si caricassero le stesse imamgini), era tutto nuovo: c'erano poche fanzines on line, così come siti di etichette e di info... ora è tutto diverso:
tutto veloce, tutto on line, tutto facile... tutto asettico
da qui mi viene l'idea di spegnere tutto quanto per un determinato tempo: saremo in grado di vivere lo stesso ? spegnere i DNS, ad esempio. [un DNS (Domain Name System), serve per trasformare i nomi dei dominii (www.pippo.it ad esempio) in indirizzi IP numerici (193.123.156.76 ad esempio), che corrispondono al mezzo di trasporto di internet. un DNS è di solito una macchina un server che mantiene in memoria le corrispondenze tra indirizzi IP e nomi di dominio; il DNS non è unico, ognuno contiene determinate corrispondenze, quelle che non ha le "chiede" ad altri DNS... è una struttura ad albero]
ora tolgono la luce nelle città perchè i consumi di energia elettrica hanno raggiunto l'apice con l'uso sfrenato dei condizionatori d'aria (incredibile ma vero), mi immagino cosa capita... e come reagisce la gente.

too fast too furious / life fast die young / faster pussycat kill / scream if u wanna go faster / too fast for love

mercoledì, giugno 25, 2003

ho un'impressione sempre + reale: gli indie rockers italiani se la tirano, cioè mi stanno sulle balle: con quel parlare ed atteggiarsi da elite.
roba non da elite (per ora? non credo...) fresca di stampa: il nuovo album degli amari - gamera - hip pop furlano, così come il 7" degli oslo, ed il primo album (sulla lunga distanza) per i frontiera - strana corsa -

martedì, giugno 24, 2003

ritorno su questi luoghi con la sensazione di essere un po' fuori posto, dopo qualche giorno di mare ed un ritmo di vita rilassato.
non ho spunti, voglio stare fermo, osservare tutto il resto che si muove.
velocità - staticità
rumore - silezio

ieri sera: mentre preparavo la valigia per la settimana di trasferta, mi sono soffermato sul cd lungo i bordi dei massimo volume, la tentazione è stata forte: portarlo con me per ascoltarlo in camera d'albergo, ma ho avuto un senso di inquietudine: come se la musica incisa su quel cd mi suonasse troppo reale, eppur amo quel gruppo.
non fateci caso, domani sarò più propositivo.

mercoledì, giugno 18, 2003

ultimo film visto al cinema : city of god
ha suscitato in me ed al mio compare, un paio di punti su cui discutere.
il film racconta della città di dio, una favella di rio de janerio, un posto dimenticato da dio. in questo posto o ti trovi un lavoro da fame, o inizi a fare il bandito, già da piccolo, cresci con la violenza, che è l'unico modo che hai per importi. questa è una parte della vicenda, un punto di vista; c'è chi la violenza non riesce ad usarla, ha altri mezzi, per crescere, ma fa più fatica (il protagonista).
per buona parte della proiezione mi sono sentito sospeso dalla tensione delle scene, e dalla crudezza delle immagini, la stessa sensazione provata con amores perros e boys don't cry.
vivere ai confini del mondo occidentale: quello bello, con tutti i comfort... è davvero una lotta: per emergere, sopravivvere... questa è l'impressione che ho avuto dalla pellicola, non posso constatare la realtà, perchè non sono mai stato in posti simili (sud america).
il film è basato su una storia realmente successa.
il compare mi diceva: "c'è un elemento che ricorre e che guida i passi dei personaggi: la voglia di primeggiare, si esser più importanti, di far più soldi esser i dominatori. ma noi questa roba dove ce l'abbiamo ? e se ce l'avevamo chi ce l'ha tolta ? ed è giusto averla oppure va bene così ?"

