venerdì, dicembre 31, 2004

e si gira pagina, anno. il punto a capo, insomma. per la mini vorrà dire, un nuovo calendario (a breve) realizzato dal nostro grafico/amico/fotografo gentleman e tra non troppo tempo, il numero 6 della fanzine (sul quale sto lavorandoci su, giusto ora) che sarà uno sguardo riflessivo sul passato di questo intero progetto "fanzinaro", conterrà interventi esteni dedicati a stefano giaccone, winston smith, inguine, soft pink truth.
trovo che il titolo di una canzone dei negazione, possa essere la migliore definizione per il numero che verrà (ed anche per me stesso...): lo spirito continua.
niente best of o playlist per chiudere l'anno, guardiamo avanti concretamente.

mercoledì, dicembre 22, 2004

riceviamo & pubblichiamo

finalmente on line il nuovo numero di post? [www.post-itrock.com]

un numero sudato e uscito in ritardo rispetto alle solite scandenze, ma molto
variegato nei dischi che abbiamo deciso di ospitare in questa copertina.
Generi molto differenti tra loro e alcuni, un po' distanti dal termine
"post-rock" con ci siamo abituati a definire certe sonorità, infatti con gli
Inferno raggiungiamo confini vicini al grind e insieme con i Nativist, vi
regaliamo una doppia intervista. Con il primo disco sulla lunga distanza dei
Deep End e con il secondo disco dei Franklin Delano (che vi presentiamo in
anteprima), ritorniamo con i piedi su territori più conosciuti ai lettori di
post?, e anche per loro abbiamo fatto un paio di interviste.
Illachime Quartet è stata una sorpresa un po' per tutti, che incidono un disco
davvero molto interessante e che sicuramente le riviste specializzate
snobberanno come sempre...
E' una sorpresa anche la neonata Seahorse rec di Napoli che ci regala una
doppia uscita: i Blessed Child Opera e Moopo. Marco Iacampo aka Good Morning
Boy, è invece una gran conferma per il circuito indie italiano, che rafforza la
teoria che anche per quanto riguarda sonorità più pop, siamo capaci di sfornare
dei piccoli capolavori.
Sfogliatevi con calma queste 13 pagine dense di materiale, a partire dallo
speciale sulla Bowindo rec (etichetta di bologna legata a sonorità più
contemporanee), per passare poi alla Smallvoices e alla Psycotica, intervallati
da numerose presentazioni di dischi più o meno noti.
Ricordo per l'ennesima volta che il materiale che non trovate pubblicato su
queste pagine sarà presentato nel prossimo numero, e se non lo trovate neanche
lì, vuol dire che ci ha toccati fino al cuore...
quale miglior regalo da trovare sotto il triste albero di natale, se non il
nuovo numero di post? ;)

buona lettura.

martedì, dicembre 21, 2004

Abbandonata all'altare con un sms. E' accaduto in Malesia, la vittima ha 23 anni e si chiama Norlida Rahman (nella foto), 'scaricata' dal futuro marito quando aveva già indosso l'abito da sposa. Lui, un giocatore di football, con un messaggio inviato al cellulare le ha comunicato che non l'avrebbe raggiunta in chiesa. Ma la sposa non s'è persa d'animo, e insieme ai suoi mille invitati ha comunque partecipato alla festa di nozze.

martedì, dicembre 14, 2004

le creative commons arrivano finalmente in italia, o meglio sono state adotatte per l'italia, è una buona notizia (la mini, ne fa uso, già da un bel po'). è una via nuova / quasi inedita, sul diritto dell'autore e dell'eventuale utente, in un paese, dove chi tutela i diritti si pone come il dominatore. qui, trovate, una spiegazione semplice semplice di cosa sono queste benedette creative commons.

venerdì, dicembre 10, 2004

spegni !

sto giusto leggendo questo libro, sono al punto in cui, lo scrittore, comunica che "...la televisione assunta in dosi così massicce condiziona in modo profondo i valori e le percezioni di sè e delle persone..." nota: per dosi massicce, il suddetto, intende, secondo 6 ore al giorno (dati che provengono dall statistiche degli anni 90 negli stati uniti).

martedì, dicembre 07, 2004

Ancora il Morya, ancora un venerdì sera. Stavolta Lalli, un’altro frammento dei Franti. Solo la sua voce e, talvolta, quella di Pietro Salizzoni, che la accompagna alla chitarra (bravissimo, tra l’altro). Ancora tanta storia, quindi, tanto vissuto, forse il lato più musicale e allo stesso tempo più introspettivo dei Franti (ma senza scordare tutto quello che c’è stato fra allora ed oggi).
Qui, rispetto al concerto di Stef Giaccone, la Storia scorre più sotterranea, ma non meno presente, nei ricordi...di seconda mano della Resistenza (Brigata partigiana Alphaville) e in quelli, più diretti, del golpe argentino (Aria di Buenos Aires). Ma tutto è rivissuto dall’interprete, fatto proprio e trasmesso, “contemporaneizzato”. Senza retorica, ma con la poesia che aiuta chi ascolta a condividere, a far proprio.
“...il giovedì pomeriggio in questa Piazza di Maggio, tutte qui, mezze a Torino e mezze a Buenos Aires. Come per magia eccole uscire dai corsi immensi, scivolate fin qui come nebbia in dicembre...”
Come la città piemontese si stempera nella capitale argentina, così l’ieri diventa, senza soluzione di continuità, l’oggi.

mercoledì, dicembre 01, 2004

ti ho mandato un' e mail, l'hai ricevuta ?

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As seen on HBO's "Sex and The City"

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The Jack Rabbit Vibrator is a dual control multi-speed vibrating and rotating 7 1/2" x 1 1/2" Vibrator. Made of a bright pink, pliant jelly, the tip is realistically sculpted. The rotating pearls in the center of the shaft provide both internal and external stimulation to all her sensitive spots While the pearled shaft rotates and vibrates, massaging her inside, the Jack Rabbit's ears are busy tickling her clitoris outside. The shaft and stimulator are controlled separately, so she can customize her experience every time.

