lunedì, ottobre 28, 2002

filesharing, cosa ne pensate?
fastidis, spesso teatro di cazzeggiamenti ed insulti vari, ogni tanto si trasforma in un luogo dove può nascere qualche discussione interessante.
è il caso di questo dibattito sul filesharing (cliccate qui sopra).
il mio punto di vista, un po' come nei dialoghi platonici, è stato espresso dal mio alter ego "shel" .
sarei curioso di sapere che cosa ne pensate.

domenica, ottobre 27, 2002

l'orologio ora è a posto, per modo di dire... io non porto orologi al polso, nonostante questo il tempo conta, avanza... il tempo... numeri uno dietro l'altro: un altro modo per definire la vita un numero... ormai tutti hanno un numero, per essere riconosciuti, quello di cellulare ad esempio, un numero per le statistiche di vendita.

la mini è ospitata come weblog da blogger.com, ora in italia, bloggando si è mossa a creare una propria versione... vediamo come si evolve... il weblog prende sempre + piede ed è davvero e sempre di + uno strumento di informazione reale - diretta se si vuole utilizzarlo così e non come semplice diario... (su questo ritornerò più avanti).

black heart procession: più gente mi dice che amore del tropico è brutto, io ribatto sempre più convinto del contrario, a dicembre vengono a suonare in italia. ieri sera ho visto in concerto bugo ed ovo, il primo ci sta dentro, pensavo scopiasse, ma per ora c'è alla grande... gli ovo non li vedevo da 2 anni, sperimentano sempre, in coppia... mi piacciono... ho recuperato un casino di musica in questi 2 giorni, ma per ora mi limito.
27 ottobre, presunta ora 13,28, accendo il computer, compare un messaggio: l'ora è stata aggiornata... cado letteralmente dalle nuovole... il cambio dell'ora... mica me lo sono ricordato... gli orologi di casa mi segnavano un'ora in avanti... se non accendevo il pc asrei vissuto con un'ora di differenza...
meglio così ho del tempo in più (relativamente). tutto qui.

sabato, ottobre 26, 2002

soundtrack: jesus lizard - blue
jesus & mary chain - psychocandy
jawbreaker - etc.

merda, c'è il mago otelma alla tv. porta sfiga, cazzo. non bastava incontrarlo più o meno giornalmente in zona università, maledizione? stasera come minimo mi schianterò in vespa. amen. vabbé, cominciamo:
in un post qui sotto fabio chiede di parlare della propria città. eccomi.