venerdì, giugno 13, 2003

1:13 AM +32
questo è l'ultima immagine della biciclettata di ieri sera: un'orologio digitale sopra l'insegna di un tabaccaio, a milano.
per la prima volta ho partecipato ad un critical mass, biciclettata di gruppo in mezzo al traffico a cercare di riprendersi la strada, il territorio comune. ci siamo riusciti ! a milano è u'appuntamento consueto ogni giovedì sera (come in tante altre città ma con altri orari): eravamo tanti, non so quantificare, tra i 500 ed i 1000. mi sono divertito: un bello spirito ed una bella libertà, circolare in bici dove solitamente è impossibile, circolare tranquilli, bloccando qualche grosso incrocio, ricevendo insulti (ma anche qualche saluto) da automobilisti (tra virgoletti i nemici del critical mass, non direttamente loro, semmai l'uso dell'auto), motociclisti e passanti. L'atmosfera era davvero allegra, lo si vedeva dalle faccie dei partecipanti.
[per saperne di più, provate a scaricarvi questo zip che contiene un pdf, è una fanzine, one less car e racconta un po' di pedali...]


le strade sono di tutti, anche se sembrano essere territorio esclusivo delle auto; l'asfalto, elemento principale di una strada è in realtà "nato" per eliminare la polvere dalle strade, esisteva già nelle città già a inizio secolo (scorso), per cui le starde non state asfaltate per far circolare le auto.
nella mostra che ho visto alla triennale si racconta un po' la storia di questo elemento e mi ha rivelato tante cose che non sapevo.
quello di cui parla fabio è il mio racconto preferito di vian. mi ha fatto venire voglia di rileggerlo, se solo ricordassi dove ho messo quel libro giallo.
ma vian è (era) qualcosa di superiore.
non mi stancherò mai di consigliarvi la schiuma dei giorni, se non l'avete mai letto.

giovedì, giugno 12, 2003

c'è un racconto di boris vian che leggevo ieri nel forno della metrpolitana: un agosto caldo a parigi, pian piano cala la nebbia sulla città, avvolgendo tutto, tanto che la gente non vedo ad un palmo di mano. in questa situazione si perde la concezione visuale, si ragiona sull'olfatto e sul tatto; questa nebbia da un'aria afrodisiaca a tutti quanti.
una volta che la nebbia comincia a diradarsi la gente non sa che fare, ora che vede di nuovo, allora si benda e vive felice.

sarà il caldo di questi giorni... ma trovo in "l'amore è cieco" qualcosa di attuale

mercoledì, giugno 11, 2003

Attacco rifletto e' neccessario chiamata per un’urgenza la mia banda va in frequenza sotto questi colpi siamo i maledetti senza via d’uscita dimmi cosa aspetti dal futuro muro contro muro non ci sta nessuno c’e' chi brancola nel buio più niente e' al sicuro sopravvivere senza soccombere e' gia' una freca come l’impero stabilisce chi crepa chi mangia la polvere per terra chi governa chi nasce imputato alla sbarra... se ti feriscono queste parole se cerchi distrazione non e' canzone ma i servi stringono le mosche in mano poi i pagliacci piangono dentro quando fuori soffia il vento dove chi respira forte alza il mento la vita se la vive sul momento cinepresa fissa su ogni cosa che riprendo schiere di comparse pronte quando un sentimento manifesto trasformare la scena in realta' e' la mia fissazione senza esitazione la rivoluzione e' nel cuore dei dannatti chi non ha più lacrime per piangere combatte chi non ha più fiato per parlare se ne sbatte di fare chiacchere se un mondo nuovo non sara'...