Jack Rabbit Vibrator Features:
Dual Control Multi-Speed Vibrator
Rotating Pearls
Rabbit Ears for External Clitoral Stimulation
The Jack Rabbit is 7 1/2 inches long x 1 1/2 inches in diameter
36 hours of freedom.
The best moments in your life happen suddenly...
learn how to get this freedom...freedom of choice
With Spirits feeds, with Vigour fills the whole,
By vain Ambition still to make them more:

Vicky


il contenuto.

mercoledì, novembre 24, 2004


Venduto su eBay per la bella cifra di 28 mila dollari un mezzo panino al formaggio vecchio di dieci anni sul quale secondo la proprietaria è impressa l'immagine della Madonna. A metterlo all'asta è stata Diana Duyser, 52 anni, disegnatrice di gioielli residente in Florida. A comprarlo l'amministratore delegato di GoldenPalace.com, Richard Rowe: la società userà il sandwich per raccogliere donazioni per beneficenza.

martedì, novembre 23, 2004

nei margini ed in silenzio, stiamo costruendo il numero sei della mini, che si sta delineando come un punto della situazione sul passato/presente che ha portato la mini fanzine ad essere quello che è: storie di do it yourself o semplicemente autoproduzione, "prendi e fai"... esperienze altrui e comune che sono ancora vive e che a mio parere vanno condivise. buona parte del numero sarà impostato su interviste. il rischio è quello del "revisionismo" rispetto al presente, cioè guardare al passato e basta, ma su questo ci ragioneremo con calma.

un passato ormai andato è quello dell'epoca della meccanica casalinga, quella che ha invaso le case, dagli anni 60 in poi, rendendo reale il fenomeno della modernità ecdel benessere da sorriso a denti bianchi che in quegli anni si è davvero diffuso ovunque; oggi è un'altra epoca, nebulosa e non più definita, un po' come il "digitale", questo conosciuto / sconosciuto che apparentemente ci rende la vita più semplice, ed allo stesso tempo la rende asettica (come la si immaginava: senza margini di errore, nei progetti di scienziati e libri di fantascienza). così va in pensione uno degli ultimi oggetti meccanici: il videoregistratore non sarà più prodotto, soppiantato dal dvd. lui, per ora rimarrà nei nostri salotti, non scomparirà improvvisamente, ma lentamente lo vedremo affianco ai cassonetti dell'immondizia, abbandonato, pronto ad essere reciclato per il collezionismo vintage.

domenica, ottobre 31, 2004

Einsturzende Neubauten dal vivo al teatro Valli di Reggio Emilia, nell’ambito della rassegna “Memoria degli uomini | Memoria delle macchine”.
Non è più il tempo di flessibili e martelli pneumatici, tutto si è fatto più presentabile (tanto che la proposta dei tedeschi non stona più di tanto con il barocco teatro reggiano). E se non fanno più impressione i clangori e le esplosioni industriali, l’attenzione si sposta su rumori più isoliti e soffusi, dalla tela che si strappa, all’aria soffiata in tubi metallici, a xilofoni rotanti costruiti con dischi simili a seghe circolari. Come a sottolineare che ogni oggetto ha un suo suono; infiniti, anzi, a seconda di con cosa, di come, lo si percuote, lo si trascina, lo si...soffia. Con un ostinato ricorso alla manualità, si evidenzia, quasi con ostinazione, come tutto sia reale, tangibile (questo è certamente il valore aggiunto, rispetto ai dischi), lasciando l’elettronica volutamente ai margini.
A fronte di una proposta musicale che ormai ha poco da dire, è questa tendenza involontariamente antimoderna il tratto ora più interessante del gruppo.

giovedì, ottobre 28, 2004

stiamo iniziando a preparare un nuovo numero della mini, il sesto, che vedrete su queste pagine tra un po', al momento non è prevista una versione cartacea/fanzine, semmai un file da stampare e leggere con calma. i posts di questo periodo riguarderanno il materiale che finirà sopra questo numero. se avete vogli di scriverci su o farne parte, mandatemi una mail.

domenica, ottobre 24, 2004

Concerto di Stefano Giaccone e Mario Congiu, venerdì sera al Morya, vicino a Brescia.
Due chitarre, sax, batteria e tastiere. E voce, naturalmente. Il tour di un CD di cover italiane, associato a un excursus live sulla carriera di Giaccone, dai Franti di No Future, agli Howth Castle di Of winds and shores, cantata da Congiu.
Un riassunto di anni di carriera, fatto attraverso riarrangiamenti quasi springsteeniani e versioni con un taglio più autoriale. Eppure un riassunto che non dà il senso di una chiusura, ma quella di una continuità, della consapevolezza della forza delle proprie radici. Più un guardare nel proprio bagaglio andando avanti che non un fermarsi un attimo e voltarsi indietro.
D’altra parte le cover del CD non sono (solo?) il romanzo di formazione del giovane Giaccone, ma anche la dimostrazione di una continuità della canzone popolare italiana, fra un De Andrè contemporaneo dei Franti e un Fossati di poco più di dieci anni fa.
Un concerto denso di significati (più o meno espliciti), bello (ma non poteva essere altrimenti data la forza del repertorio), in un ambiente con un pubblico eterogeneo, per cultura, età, esperienze e chissà cos’altro.
Musica popolare, appunto.

sabato, ottobre 16, 2004

7 anni fa, iniziai ad addentrarmi a pieno nell'ascolto di musica elettronica sperimentale, uno degli imput principali fu il concerto dei pan sonic a torino: una forza urtante a forma di onda sonora ritmica generata dalle macchine dei 2 ragazzi finalndesi. ieri sera, con poche aspettative da parte mia, si è ripetuto l'impatto dell'onda nell'ascoltare (soprattutto con il corpo) le vibrazioni emanate dalle casse dell'impianto audio del supermarket (locale torinese), dove il duo finlandese ha suonato. non credevo di ritrovarmi in mezzo ad un suono devastante (tanto da far bruciare una monitor/spia), quanto articolato, ed in perenne mutamento; a vederli, apparentemente si coglie ben poco di quello che stanno creando, ma dietro di loro è proiettata l'onda del suono che generano, e per un effetto dato dalle luci sul palco, in mezzo all'onda si vedono le ombre dei 2 che manipolano i loro aggeggini. a supporto dei pan sonic ha suonato origami (dalla norvegia), che ho seguito per pochi minuti, ed i fiorentini plastic violence, i quali hanno eseguito un set secco composto da suoni secchi e dissonanti, sormontati da un video sulla vivisezione animale. il concerto è stato organizzato da urgh.