genova, 2002. la mia città, la città dove sono nato. via pisa, la mia casa, la casa dove ho sempre vissuto, dal 1977, anno in cui, con un mesetto di anticipo rispetto alle previsioni, venni al mondo. la mia stanza da allora è sempre la stessa, riguardando vecchie fotografie la vedo cambiata, posters diversi, moquette verde, prima, parqué (si scriverà così?), ora. foto sulle pareti. entropia portata da dischi ovunque. una tv, un computer, che fino a pochi anni fa non c'erano (e mai avrei pensato di avere una televisione ed un videoregistratore nella mia stanza. ma è meglio tornare a parlare della mia città, per non uscire fuori tema.
da un po' di anni noto un po' di insofferenza da parte delle personeche mi circondano per quanto riguarda genova. chi la odia, chi non vede l'ora di andare a lavorare fuori (alcuni sconsiderati preferirebbero addirittura vivere a milano), chi scappa a fare erasmus all'estero piuttosto che stare ancora un anno sotto la lanterna. io non la vedo così. non potrei vivere lontano da genova. per un sacco di motivi. per la gente (chiusa, che si fa i cazzi suoi, come piace a me), per il suo essere "a misura d'uomo", per il suo essere una metropoli senza avere i problemi della metropoli. per il fatto che da casa mia si vede il mare. perché in relativamente poco tempo sono ovunque. perché quando piove il mare è la cosa più bella del mondo. perché le camminate in corso italia, nelle gelide giornate invernali, quando la pioggia e il vento ghiacciato che raccoglie l'acqua dal mare ti bagnano la faccia ti danno un piacere quasi sessuale. spesso penso che tutto ciò lo troverei con difficoltà in altre città. amo i suoi odori, amo la sporcizia del centro storico, amo guidare la mia vespa in sopraelevata, con il mare da una parte e la città antica dall'altra. campo pisano, il mio "secret spot" nel centro storico, a parer mio uno dei punti più belli e suggestivi del pianeta (e conosciuto da una minima parte dei genovesi, stento a crederlo, ma è così).
durante il g8 saprete tutti che la città è stata distrutta, ma non è tutto vero. qualche macchina bruciata, qualche negozio devastatao, ma il g8 in se (se tralasciamo le tragedie che ha portato e le discutibili decisioni che si sono prese) ha regalato alla città un nuovo splendore: tutto è stato restaurato, messo a nuovo, ripulito, come per dare una pulizia "di facciata" al tutto. ma, si sa, il bello di genova sta dietro a tutto questo.
durante quei giorni del luglio dell'anno scorso io ero, per motivi che qui non mi va di spiegare, uno dei "privilegiati" a girare nella "zona rossa", tra poliziotti per la strada e cecchini sui tetti. mai come allora ho realizzato quanto fosse unica la mia città. vuota, in uno scenario postatomico, innaturale, silenzioso. dopo quei tre giorni si è ritornati tutti alla vita normale: il centro storico si è ripopolato, gli extracomunitari hanno riaperto i loro banchetti, i cinesi i loro negozi, i commercianti "storici" le loro botteghe e così via. e, a pensarci bene, è questa la città che preferisco. genova ha staglieno. se non lo avete mai visitato non avete idea. si capisce come mai ian curtis ne così fosse affascinato.
molto spesso mi capita di pensare che mi muoverei da qui solo per parigi, sì, solo a parigi mi sono sentito così "a casa". e non ha senso tutto ciò, me ne rendo conto. non capisco questo legame che ho con parigi, se non averla visitata qualche volta e aver vissuto lì per qualche settimana per lavoro. ma parigi se la gioca con genova, sicuro.
e poi a genova c'è il genoa.
GABBA
GABBA
GENOA

ti dirò, fabio, BHP non mi piace per niente. può darci che il disco cresca, andando avanti nell'inverno, ma per ora mi ha deluso, e pure tanto...
la foto è proprio phil elvrum/microphones. l'ho scattata io medesimo qui a genova. mi piace, molto. l'ho un po' rimpicciolita perché effettivamente così grande faceva saltare il template...
aloha.

venerdì, ottobre 25, 2002

non concordo, caro federico... black heart procession uber alles !
sbaglio o la megafoto allegata corrisponde al personaggio di microphones ?
ritorno dopo...

mercoledì, ottobre 23, 2002



crash: non ho visto il film ma ho letto il libro. vero, è lento.
american psycho, ho letto il libro e visto il film. il primo è uno dei libri più brutti che ho mai letto, il secondo è uno dei film più brutti che ho mai visto. ma ellis voleva veramente impressionare?
e mi spiace non essere d'accordo anche su questo, ma l'ultimo BHP non mi piace assolutamente!

presto parlerò di genova...
parliamone... crash è un bel film ma è lentissimo, il libro ancora di più, sono fermo nella lettura a metà, da un paio di anni... lo stesso mi è capitato per american psycho di bret easton ellis (anche su questo è sorto un film), seppur il suddetto autore è uno dei miei preferiti (per i primi 3 libri che ha pubblicato). mi accorgo di non aver mai visto un film a regia peter greenaway... ma adoro le colonne sonore che micheal nyman gli ha composto...
ho visto minority report: ma.....
ho ascoltato parecchio il nuovo disco dei black heart procession (amore del tropico), è un bel disco !

...su torino, ho dimenticato di scrivere una cosa... è la città con le strade più rovinate che abbia mai visto... i ciclisti rischiano parecchio !

sabato, ottobre 19, 2002


scriveva Fabio: "fin qui, tutto bene. Solo che il problema non è tanto la caduta, ma l'atterraggio."... ho ritrovato questa frase l'altra sera, è il concetto chiave su cui, almeno esteriormente, ruota "l'odio", "la haine", film di Mathieu Kassowitz datato 1995... mi è capitato tra le mani proprio l'altra sera... "said baise la police"... bello, veramente bello come film... poca retorica, low budget (non ci sono effettacci, attori hollywoodiani e neanche scenografie miliardarie), mostra che a volte, sei costretto a prendere in mano la situazione anche se i metodi, potrebbero non andare d'accordo con i tuoi ideali perchè la realtà che ti si ricama intorno a volte, ti coglie di sorpresa... e gli ideali non contano più nulla... appunto, il problema è l'atterraggio... cioè, quando devi affrontare l'inevitabile.