Naso di legno cuore di stagno burattino quando diventerai della nostra scorza come noi sette draghi usciranno da un mare nuovo bagnando ogni sogno che vuoi perche' ti sbagliavi di grosso quando pensavi di girare libero per le strade del mondo come in te stesso questa e' la nuova dose minimale di coraggio che sfonda merda volante non identificata sulla cresta dell’onda casca la terra faccio un giro tondo tutti giù per terra fuori dalle corde attacca la ragione e la potenza scuola di autodifesa personale per tecniche di una nuova indipendenza quando le voci dell’interno parlano suonano e tremano le torri di guardia ballano sale come il diluvio universale inonda indovina indovinello mo’ chi e' il nuovo menestrello per la ballata maestrale come il vento gira come quando chi non muore si rivede qua ora sono cieco per chi tradisce non lo vedo più chi scappa e chi insegue il suo assassino ogni giorno un mattino ho un sogno in coccia che semino quando questo male sboccia non risiede più nel mostro seguo la furia degli elementi sono l’erede di cagliostro gira un nuovo suono sulle teste piroette gira un mondo nuovo di tressette e barzellete entra nell’azione della grande opera tra la tempesta e la quiete c.u.b.a. kabal come paganini non ripete!

Faccio in modo che questa storia vada per il verso giusto lo scontro non fa male mette a nudo l’anima provi un gusto amaro scopri carte in tavola l’inganno e' il succo di ogni favola! Osserva e scopri come funziona come una gatta morta diventera' un puma aria buona che ti ossigena il cervello ma senza saperlo la scelta delle armi e' tua per il duello io cerco l’anello della congiunzione varchi tra le fiamme per una nazione con gli occhi spenti mai anche se condannati dalla casta di privilegiati che guida il mondo trovo le speranze in fondo in scatti di rabbia perche' l’ansia mi confonde a volte ma non piglio sonno e non c’e' viaggio che mi porta con se' perche' digerisco pure le mie coliche mentre le chele affilo come lamine non a caso per restare intrappolato nei discorsi a vuoto sembro distratto ma la strada guarda e tiene a bada ogni cazzata ci vuole poco tra passaggi in mano a volare in alto il crimine paga ma non sai per quanto quando il rispetto e' convenienza o paura perche' alla fine a pagare non e' mai un infame ed e' logico solo per chi lo avverte... troppo in basso per fighetti toppo in alto per le merde!!


che dio benedica lou x

martedì, giugno 10, 2003

la vita d'albergo mi sta facendo impazzire. un mondo irreale,
lì dentro sto ascoltando parecchi dischi, con attenzione, tanto che potrei quasi propormi come giornalista musicale. i pochi metri quadri della stanza si riempiono facilmente delle sonorità emesse dal lettore cd portattile collegate a due casse da computer, così riesco ad ascoltare senza distrazioni i dischi: è una magra consolazione a questa vita d'albergo.
in cotemporanea mi trovo in mezzo ad un periodo poco comunicativo (mi stupisco di scrivere posts qui sopra, difatti hanno poca sostanza...). tutto questo accade nella stanza 507, fuori fa caldo, ma è tutta un'altra cosa.
out out out out out out out out out out out out out out out out out out out
[out e le cose riprendono senso]
venerdì sscorso, in una serata ovviamente calda sono stato a ad un'aperitivo organizzato da no made tv (tv di strada a milano): poche persone, vinello, discussioni informali su cibo e politica, zanzare ed immagini video dai servizi / riprese di no made tv... sulla pratica ho visto poco di questo universo della comunicazione fatta dalla gente. ho una mia personale idea sulle tv di strada, ma voglio ancora approfondire le conoscenze prima di esprimerla. dopo ho fatto un giro al cox18 per la 2 giorni del piccolo network contro la guerra: censura e guerra visti da un occhio creativo; io mi aspettavo dibattiti, presentazioni... invece era tutto + rilassante: tavolini fuori, varie proiezioni di video (creazioni multimediali di cut up e non di immagini guerresche) ed all'interno nel fresco interrato c'era la mostra dove il tema veniva affrontato tramite fumetti ed installazioni ottiche; parte della mostra compare sul primo numero del maga zine di inguine, uscito proprio per l'occasione.
tra i tanti dischi che sto sentendo nella 507, quello dei tennage idols è uno dei migliori. puro rocknroll e niente di più, semplice, no ?
[l'11 luglio sono dal vivo a Torino, allo Spazio 211]