martedì, ottobre 12, 2004

a proposito di media... il nuovo film di guido chiesa, lavorare con lentezza, riporta alla luce radio alice, una delle emittenti libere italiane: una di quelle che diede voce ai fermenti del 1977 e l'imput all'evoluzione della radio stessa, dando voce alla gente, tramite le telefonate in diretta (da qui nacque la diffusione delle radio private, con le richieste di brani ed i saluti da parte degli ascoltatori...). il film ha una parte documentaristica legata proprio alla radio e alla bologna del tempo (l'uccisione di un ragazzo durante gli scontri di piazza), ben dettagliata riportando alla luce (come sul sito) la realtà dell'epoca, nel film stesso comapiono personaggi che vissero in diretta quel tempo (bifo berardi, che ha scritto anche un liro in proposito); un altro documento reale su radio alice è il sito.
oggi quell'esperienza fa pensare direttamente ad indymedia, come modo di fare comunicazione in una maniera rivoluzionaria non solamente per la politica: di nuovo voce a chi non l'ha, come le radio libere hanno fatta da quei tempi passando per gli anni 90 sino al presente (radio onda rossa, k centrale, onda d'urto, blackout...).

lunedì, ottobre 11, 2004

mentre tutto il mio monitor era spento e mentre spegnevano i server di indymedia, capitava anche questo:

"Manitoba costretto a cambiare nome in Caribou!
Dan Snaith, noto come Manitoba, si è visto costretto a cambiare il proprio nome in Caribou, dopo essere stato citato per violazione di marchio dal frontman dei Dictators Handsome Dick Manitoba (che comunque non ha mai realizzato materiale come Manitoba o Handsome Dick Manitoba).
"La mia prima reazione è stata di totale incredulità" - racconta Snaith. "La maggior parte delle persone con cui ho parlato di questa cosa la vedono come veramente insensata. Sfortunatamente, i precedenti non erano a mio favore e ho dovuto sopportare una causa che non mi potevo permettere di perdere. Non avevo altra scelta dunque che cambiare nome." Ironicamente, la notizia della citazione è arrivata a Dan subito prima di suonare per la prima volta a Manitoba, la provincia canadese da cui aveva preso il nome.
Dopo un anno di tour per promuovere "Up In Flames" in Nord America, Europa, Giappone e Australia (in concerti con cui ha diviso il palco con Stereolab, Four Tet, Broadcast e Prefuse 73), Dan è ora in studio per registrare il primo album a nome Caribou, per il momento intitolato "The Milk Of Human Kindness".
"Tutto quello che è successo è stata un'irritante distrazione in un momento in cui sono soddisfatto come non mai della musica su cui sto lavorando. Ho quasi finito il nuovo album e posso già dire che si tratta della musica migliore che abbia composto finora…La mia opinione è che ogni secondo che spendo a parlare di questo Dick è una perdita del mio tempo."
Il precedente album di Dan verrà ripubblicato in tutto il mondo con il nuovo nome. La versione in edizione speciale di "Up In Flames" sarà ritirata e sostituita dalla versione originale del cd singolo.
Il nuovo album uscirà quindi con il nome Caribou (su Domino in America e Leaf nel resto del mondo).
"Alla fine cambia solo il nome. Continuo a fare musica con il mio solito vigore, e la musica sta solo migliorando!!"


incredibile !
per la cronaca, caribou, lo trovate qui, è autore del citato up in flames, che in se non è un granchè, le cose migliori sono uscite sui 2 singoli.
handsome dick manitoba è il leader dei dictators, animatori del rocknroll di fine anni 70 a new york e da qualche tempo di nuovo in giro: un gruppone, ma in questa "causa" hanno un po' esagerato...
accendo il monitor dopo una settimana e leggo che hanno spento (e portato via) i server di indymedia.

martedì, settembre 28, 2004

c'è un percorso montano che collega due valli in piemonte, il colle delle finestre, uno dei percorsi più belli da fare a piedi o in bici (volendo anche in auto) che per parecchi chilometri si snoda lungo i crinali che dividono la valle di susa dalla valle chisone. una starda principale sterrata e vari sentieri tra sali e scendi continui in mezzo a larghi prati, dirupi, vecchi fortini e pascoli. il territorio è quello del parco dell'orsiera, che a quanto pare potrebbe diventare uno dei luoghi di un prossimo giro d'italia ciclistico, asfaltando evento che si inserisce nel contesto delle prossime olimpiadi invernali, seppur in realtà non c'entri molto se non come ennesimo elemento di cemintificazione delle montagne (la valle di susa con torino2006 completerà il suo aspetto di valle del cemento) e come vetrina pubblicitaria. l'intervento significherà rendere facilmente accessibile la strada ai mezzi a motore e di conseguenza a tutto ciò che ne comporta. l'utilità di tutto questo mi sfugge: quei luoghi durante l'inverno sono irrangiungibili per la neve ed il ghiaccio ed in primavera, al disgelo, l'asfalto sarà da rifare in più punti: ne vale la pena far passare la carovana ciclistica per una sola volta, lassù ?
la prossima settimana, farò un po' di riposo in quei luoghi, andrò a fare un giro...
nel frattempo, oggi hanno presentato le mascotte di torino2006: a dir poco, brutte !


martedì, settembre 21, 2004

il mese di settembre è ormai entrato nella vita di chiunque come uno di quei mesi che si distingue non solo per la data dell'11, ma anche per il prima (il 10), e per il dopo (il 12): sono le giornate di confine tra due epoche storiche (così ci dicono); alla luce della storia, saranno solo quello che realmente sono: date in cui è successo qualcosa, ma oggi ed ancora per qualche tempo il mese di settemre susciterà della gente un qualcosa, un sentimento particolare, attorno al quale se ne parla, discute, scrive... wim wenders disegna un film attorno a quest'epoca, una storia, a mio giudizio reale o per lo meno credibile, di come un possibile cittadino americano possa vivere questa situazione di "terrore". il film inquadra due opposti, legati però dallo stesso sangue: un veterano del vietnam, risvegliatosi dopo quel settembbre per una missione personale di rivincita verso il suo passato e di supporto alla "guerra contro il terrore"; lana, è sua nipote, cresciuta e vissuta dall'altra parte del mondo, torna in america dopo alcuni anni, passati in palestina, con una esperienza di vita quasi opposta. si ritrovano a los angeles nelle zone dove tanta gente dorme accampata nelle tende sui marciapiedi: lì si combatte la guerra al terrore di questo film. suggestiva la fotografia e la colonna sonora nel contesto della vicenda.

sabato, settembre 18, 2004

One Nation under God
has turned into
One Nation under the influence
of one drug

Television, the drug of the Nation
Breeding ignorance and feeding radiation

T.V., it satellite links
our United States of unconciousness
Apathetic therapeutic and extremely addictive
the methadone metronome pumping out
a 150 channels 24 hours a day
you can flip through all of them
and still there's nothing worth watching

T.V. is the reason why less than ten percent of our
Nation reads books daily
Why most people think Central America
means Kansas
Socialism means unamerican
and Apartheid is a new headache remedy

absorbed in it's world it's so hard to find us
It shapes our minds the most
maybe the mother of our Nation
should remind us
that we're sitting to close to. . .