un film che di sicuro ha lasciato un profondo segno dentro me è "i racconti del cuscino", di Peter Greenaway datato 1996...
secondo me il Greenaway è un geniaccio dell'immagine... ha saputo creare una storia complicatissima nell'intreccio, ma allo stesso tempo comprensibile... la fotografia è straordinaria: ogni frame potrebbe essere stampato e raccontare qualcosa anche così, da solo.
i tempi si dilatano, le due ore di durata, sembrano in realtà quattro ore...
alla fine ti rendi conto che sei stato bombardato su dialettiche perverse tipo: odio & vita, amore & morte; tutto s'inverte e si disloca tra gli eventi... per raccontare tutto ciò Greenaway, usa la calligrafia... essa diventa perversa sensualità, diventa incontro con Dio... "e se Dio era soddisfatto della sua creazione, la firmava col suo nome"... la calligrafia esercita su di me un fascino straordinario, il film mostra corpi ricoperti da frasi, trattati come fossero libri... ed in effetti, nella storia narrata, la protagonista non manda dei manoscritti al suo editore, ma persone ricoperte di ideogrammi (il film è ambientato in Cina ed in Giappone), con un titolo (i titoli che ella marchia sulla pelle delle sue "vittime", sono fondamentali e torvano riscontro nella realtà... essendo libri di carne), e con la sua firma.
"i racconti del cuscino" è il massimo della poesia, sia nei contenuti sia negli aspetti formali: fotografia straordinaria, montaggio complicatissimo... in alcuni frame, vengono montate insieme più immagini (mai gratuitamente, comunque rispettano un aspetto funzionale), e sembra diventare una composizione di poesia visiva...
che altro dire... se vi capita guardatevelo... non troverete risposte... soltanto sensazioni.

altro film: "crash" di David Cronenberg, tratto dall'omonimo romanzo di James G. Ballard del 1973... ricchissimo di spunti sulla modernità... ha influenzato un sacco di gente che opera nell'odierno paesaggio dell'arte...
il film racconta di persone che sperimentano l'incidente stradale, coniugandolo col sesso, alla ricerca di emozioni stordenti... del resto uno dei protagonisti, Vaughan, cita: "la possibilità di un felice incontro sessuale tra il corpo umano e l'automobile".
lo stesso protagonista che inscena incidenti storici (illegalmente, davanti ad una piccola platea), tipo quello di James Dean con la sua Porche maledetta... i personaggi, si divertono a ricostruire l'incidente nella sua dinamica ed a riviverlo sulla propria pelle... mentre ciò accade, mentre sfreccia con la porsche contro il camioncino, egli narra alla platea le sue sensazioni e quelle di James... poi l'impatto... e dopo, qualche cicatrice in più sul corpo.
fondamentali le cicatrici... infatti, quando un'altro dei protagonisti, Ballard (che entrerà in contatto con la realtà dell'incidente, solo dopo averne subito uno terribile), chiede a Vaughan che senso abbia inscenare incidenti veri e poi fotografarne i risultati, l'uomo risponderà: "è una cosa nella quale siamo tutti intimamente coinvolti: il rimodellamento del corpo umano da parte della tecnologia".

ho finito...


venerdì, ottobre 18, 2002




torino, il posto dove vivo. ne parlo oggi, ed invito gli altri scrittori di questo blog a parlare della propria città / località di vita.
da ieri sera c'è parecchio vento che gira... ha pulito l'aria e si sente, sembra di essere in montagna, ed un po' di buon umore viene da se...
ora come ora sembra di essere in un enorme ingorgo: la crisi della fiat, i lavori per la metropolitana, il futuro, le foglie che cadono...
la fine, si, ed io dico finalmente... l'auto e tutto quello che si porta dietro non ha portato buoni frutti in 100 anni alla città (secondo me), guardate il grigiore dei muri, della gente, del fumo delle ciminiere... la famiglia agnelli continua a marciare sulla città, cavalcando la crisi come se fosse nazionale, come hanno sempre fatto: ne pagano gli operai e la gente, non i dirigenti ed i padroni... un po' di gente dovrà soffrire ma credo sia la via per creare una nuova città... ci sono parecchi sintomi e presupposti di uno spostamento verso interessi culturali, e ben vengano... finalmente, via il grigio, spazio ai colori ! da anni c'è qualcosa che si muove ma è sempre rimasto sotto il grigiore...
a me torino piace al contrario: non mi piacciono i murazzi di notte (quelli dei locali), i cineplex (bensì il piccolo cinema), le vie affollate il sabato e così via, i locali notturni super trendy...
pian pianino si cambia, cadono le mura di vecchie cattedrali del ferro battuto, da lì crescono forme culturali nuove... riusciranno a dare un volto nuovo alla città ? nonostante fiat (o quello che sarà), nonostante i torinesi...?
comunque non annullo il mio programma di fuga verso un posto agreste (prima o poi).