lunedì, giugno 09, 2003

ho visto il concerto di bjork all'arena di verona: una piccola esperienza. lei è piccolina, ancor di più se vista dai gradoni dell'arena, ero davvero curioso di vederla dal vivo e con mia massima sorpresa i musicisti che la accompagnano per questo tour sono: matmos (ai pc & synth: hanno appena pubblicato un nuovo disco), zeena parkins (all'arpa) ed un orchestra sinfonica islandese di 6 elementi che corrisponde al gruppo di persone che suona con lei da un paio di anni (da vespertine sino al live royal opera house). l'impatto scenico era molto spartano ma con qualche ottima sorpresa: video e fuochi d'artificio. sopra tutto c'era la sua voce attorniata dalla musica.
ha eseguito 2-3 pezzi nuovi ed è riuscita (nel finale) a far alzare dalle sedie il pubblico (che sino a quel momento era rimasto composto). per ora è stato il miglior concerto estivo.


venerdì, giugno 06, 2003

urania ed il luddismo palladiano...
tempo fa parlavamo del progetto palladium: un nuovo tipo di computer, sicuro, inattaccabile, intelligente, un sistema figlio della fantascienza che microsoft, intel ed altri produttori di hardware / software vorrebbero imporre sul mercato nei prossinmi anni. le notizie da casa bill gates dicono che i prototipi di questi computer siano ormai pronti. il sistema sarà un piccolo robot ubbidiente al diritto d'autore ed al proprio produttore; l'utilizzatore sarà davvero uno user, la sua creatività sarà limitata: non potrà installare software non certificato da palladium, non potrà sviluppare altro software, non potrà far eseguire files (di ogni genere) non certificati dal sistema.

io sono sempre più convinto che la generazione attuale degli alti comandi (che influenza, oops...impera su tutto il resto) abbia apprezzato parecchio le letture di k dick, orwell... tanto da volerle mettere in pratica... evviva la fantasia e la creatività !

martedì, giugno 03, 2003

giradischi che gira e fa suonare queste parole :

PT-boat on the way to Havana
I used to make a living, man
Pickin' the banana.
Now I'm a guide for the CIA
Hooray for the USA!

Baby, baby, make me a loco
Baby, baby, make me a mambo

Sent to spy on a Cuban talent show
First stop- Havana au go-go
I used to make a living, man
Pickin' the banana
Hooray for Havana!

...il piacere dello stare qualche giorno a casa.

venerdì, maggio 30, 2003

in giugno ci sono a torino un paio di eventi interessanti: la festa di radio blackout, emittente libera cittadina autogestita e finanziata, qui trovate il programma: dal 12 al 15 giugno. la settimana successiva, ci sarà l'edizione 2003 dell'hackmeeting: situazione stimolante e libera attorno all'informatica ed alla comunicazione; ogni anno gira per una città italiana tra: pc a cielo aperto (senza case - custodia), tende a igloo e seminarii.

vado, l'affondo e torno, è un libretto interessante per uno come me che da piccolino era incuriosito dalla storia delle navi ed in particolar modo per la vicenda dell'Andrea Doria: speronata dalla Stockolm e colata a picco nel 1956.
si sa che la nave italiana è in fondo al mare, mentre della "svedese" non si sa molto. questo libro indaga alla ricerca della sua storia dal 56 ad oggi, descrivendo gli angoli dei porti come luoghi vissuti, che hanno visto passare di tutto, compresa questa nave; dietro a questi luoghi marittimi si scoprono i giochi del potere economico attorno ad una vecchia nave svedese che finisce a sventolare sul pennone un tricolore.
intimismo (e fastidio): in metrpolitana c'è un'umidità pazzesca, esci dal sottosuolo e piove, trascini le valigie, ed arrivi in ufficio bagnato, sudato e senza voce. open space suck from 8am to 5pm. intanto canticchio "such great heights" & "left haunted"

mercoledì, maggio 28, 2003

ma che fine ha fatto ? si, lui, il baffone public enema #1 ? tutti l'hanno dimenticato ormai ? la repubblica è andato sulle sue tracce.
nel frattempo, mi sembra che non sia ancora stato additato un nuovo nemico...