Television, the drug of the Nation
Breeding ignorance and feeding radiation

T.V. is
the stomping ground for political candidates
Where bears in the woods
are chased by Grecian Formula'd
bald eagles

T.V. is mechanized politic's
remote control over the masses
co-sponsered by environmentally safe gases
watch for the PBS special

It's the perpetuation of the two party system
where image takes precedence over wisdom
Where sound bite politics are served to
the fastfood culture

Where straight teeth in your mouth
are more important than the words
that come out of it
Race baiting is the way to get selected
Willie Horton or
Will he not get elected on . . .

Television, the drug of the Nation
Breeding ignorance and feeding radiation

T.V. is it the reflector or the director?
Does it imitate us or do we imitate it
Because a child watches 1500 murders before he's
twelve years old and we wonder how we've created
a Jason generation that learns to laugh
rather than abhor the horror

T.V. is the place where
armchair generals and quarterbacks can
experience first hand
the excitement of video warfare
as the theme song is sung in the background

Sugar sweet sitcoms
that leave us with a bad actor taste while
pop stars metamorphosize into soda pop stars
You saw the video
You heard the soundtrack
Well now go buy the soft drink
Well, the only cola that I support
would be a union C.O.L.A. (Cost of Living Allowance)
On Television.

Television, the drug of the Nation
Breeding ignorance and feeding radiation

Back again, "New and Improved",
we return to our irregularly programmed schedule
hidden cleverly between heavy breasted
beer and car commericals

CNN ESPN ABC TNT but mostly B.S.
Where oxymoronic language like
"virtually spotless" "fresh frozen"
"light yet filling" and "military intelligence"
have become standard

T.V. is the place where phrases are redefined
like "recession" to "necessary downturn"
"crude oil" on a beach to "mousse"
"Civilian death" to "collateral damages"
and being killed by your own Army
is now called "friendly fire"

T.V. is the place where the pursuit
of happiness has become the pursuit of trivia
Where toothpaste and cars have become sex objects
Where imagination is sucked out of children
by a cathode ray nipple
T.V. is the only wet nurse
that would create a cripple

Television, the drug of the Nation
Breeding ignorance and feeding radiation
On Television . . .

Television, the drug of the Nation, brano dei Disposable Heroes of Hiphoprisy , in realtà già utilizzato, a livello di liriche nel progetto precdente, i Beatnigs, che fecero un album nell'88 per la Alternative Tentacles.

giovedì, settembre 16, 2004

Linda scrive:
"Piccolo report da un piccolo festival trentino!
La prima edizione di "oltrasuoni" si svolge nella bella zona di arco, non distante dal lago di Garda, dal quale arriva il caratteristico vento che rinfresca il tardo pomeriggio estivo...
è la terza ed ultima giornata, che proporrà rock & derivati, dopo aver proposto sfumature del metal e ritmi affini al reaggae (e sapendolo...ho preferito glissare).
Arriviamo per le 17 e 30 e già sappiamo della defezione dei primi due gruppi in scaletta: i nostrani stuorlos per impegni di lavoro e gli altrettanto trentini il piccolo male oscuro forse per solidarietà con i primi! Quindi, si attende con pazienza il set di mauser 75 (già stati d'angoscia). Che non mi pigliano del tutto, a parte uno o due pezzi più rockeggianti. Il loro suono non mi sembra abbastanza robusto e non mi piace il dimenarsi del cantante!
Poi è la volta dei sedia. Deliranti e claustrofobici, decisamente estremi, anche troppo ostici.
Faccio compagnia ad alcuni amici che mangiano quanto offerto dalla cucina mentre sul palco suonano anteo, che con coraggio cantano bei testi in italiano su pezzi memori della lezione dei cccp.
E' il turno dei supercanifradiciadespiaredosi, di Trento. Indubbiamente navigati, tecnicamente ineccepibili chitarra e basso e bella la ricerca sulle voci. Infilano un due tre pezzi, fedeli alla forma canzone senza tanti kazzi, che mi portano sotto al palco, dove non c'è nessuno a parte tre bambini che si stanno spontaneamente scatenando, arrivando anche a pogare tra di loro!
La serata prende quota e finalmente il pit si riempie (di gente molto più ferma dei bambini di prima, purtroppo) con redworm's farm. La loro cifra stilistica la conosco già e mi sembrano un po' monotoni. Mi trovo d'accordo con un membro della compagnia nel dire che i loro pezzi sarebbero migliori se fossero più corti; diciamo che raggiunto il climax potrebbero finirla lì.
Mentre prima c'erano poche decine di persone, che non hanno partecipato fino al concerto dei redworm's farm, adesso il posto è abbastanza pieno. Molti fanno solo un giro e non sono interessati alla musica, bensì all'alcool e alla figa.
Ultimo gruppo g.i. joe, solo batteria e basso, che si difendono molto bene. Talmente bene che sono indecisa tra loro e i supercanietc. sul migliore della serata. E al terzo posto andrebbero i redworm's farm, che, devo ancora dare ragione all'amico con il quale ho scambiato opinioni, sono sufficientemente fieri.
Sono soddisfatta dell'indigestione di suoni ed ansiosa di farne un'altra.
Al prossimo report quindi miei gentili lettori!"
Ciao ciao, Linda.

martedì, settembre 14, 2004

clima di confusione: il weekend dell' 11/9, il campionato di calcio, il leone d'oro a venezia, le prime avvisaglie di autunno, la scuola che ricomincia, i fatti drammatici e sempre più misterosi in irak.
in uno di questi punti potremmo riconoscerci, in molti, io mi metto in cima, prima dei due punti. dopo aver cercato di capire cosa stia accadendo, decido che è il caso di fare pulizia dalla polvere accumulata sui mobili, quella che vedi in controluce (mel mio caso è visibile anche senza questo accorgimento): al termine del mestiere noto che la polvere è stata spostata sullo straccio, che ho lavato, spostando lo sporco nell'acqua che lentamente andrà a sedimentarsi da qualche parte. ho così girato un problema a "qualcun'altro". la confusione permane.