martedì, ottobre 15, 2002

altro film passato davanti ai miei occhi... mama non m'ama, con la protagonista di amelie... il che distoglie l'attenzione dal film... questo personaggio ha un viso che mangia lo schermo: il sorriso, la faccia grossa.
questa volta non è amelie ma angeline, un'innamorata folle, ingenua, ma anche perversa... sembrerebbe una storia mielosa col lieto fine già scritto, invece ad un certo punto il punto di vista dello spettatore cambia, non è più la nostra angeline, ma il lui della storia e se ne scoprono di interessanti. carino, carino, ma nulla di più...

a livello personale (a volte qui sopra metto anche un po' me stesso), pare che abbia trovato qualche nuovo stimolo, leggerete gli sviluppi nei prox posts.. era qualche settimana che ero un po' vuoto di idee, voglia... sarà che l'autunno è davvero entrato nella mia vita: la caldarroste, la condensa sui vetri delle auto di notte, le foglie per terra... mi piace questa stagione.

ho scoperto in queste ore un paio di siti (blog, suppongo) interessanti (!)c'è un sito che è il blob dei blogs, forse la miglior risorsa sul mondo dei weblog perchè "copia ed incolla" cosa viene scritto... non fa recensioni, commenti, ma prende la realtà dei posts della gente; tutti possono fare questa azione di prendere frasi da altri blog e creare un piccolo blob a tema... su di uno ci sono alcune mie frasi (e di altri weblog vicini), in un periodo appena passato (nel quale ero vuoto di stimoli...)
la controinformazione nella rete sta fiorendo davvero in questo ultimo anno, sarà il fatto emblematico dell'attacco agli usa che ha alzato tanta polvere facendo vedere anche cose, prima oscure, e/o la presa coscienza di pochi (mi auguro sempre di +) che le cose non sono proprio come compaiono in tv. i siti si moltiplicano, le idee anche... non c'è solo indymedia, megachip (ne parlerò a breve), piccoli siti, singole persone cominciano a muoversi...
per intanto ho scoperto un sito merigano che si pone un po' di domande su misteri o cose tenute nascoste...

sabato, ottobre 12, 2002

alzarsi al mattino col cielo azzurro ed il sole è piacevole, soprattutto dopo 36 ore di pioggia, in più è sabato: ho quasi nulla da fare (strano ? qualcosa ci sarà ma non ricordo), avrei da leggere ma per ora i libri preferisco comprarli, poi li leggerò... non so il motivo di questo, sarà che sono in un periodo di disinteresse per il mondo (anche questo è strano), comunque lunedì vado ad una conferenza di giulietto chiesa e lì credo che i miei imput salteranno di nuovo fuori, e tornerò ad essere una persona sociale, per cui dubbiosa, curiosa, arrabbiata, etc etc.
in queste ore sui palchi italiani suonano: l'altra ed erase errata (tra i tanti), ma io sono qui, a casetta mia.