nel weekend del 6-7 giugno al cox18 (milano) si terrà una 2 giorni di controinformazione sui temi della guerra e della censura, appuntamento ludico (animato da musica ed immagini), ma anche informativo. vedrò di farci un salto.



il pare che... è d'obbligo. blogger (il motore del blog) sembra non voler accettare modifiche al template (al layout del sito), pare che... sia in arrivo uan nuova versione. nel frattempo combatto contro un mal di testa da afa - aria condizionata.
ho staccato la spina (per il momento).

giovedì, maggio 22, 2003

uno si immagina cat power come un personaggino quiete, un po' timido ed allo stesso tempo forte. in realtà non è così. il suo concerto è stato per metà consueto: ha suonato i brani con la band in modo abbastanza intenso, poi con la scusa che il locale imponeva di finire ad una determinata ora, per cui gli rimaneva poco tempo, ha cominciato a far di tutto: cantare inginocchiata in mezzo al pubblicco, abbozzare covers, dir battute, insomma far l'ubriaca un po' pazza. ha divertito, ma sono rimasto un pochettino perplesso.

nel frattempo affronto letture metropolitane (in viaggio in metro): brevi libri, in formato piccolo (come la mini 1,2,3,4). comodi da tenere in mano ed in tasca tra la folla dei "dalle 8 alle 5".
ho terminato la lettura di barbari





che è una critica al libro impero di hardt & negri, nel quale viene affrontato in maniera filosofica - sociale... il cambiamento che accade nel mondo con la globalizazzione e con l'avvento dell'impero (...è un libro impegnatioa) : lettura giustificativa dello stato delle cose, nonostante questo pare essere una delle linee guida (a livello di pensiero) dell'universo dei movimenti no global et similia. qui trovate una recensione.
barbari è una critica radicale a quanto scritto nell'altro libro, ed allo stesso tempo una visione radicale di come porsi nei confronti dell'impero.
l'impero ? esiste, noi lo percepiamo come un'evoluzione dello stato delle cose, ne vediamo le sue manifestazioni più esplicite (guerre, occidentalizazzione del mondo), ma non riusciamo a vedere cosa realmente tramano, lassù, nai piani alti (chissà poi perchè le direzioni stanno sempre nei piani alti degli edifici?)

martedì, maggio 20, 2003

domani sera andrò a vedere cat power in concerto. nel frattempo ho letto in giro parecchi commenti sui suoi concerti di questi giorni (in particolar modo su quella bolognese -polaroid-), e non sono molto entusiasti.
non sono frequentatatore abituale dei concerti di cantautorato indie merigano... non ho mai visto smog, ne will oldham e così via... ho molte aspettative ma anche paura di annoiarmi al quarto pezzo...
ho visto soltanto microphones, ovvero phil elvrum che è davvero un personaggio a parte: ha girato l'europa in treno, è capitato a torino in una giornata di settembre fredda ed ha suonato col sacco a pelo sulle spalle le sue canzoni con la chitarra elettrica, che magicamente coinvolgevano.
cat power è in realtà accompagnata da una band, da quanto ne so, e come supporto ci saranno Women And Children e M. Ward (assolutamente degli sconosciuti per me). vedremo.