banalità, banalità, banalità !

nel frattempo, andiamo al cinema...
a scovare una piccola storia, dal lontano uruguay, dove alcuni anziani non rinunciano alla lotta e agli ideali neanche quando gli acciacchi dovrebbero quietarli. el ultimo tren, una locomotiva a vapore storica, dipinta di nuovo, pronta per essere imabarcata per una nuova vita sui set di hollywood, ma la sua storia l'ha fatta su quella terra trasportando la gente: gli anziani vogliono che quel mezzo diventi un simbolo, ed allora agiscono come avrebbero fatto da giovani: con la dinamite e gli acciacchi che aumentano man mano che la locomotiva corre via... è una piccola storia: ogni tanto se ne vede ancora qualcuna nelle prime visioni...
un film che nelle sale è passato per pochissimo tempo (suppongo, non avendo memoria di questo titolo) è igby goes down, pellicola del 2002, raccolta per caso ed all'ultimo minuto prima della chiusura di un blockbuster (stranamente fornito di titoli non da cassetta): una piacevole sorpresa attorno all'amara vicenda di un giovane cresciuto tra genitori fantasmi di loro stessi (tra medicinali e pazzia), bugie e tante scuole diverse senza ottenere risultati, se non quello di ritrovarsi confuso e sbandato a new york, dove inizia a crescere intrommetendosi nel mondo dei grandi, subendone le conseguenze ed imparando in fretta... le recensioni descrivono il film come commedia: ?

venerdì, agosto 27, 2004

a guardare con un po' di attenzione verso gli stati uniti, si nota che tutti vogliano partecipare (cme votanti, opinionisti...) alle presidenziali americane, un po' come il presenzialismo da nazionale di calcio si svolgono i campionati internazionali, quando tutti univocamente stanno a tifare, a fare il piccolo bar sport... poi quando l'evento è passato, dopo pochi giorni si ritirano i vessili e si freddano gli animi. entrambi sono eventi lontani dalla nostra vita quotidiana: uno è il calcio, la fabbrica dei sogni per eccellenza, l'altra sfida è ancora più lontana, ma ci appassiona parecchio, a quanto pare, forse perchè è appunto lontana ed è più facile della partita interna (...)
in realtà, è un gran polverone mediatico (che esploderà ancor di più nei prossimi mesi), legato in prima battuta all'uscita di un film documentario: michael moore e la sua farinata a 911 gradi: bush non è solo antipatico, ed il film lo dimostra con buona dialettica ed anche ironia. moore ha fatto il suo mestiere e forse qualcosa in più, ma mi pongo una domanda: c'è da fidarsi del suo avversario, kerry: potrebbe essere il paladino della giustizia, tanto attesa ? a guardare il suo programma (leggete questi articoli di giorgio bocca e di le monde diplomatique)
ed i suoi milioni non cambia molto la pasta in tavola, niente di nuovo, in realtà, la classe politica è per larga parte fatta con la stessa pasta. in america c'è un gran sostegno o meglio un forte movimento anti bush, che in pratica sostiene l'avversario essendo, quella presidenziale, una sfida tra 2 contendenti. questa opposizione (in parte simile a quella che c'è nel nostro paese), per buona parte riesce ad essere anti e poco propositiva (in pratica si sono svegliati tardi nel cercare una reale opposizione), così si ritrovano a spingere un candidato sul quale non basta tapparsi il naso e coprirsi gli occhi.
un'esempio di questa opposizione, all'ultimo grido arriva dal mondo musicale, che si sta mobilitando alla grande: dal tour, vote for change, che si terrà in autunno con springsteen, paerl jam, mellencamp... che sostiene direttamente il candidato democratico sino al movimento punk, che in questi mesi si è mobilitato massicciamente (creando polvere e dibattiti al suo interno, su questa questione), in particolare attorno all'iniziativa di Fat Mike e della sua etichetta discografica: Fat Wreck Chords (oltre che al sito punkvoter.com) che ha pubblicato 2 compilations: bands against bush che includono anche materiale video sui motivi dell'opposizione. (è da poco uscito il secondo volume). ci sono anche aspetti ludici: potete giocare al bushgame: la battaglia interstellare contro le più alte cariche del regno, un gioco divertente (riprende i personaggi della mitologia americana: dai fumetti ai films) ed al tempo stesso, che spiega quello che è stato combinato a livello politico economico degli ultimi 4 anni. e noi altri ? non dimentichiamoci di quello che capita a casa a nostra, ed i fatti delle ultime ore oltre che essere dolorosi, (scritti estratti da un paio di blog) dimostrano l'arroganza dei nostri governanti nel perseverare con le bugie, sulla presenza in iraq: come portatori di democrazia, al pari dei cugini d'america; poco importano le vittime nel conto globale : $$$ e per di più per avere ancora più motivazioni, siamo in attesa del nostro 11 settembre, sembra quasi annunciato prima o poi, necessario per legittimare ancora di più la nostra attività in iraq e la militarizazzione del nostro territorio. laggiù, babilonia: come terra di conquista, un paese annulato e che ora si vuole ricostruire, ne è la riprova il fatto che il suffisso del dominio internet .iq è praticamente sparito...

in fondo a tutto quanto: il problema, non è l'essere anti qualcosa/qualcuno, ma è l'uomo in se, il barbaro e conquistatore nei secoli !

lunedì, agosto 23, 2004

è banale scrivere: "ho tenuto spento tv, pc, radio e c. per due settimane", e forse lo avevo scritto già in passato, ma è fondamentalmente la realtà, senza intenzionalità: capita che si vada in ferie e non si pensi più a determinate cose: si stacca la spina, in poche parole... una cosa del genere è un'anomalia all'oggi: per noi facenti parte della società mediatica, dove la comunicazione dovrebbe essere continua per tutto l'anno. si leggono articoli (la repubbblica di metà agosto) sulle nuove forme estreme di turismo: in un isola senza elettricità o addirittura deserta, come se fossero cose dell'altro mondo (in realtà lo sono perchè sono vacanze assai costose): i primitivi ! si... i nostri nonni erano dei primitivi, perchè non avevano l'acqua potabile in casa e la luce elettrica... ci dimentichiamo facilmente del passato, ma su di esso ci facciamo il business delle vacanze "come una volta".
a parte ciò: prima di fare surf occorre imparare a nuotare per benino.
l'unico istinto da cittadino mediatico che ho avuto nei passati 15 giorni è stato quello di voler comprare dischi, ma sono ancora qui, a mani vuote.