Pregare raddoppia le guarigioni
ROMA. Rosari e giaculatorie meglio dei farmaci. La preghiera raddoppia i casi di guarigione e rende più efficaci le terapie contro la sterilità. E' statisticamente provato
che le donne per le quali vengono rivolte suppliche a Dio hanno il doppio delle possibilità di avere un figlio con la fecondazione in vitro. A dimostrarlo è uno studio
pubblicato dal "Journal of Reproductive Medicine", svolto su 200 donne che avevano avviato una gravidanza in vitro fra il dicembre '98 e il marzo '99 al Cha Hospital
di Seul, in Corea.
da "La Stampa" martedì 20 ottobre 2001

martedì, ottobre 08, 2002

ritorno su queste pagine, saluto i nuovi amici e vi dico che è uscito un nuovo album dei motorpsycho, "it's a love cult". proseguono nella rotta presa con il precedente "panerothyme", io non sono un grande esperto ma le sonorità mi sembrano molto '70.
è un bel disco, al primo ascolto mi convince da subito, la produzione è curatissima. pollice in alto!
e poi che devo dire loro sono i motorpsycho suonano alla grande, si possono amare o si possono odiare. io faccio entrambe le cose, soprattutto va detto che fanno troppe uscite ed è veramente difficile star dietro al ritmo di 2 ep ed un disco all'anno (ed in passano son riusciti a farlo). troppi dischi insomma, infatti poco tempo prima di questo album è uscito un EP, "serpentine" che ho trovato la settimana scorsa! 5 pezzi (di cui uno compreso nell'album) come da copione, e contiene delle belle canzoncine, anche romantiche! e via! ed ora che noto l'ultimo post di fabio...mi sento di dire che sono sempre incazzato anch'io. anche solo così per solidarietà. +O:)
from monday to friday 365 X 24 preso male
ieri sera, alle 8 di sera, ero in autobus, tornavo dal lavoro, stanco e preso male, nelle cuffie avevo il nuovo underworld (a hundreds days off), mi sembrava di essere uno dei tanti... cmq il nuovo underworld è bello da ascoltare.
poi ho visto full frontal al cinema... una scatola dentro un'altra... le onde del destino (breaking the waves), l'ho perso, non mi fido di registrare film così lunghi per tele... tra pubblicità, tg notturni, si rischia che 180 minuti di videocassetta non bastino... cmq durante la notte film da vedere / registrare in tv ci sono... tagli permettendo... cmq la tv tenetela spenta, il resto del tempo...
full frontal s. sodenbergh 2002

lunedì, ottobre 07, 2002



ragazzi. i mc lusky. sono senza parole. che disco. che gruppo.
allah è grande. i mc lusky ancora di più.
Breaking the Waves
Lo stanno trasmettendo mentre scrivo su LA7. Secondo me è uno dei film più belli di sempre. Tutto qui. Ora però ho sonno e lo vado a vedere da letto, quindi mi disconnetto. Oh, si, mi disconnetto...

venerdì, ottobre 04, 2002

Ieri sera ho visto per la 6 volta in neanche un anno Il favoloso mondo di Amélie. Premetto: mi ritengo un fan di Jeunet dai tempi di Delicatessen, e quindi mi risulta difficile essere obbiettivo su questo film, ma lo trovo veramente unico. Dopo ogni visione scopro particolari nuovi, frasi che colpiscono, scene indedite, magari in secondo piano. Non è semplicemente la "storia d'amore che tutti noi vorremmo vivere". E' qualcosa di più. E' perfetto.
La trovata del suggeritore sotto al strada.
L'uomo di vetro che usa la videocamera come orologio.
Il tizio che balla con la gamba di legno e i neonati che nuotano.
Renoir.
Lucìen che odia le nature morte.
Lo scrittore fallito.
Il Sig. Bredoteau che ritrova la scatola di quando era bambino.
Amélie bambina creduta ammalata di cuore perché si emozionava quando il papà la sfiorava.
Amélie che si scioglie come un secchio d'acqua quando Nino lascia il locale.




Devo procurarmi il Dvd, per le scene inedite.
oggi sarebbe stata una settimana che non acquistavo dischi. un traguardo, per il sottoscritto. mi ero anche tenuto alla larga da negozi vari. poi, ieri sera, depresso per la terribile notizia che non mi avrebbero consegnato il pc, passo dal negozietto dell'usato di via galata.
in vetrina trovo Boyd Rice presents Music For Pussycats. 12€. Massì, lo prendo. Boyd Rice (ho controllato, è proprio lui, non un omonimo) è la mente di NON, collaboratore di Death in June, Current93 e compagnia bella. Musica un po' "particolare", se vogliamo, che io comunque adoro. Fatto sta che questa "raccolta" comprende una dozzina di pezzi fantastici di girl grups misconosciuti degli anni 60. Ballabili, allegri, one-hit-wonders da pelle d'oca. Eccezionali anche le liner notes dello stessso Rice. Credo entrerà anche lui nella classifica di fine anno...