lunedì, maggio 19, 2003


il festivalbar non esiste, non è mai esistito, non fa male! Liberiamoci da questo orrore, tutti insieme
mi metto in mostra.
come ananunciato ho fatto un giro all'happening underground internazionale ed in più alla fiera del libro. a quest'ultima, (si tiene in questo periodo a torino) sono un fedele frequentatore dai tempi del liceo, negli anni non è cambiata molto... addirittura alcuni stands sono del tutto uguali... nei primi anni mi trasferivo là dentro praticamente, tra conferenze, presentazioni etc etc. ora ho giusto il tempo di fare un giro ed un po' più senso critico per non seguire solo quello di cui vale la pena senza perdermi... la cosa che ho notato, questa volta, mentre giravo per il lingotto (sede del salone) è che non c'era davvero nulla di nuovo... tutto questo mi mette in testa una domanda: ma la cultura ufficiale (legata all'editoria) o pseudo tale è rimasta uguale a x anni fa ?
dalla cultura ufficiale a quella non ufficiale, il passo è stato breve: l'hiu edizione nona, milano, leoncavallo: mostra di una situazione pulsante delle realtà legate alla grafica, ai fumetti e all'arte di strada. il tutto è costruito come una mostra mercato di autoproduttori (e non) di colori: dalla kustom art, ai posters serigrafati passando per il classico (?) fumetto; la parte significativa sono le mostre vere e proprie: ad esempio un'esposizione delle copertine dei dischi disegnate, con attenzione particolare per quelli della storia del punk. la parte che mi è piaciuta maggiormente è quella che ha colorato / tappezzato il sotterraneo del leoncavallo (con il rischio che queste opere vadano perse a breve, visto l'imminente ordine di sloggiare da quelle mura): vari artisti hanno creato quello che spesso vediamo sui muri cittadini (murales e simili) con l'aggiunta di figure in carta, stampe, immagini... a mio parere: meraviglia !

venerdì, maggio 16, 2003

...quindi ieri sera ho visto i devics in concerto alla casa139 (a milano); ho avuto modo anche di scambiare qualche chicchera (pro intervista, che troverete qui e forse anche sulla mini5) con sara e dustin: anime principali di questo progetto. the stars of saint andrea (il disco) si è tramutato in un piacevole caldo concerto, nel quale la voce di sara ha realmente scaldato le orecchie dei presenti assieme ad una buona fedeltà di esecuzione dei brani, mi è piaciuto seppur la stanchezza mi ha traviato. splendide: "don't take it away" , "my true love" e "stretch out your arms" con la quale ho cercato di utilizzare le tecnologie moderne (cellulare) per farla sentire ad una persona che non c'era, ma ovviamente la tecnologia moderna mi ha abbandonato con un "batteria scarica, ricaricare!". il locale era decisamente rilassante e tra una chiacchera e l'altra e qualche nuova conoscenza (danilo di borderline - radio magenta) si è fatto tardi. ho acquistato il singolo (7 pollici) di red morning siccome nel mio cd la prima traccia (red morning) salta ed in più è un pezzo di vinile.

giovedì, maggio 15, 2003

guardo la città dal sellino posteriore di una vespa, la sera. marciapedi vuoti, luci accese, semafori rossi, rotaie. la direzione è spesso un buon cibo da gustare, un concerto da vedere o un film al cinema.

lucia y el sexo è un film turbante, ma non solo. ha una storia complicata che sembra girare attorno al caso, in realà gira attorno alla scrittura di un romanzo. formentera, immagini chiare, sensazioni forti, sesso. rimango un po' deluso dal finale. il regista è un certo medem, spagnolo come almodovar: qualcosa in comune ce l'hanno, credo. il sito del film riporta anche una serie di ricette di cucina stimolanti. formentera, arrivo!

mercoledì, maggio 14, 2003

stare scollegato da quello che capita nel mondo "ufficiale" è una condizione direi piacevole: si è meno partecipi di un mondo che il più delle volte non è il nostro. non accendere la tv ed ascoltare i rumori dell'interno cortile.
una domanda genera tutto questo: è possibile spegnere tutti i congegni elettronici / meccanici nel mondo ? e vedere cosa potrebbe capitare (all'uomo ?)