giovedì, agosto 05, 2004

ed ora, nuotiamo verso le onde, per poi salirci sopra con la tavola: è tempo di fare surf. a più tardi.

sabato, luglio 31, 2004

il passato weekend passato in friuli ha portato ristoro. il festival shagoo shagoo si è rivelato un bel posticino tra le montagne carsiche in mezzo a pini e al verde. il festival in se, è semplicemente un gruppo di amici appassionati musica ed etica nel fare le cose, non era l'occasione del grande evento con mega folle e c. osoppo, è tutta un altra faccenda, rispetto al posto dove vivo: dal luogo alla gente si sta in un clima più rilassato e non è un situazione solamente legata al festival: vedere il largo letto sabbioso del fiume tagliamento attorniato dal verde e non dai fabbriconi grigi, da il senso di un posto in cui la natura è ancora lì a farsi rispettare, ed in qualche modo l'etica dello shagoo sta lì in mezzo. il lato musicale ha dominato il tutto con quasi 12 ore di concerti per dì ! (per me: troppe). molti dei gruppi che hanno suonato provengono dal cosidetto underground, cioè sconosciuti e nuovi, sono il panorama di quello che sarà il domani all'interno del calderone della nostrana musica indipendente nelle più varie forme; non ho trovato gruppi particolarmente originali: non mi aspettavo rivoluzioni musicali.
in quel luogo ho finalmente recuperato: inzirli, il libretto scritto da max mauro: la storia del gruppo punk furlano in cui cantava nella metà degli anni 90; un libro che si aggiunge agli altri sull'esperienza del punk e dell'autogestione (di cui parlavamo in un post + di un mesetto fa: guardate l'archivio!), parole schiette, legati ai fatti di cantare in gruppo e cantare in dialetto friulano (furlano), in un gruppo punk. max mauro ha recentemente scritto, in friulano una storia su radio onde furlane (storica emittente libera), ahime' il libro non ha traduzione in italiano...

martedì, luglio 27, 2004

Linda scrive :
"Se non mi preoccupassi di offendere qualcuno, comincerei con una bella bestemmia.
Qualcuno mi spieghi perchè per la mia persona l'amore vada di pari passo con la sofferenza, con questo continuo, angosciante morso al mio già calpestato cuore. Quando so bene, da esperienze passate, di essere perfettamente in grado di provare felicità e serenità.
Eppure adesso come adesso arrivo a maledire il momento nel quale la mia e la sua strada si sono incrociate.
Non sono felice. Primo, soffro atrocemente la mancanza, mi sveglio sola e inkazzata nel mio letto e l'artiglio continua a ferirmi tutto il giorno.
Secondo, sto male per la piccola cosa. In un locale ci passano vicino alcune ragazze e vengo a sapere che lui è stato a letto con qualcuna di loro. Al momento, nemmeno si salutano.
Intendiamoci, niente in contrario alla promiscuità. Ma non in questa squallida atmosfera di non - amore e menefreghismo!
Penso: un domani potrei essere anch'io una delle ragazze.
E allora, nemmeno dovrei averla cominciata, la storia d'amore (amore?).
Era molto tempo che era sola, forse sono troppo affamata.Devo darmi una calmata, ma non è facile arrestare la tempesta che mi erompe da dentro.
Cerco di interpretare il mio malessere come terrore che il sentimento che nutro e che mi è già affiorato alle labbra non sia contraccambiato!
Vorrei essere felice e rendere felice che mi è al fianco ora, ma con il mio umore nero mi comporto male e aggiungo casini ai casini...
I am lonely, you are lonely
we're all lonely
we can only make mistakes...

martedì, luglio 20, 2004

venerdì, luglio 16, 2004

nel tempo libero, in questo periodo, sono solito andare per concerti. più che altro, perchè il luogo in cui sto, in questo periodo propone parecchia musica dal vivo: un caso da annali: l'estate del 2003, quella più calda degli ultimi 2 secoli; l'estate del 2004, quella con il maggior numero di concerti a torino. in una settimana, ho visto suonare: rapture, belle & sebastian, zu + ex, !!!, stooges, blonde redhead, ikara colt. come solito, ogni volta affronto la serata con partecipazione sino all'esecuzione dei primi 5 pezzi, poi la mia attenzione verso chi è sul palco diminuisce: è un fenomeno costante da qualche anno, l'intensità della musica, per me dura poco, si esprime tutto nelle frazione di poche canzoni. questa settimana, ci sono state delle eccezioni, alla mia breve "resistenza". sarà che gli stooges, sono un evento unico, da vedere dal vivo, soprattutto perchè hanno suonato brani dai loro primi due album ! negli altri casi: (belle & sebastian, blonde redhead e ikara colt), mi ha appassionato seguire come i gruppi stavano sul palco e come hanno arrangiato le canzoni dal vivo.
12 anni, di frequenza sotto il palco con qualche passaggio sopra il palco: a volte penso sia ora di ritirarmi a vita privata, ma alla fine il richiamo del rock n roll è quella cosa che mi mantiene in sanità durante le 8 ore di lavoro (ora), per cui stasera andrò a vedere girls in hawaii e jennifer gentle allo spaziale.
"i've got the fever, for rock n roll !"
 
vita mea, mors tua.
il mio affetto per il genere umano, rasenta il fondo. lo so il problema sono io, ma i don't care about you: fuck you !

mercoledì, luglio 14, 2004

THE TRUMAN SHOW VOL. 2,1
consumi culturali ci segnala:
il signor attivissimo ha recensito / dato delucidazione su gmail, per cui aggiorniamo l'argomento truman show.

martedì, luglio 13, 2004

e venerdì ho visto la prima stella cadente dell'anno.
e non fa caldo.
direi che, per questa estate, non ci si lamenta.

mercoledì, luglio 07, 2004

io sono brevettato
io sono brevettato
io sono brevettato
...ripetuto per 6 miliardi di volte.