What we know of any culture or civilization ultimately comes down to what survives.
Objects made of stronger materials, or objects in wider general usage are what usually seem to be left behind. And it's a shame. For every epoch whose crown jewels are preserved, we no doubt have thousands of chamber pots. In other words, we don't know those things which may have been most interesting about past eras, yet we're well acquainted with those things which may have been the most base or common. And so it is with pop music. For every song in endless rotation on oldies stations, there are thousands of others (some hits, some not) that we'll never hear again. These are a few of those songs. And my intention in compiling this CD is that I felt these songs deserve to survive, to be preserved. These songs literally constitute the soundtrack of my life, going back to age 16 or perhaps earlier. It never ceases to amaze me that when I encounter aficionados of girl pop, none of them have ever heard of singers like Robbie Winston, Susan Rafey, Diane Ray, or most of the others on this comp-all women who I feel have contributed works equal (if not superior) to the best the genre has to offer. These singers, and the songs they've recorded, have long occupied a special place in my heart. And the knowledge that I was listening to songs that virtually no one else seemed to know of, afforded me a peculiar kind of thrill. A mentor of mine once told me that the power of forgotten music, is that when you're perhaps the only person in the world listening to it, it's as though it's yours alone. Consequently, the experience of something magical becomes ever more magical. For going on 25 years, I've shared these songs with everyone close to me, all the while wishing that everyone interested in this type of music could be exposed to them. As much as I loved keeping these songs more or less to myself, I always had an odd sort of melancholy that they were never the huge hits I'd felt they deserved to be. In a better world each of these songs would have been a chart-topper, and the girls who sang them still playing sold out concerts in Vegas. I've spent years trying to track down some of these singers, and even the more well known among them (such as Priscilla Paris) seem to have vanished into thin air. But I didn't want their memory-or music-to vanish, so I compiled this CD as a sort of tribute to them. They, and others like them, may have missed out on the glory and rewards that they so sorely deserved; yet they created something uniquely enduring and endearing. And it deserves to endure. So I share it here with you, dear listener... --Boyd Rice



giovedì, ottobre 03, 2002

stasera, forse, avrò un pc nuovo. il mio vecchio, ormai smembrato, mi mancherà.
in ogni caso ecco il disco che sarà di fisso tra la mia classifica dei dischi dell'anno. si chiamano operation makeout e sono di vancouver, canada. escono su mint e sono meravigliosi. sleater kinney+punk+indierock+van pelt+jawbreaker (si, pure loro) più non so che cosa. un disco freschissimo. 10 e lode.



(notare la maglietta che ha il tipo. li amo sempre di più.)

martedì, ottobre 01, 2002

mi ritrovo all'inizio di ottobre, con un mal di testa , dubbi, idee... di certo è che la mini 5 c'è, e voi lo sapete; un anno fa non l'avrei detto... poi è arrivato il blog ai miei occhi e così ho pian pianino pensato alla fanzine come un weblog, ed ha funzionato.
tutto qui, il resto dipende da voi.
ho visto il film magdalene, nel cinema di zona che è sempre un piacere frequentare, perchè è a 2 passi da casa mia, ed è un posto "umano"
niente di enorme, multi, digital, popcorn... un cinema e basta. magdalene entra nel mio schema mentale dei film reali, crudi, vivi, quelli che forse mi comunicano qualcosa in più, non solo una storia da un'ora e mezza. è critico verso la chiesa nel concreto, dove questa santa istituzione dimostra di essere niente altro che uno dei tanti poteri che opprime l'uomo: è una specie di convento di redenzione dei peccati nel mezzo degli anni 60, guardando il film ho pensato agli opposti che quell'epoca aveva: il convento che avevo davanti ed il movimento hippy che in quel tempo cresceva, non sembra la stessa epoca... tornato a casa, ho visto in tv un videoclip dei royksopp, remind me, un video di animazione sulla giornata lavorativa di una ragazza inglese, immagini / disegni
basati sui processi produttivi. stamattina, mentre ero in sala d'attesa dal medico, sfogliavo capital (la rivista), un articolo parlava del fatto che la globalizazzione
aiuti davvero i poveri. è un mondo strano, non è vero ?
sono sicuro che gli usa bombarderanno l'iraq, comunque. non sono sicuro di cosa farò domani, io.