l'ufficio brevetti si è vista recapitare la richiesta singolare di brevettare il corpo umano: qualche buontempone o uno scienziato pazzerello non aveva altro modo per impiegare il proprio tempo ? no, leggete qui, e poi proseguite.
microsoft corporation ha fatto brevettare il nostro corpo: ha un progetto per integrare le tecnologie informatiche sull'uomo tramite le caratteristiche dello stesso.
2 pensieri / riflessioni mi vengono subito alla mente:
uno - non sarà davvero più possibile vivere senza le tecnologie, ragionare da soli, sviluppare la propria intelligenza, essere esseri umani.
due - se il sistema informatico che indosseremo (o sarà trapiantato nel corpo ?) andrà in errore, o se il nostro corpo fisiologicamente non starà bene, cosa faremo: un riavvio ? una disinstallazione ?

non siamo dll
non siamo dll
non siamo dll
...ripetuto per 6 miliardi di volte.

martedì, giugno 29, 2004

THE TRUMAN SHOW Vol. 2

Smile ! You are on a candid camera !
anni fa, circa 10, la sede della radio in cui conducevo, un programma, era situata in un quartiere considerato "caldo" per la forte presenza (numero) di immigrati, seppur se camminavi da solo, non c'era nessun pericolo apparente. in quel quartiere lì gente con la camicia verde ed affini fece parecchie fiaccolate contro lo spaccio e la micro-criminalità e pian pianino riuscì a far arrivare tanta polizia a presidiare la zona, così comparvero le prime telecamere su alcuni palazzi all'altezza del primo piano, a tenere sott'occhio quello che accedva per strada. l'usanza dell'occhio vigile ha preso in largo anche in altre zone della città. tutto questo accadeva prima dell'escalation terroristica del 2001, da lì in poi le tecnologie per il controllo hanno avuto una larghissima diffusione, spesso a nostra insaputa: se sai dove sono piazzate le telecamere, potresti evitarle, fare altre strade, giusto per proteggere la propria privacy. la videosorveglianza è uno strumento utile anche per ridurre i costi, in termini di risorse umane (un solo omino, davanti a x terminali può controllare x posti); la sua appliccazione nel commercio è ormai storia di decenni (vedi i centri commerciali); l'ultima trovata, qui in città è quella di utilizzarla per vigilare il traffico, nella zona centrale dove solo gli autorizzati possono circolare, chi non ha il permesso sarà multato, dalla prova della registrazione video telecamera !
il grande occhio si moltiplica, tra un po' dialogherà direttamente con i nostri occhi, tramite l'uso della biometria che identifica scientificamente un soggetto umano

lunedì, giugno 28, 2004

Linda scrive :
"Ieri ed oggi serata e nottata come non se ne vedevano da tempo, conclusesi alle 8 di stamattina.
Ed ora ritmo circadiano sfasato, ma mi sento onorata ad aver assistito ad un'alba così maestosa. Che abbiamo accolto, modestia a parte, con la fierezza di leoni, nonostante i 30 anni suonati.
Tutto è cominciato con un'agognata trasferta fuori provincia; grazie alle indiacazioni forniteci in precedenza, dopo essere usciti dall'autostrada, siamo saliti affrontando qualche tornante e ci siamo trovati a 900 m (il cartello dice proprio così e dopo qualche metro c'è la festa).
Davanti ad una casa padronale in stile tirolese, un palco, un impianto ed un bancone con due spine di birra sono i pochi elementi della festa.
Prima un gruppo che esegue cover, poi un dj che mette rock e di seguito basi funky per un ignorantissimo ma divertente "sudtiroler mc" ed infine un paio d'ore di musica stile goa trance.
Potrebbe sembrare ed è poco, ma la vibra che c'è nel posto è unica. Saranno le tante facce allegramente brille, sarà che mi sento in piena forma, saranno i suoni delle ultime due ore, che sembrano prima scendere verso la terra e poi salire, imitando i fantastici, spaventosi alberi...la regina ai cui piedi stiamo ballando è una sequoia, un "albero mammut" del 1908 che ad un certo punto viene misurata dall'abbraccio di ben cinque persone!
Guardando per l'ennesima volta verso le cime altissime della sequoia e dei suoi fratelli, ci accorgiamo che il cielo schiarisce.
Nonostante le varie voci che mi consigliano di dormire un po' nel retro del mio furgone, decido che è meglio battere la strada ora.
Scendo nella cucina al pianterreno della casa dove giace indisturbata, piena, la cassetta dove, essendo tutto gratis, sono state raccolte le offerte degli invitati, e faccio un paio di tazze di caffè che porto fuori agli ultimi (nel frattempo, alle 5, l'impianto è stato spento: sono arrivate delle guide informando del fatto che all'alba ad un centinaio di metri da lì sarebbero arrivati una cinquantina di piccoli scout a campeggiare...).
In un circolo noto ed osservo uno strano ragazzo, in completo nero e camicia bianca ormai stazzonati e macchiati da birra e polvere: la sua pelle bianchissima e i suoi occhi a fessura azzurri me l'avevano fatto scambiare per un extracomunitario lettone. Invece è un valligiano che dopo aver bevuto smodatamente ed aver addirittura fatto due tiri esagerati dalla nostra canna, tenendola tra il mignolo e l'anulare, finalmente ha sconfitto la timidezza e si è aggiunto al circolo parlando il tedesco.
Ultima immagine di questo posto ci coglie nel bosco verso l'uscita, cercando un posto dove fare la pipì: amache con persone dormienti si stagliano in un'impalpabile bruma contro il sole che sta nascendo...
e dopo una breve discesa attraverso un morbidissimo paesaggio pieno di stridìo d'uccelli è di nuovo autostrada. Ed è giorno, ed è mondo reale dopo una parentesi che ancora non mi sembra vera, uno squarcio di follia e consapevolezza che chissà chi ha voluto regalarmi.
Purtroppo fino alle dieci del mattino mi rigiro nel letto...forse ho esagerato con il caffè."

giovedì, giugno 24, 2004

THE TRUMAN SHOW Vol. 1

segnalavo pochi giorni fa (vedi uno dei post qui sotto) che il banner di sponsorizazzioni che compare sui weblog ospitati da blogger/blogspot, orienta le segnalazioni degli inserzionisti in base al tipo di blog in cui viene visualizzato, il tutto grazie al fatto che la piattaforma blogger fa parte di google che in questi ultmi anni sta sviluppando parecchi prodotti e metodi per vendere pubblicità sfruttando gli utenti che consultano (per lo più gratuitamente) i suoi servizi (da motore di ricerca alla posta passando per i weblog, ma non solo...). un paio di anni fa, nel pieno boom del motore di ricerca google.com alcune ricerche di mercato fecero capire che il futuro sarebbe stato diverso: servizi di ricerca a pagamento o altri servizi, perchè in se la singola ricerca su internet non portava molti $$$ agli inserzionisti; così google si è data da fare, in realtà non solo lei, basta guardare ad msn o a yahho, seppurr quest'ultimi in questo momento non sono stati così innovativi.

google, col lancio di gmail (la mailbox personale con la capienza di 1 gigabyte), ha affinato la tecnica: l'utente non riceverà sulla sua casella alcuno spam pubblicitari, ma vedrà i soliti ads pubblicitari con temi specifici per il tipo di utilizzo che l'utente fa della propria casella gmail, cioè se io scrivo e ricevo mail che parlano di cucina, le proposte pubblicitarie riguarderanno cucina ed affini... in qualche modo gmail "leggerà" le e mail per creare degli ads personalizzati. è una violazione della privacy ? gmail dice che nessun essere umano leggerà le vostre mail... un po' come echelon, vero ?

fondamentalmente non c'è nulla di nuovo, anzi, finalmente qualcuno dice esplicitamente che tutto è controllato, visionato da un grande occhio. nel frattempo, in california hanno protestato, ed è passata una mezza leggiuccia (molto all'italiana!) che da qualche opzione in più all'utente che vuole registarsi su gmail.

l'utente, il navigatore è ormai diventato un'attore dello spettacolo della rete, piccolo protagonista: come possibile acquirente di prodotti o come semplice numero per le statistiche di raccolta dati.

le porte di uscita sono poche, ma ci sono ancora: cerchiamole !

martedì, giugno 22, 2004

ricevo per e mail e pubblico qui:


ILLEGAL ART SHOW TORINO 2° ATTO
Sabato 26 Giugno ore 15:00
MeetingPoint: Via Barbaroux 26 Torino

Happening Artistico dove chiunque può esporre.
Una chiamata alle arti per una mostra non convenzionale aperta a tutti:
pittori, disegnatori, fotografi, fumettisti, sculturi, musicisti,
performer, street-artisti, multimedialisti, stilisti, installatori e
decostruttori ambientali .

Caratteristiche chiave dell'evento:
- Tutti possono esporre, senza competizione e giudizio.
- E' un happening in filosofia TAZ
- Non c'è una scaletta predefinita di artisti
- Ogni volta è in un posto diverso
- Il fine artistico è portare l'arte a tutti
- Il fine sociale è creare uno stimolo al pensare autonomamente

L'Illegal Art Show è un opera d'arte collettiva irriproducibile e virale
che si diffonde attraverso i suoi partecipanti e l'impatto visivo del suo
accadere.

Partecipare:
L'Illegal Art Show è un incontro aperto ed informale, non è necessario
iscriversi o aderire formalmente, potete comunque richiedere informazioni
per questioni tecniche o altro tramite queste coordinate:
tel.3284568049 / email: torino@illegalartshow.com
Si ricorda che ciascuno è responsabile delle opere esposte e dello spazio
temporaneamente occupato.

Potete partecipare portando le proprie opere in uno spazio pubblico senza
bisogno di chiedere il permesso e senza discriminanti sulle "forme" delle
produzioni artistiche. Oggetti, disegni, corpi con cui far accadere
qualcosa in uno spazio in cui di solito non succede nulla.

Potetete trovare maggiori informazioni sulla natura della manifestazione e
sull’origine dell’ILLEGAL ART SHOW visitando questi siti web:

http://torino.illegalartshow.com
http://www.illegalartshow.com

domenica, giugno 20, 2004

art live 4: festival internazionale di contaminazione.
ieri ed oggi qui a torino: una brutta esperienza (o quasi), la mia sensazione è di perplessità,
può esser stato preparato così male ?
è evento che ha tutti i canoni del caso: dalla locazione: museo di arte contemporanea al pubblico: dai bei vestiti trendy; gli eventi in "cartellone" iniziano con ritardi epocali (ore) ed alcuni ("cose mai viste" di ghezzi) saltano, senza avvisare il pubblico, oppure, le singole opere in mostra ed in performance non hanno nessuna presentazione, indicazione... alcuni dei singoli eventi sono interessanti, ma non di tutti ho colto il senso, perchè non è mostrato o suggerito (libera interpretazione ?). ma... posso aspettare 2 ore in piedi ad aspettare e rimangiarmi tutto quanto scritto, solo per aver assistito (finalmente) ad uno dei due eventi sonori di art live: il set dei drama society ed il dj set di ellen allien. i primi sono un duo torinese da "dancefloor" raffinata che affrotano l'auditorium della fondazione (che ospita il festival) con un set pulsante e colorato non solo dalle viste di torino e fiori animate proiettate come video, ma sopratutto per un suono vivace attorno alle battute in quattro quarti e c. : che rimangono sempre quelle, per cui, se non puoi ballare ti annoiano, invece le melodie agitano per bene il composto. a seguire la dj berlinese ellen allien, frizzante dj tech house (vista a milano mesi fa) che stavolta abbandona lo schema delle battute a tempo continuo e con i suoi 2 piatti miscela elettronica per buina parte estrema e di confine con un gusto per il ritmo e la dissonanza tirando fuori un set potentissimo: rimango molto impressionato !

venerdì, giugno 11, 2004

leggete il post precedente (fa riferimento all'sms inviato dalla presidenza del consiglio italiano per ricordare la scadenza elettorale di questo weekend). subito dopo aver postato le mie frasi, vado a vedere se la pubblicazione sul blog è avvenuta con successo: guardate cosa ho trovatto nell'ad di blogspot/google:



il primo link: "Libri" punta all'homepage del sito di forza italia... dal quale con un click si accede a questa pagina, oh ! altri sms ! questa volta sono suggerimenti per crearne ed inviarne noi, di proprià volontà.
il link "Mussolini" è in realtà una ricerca generica su google. sarà un caso che io, pochi momenti prima abbia pensato agli impiccati dell'aprile del 1945 in piazzale loreto a milano ?
riaprendo il blog della mini, questa volta l'ad mi prpone giochi e testi punk, meno male, non avrei resistito a cancellare il blog da blogspot/blogger/google: azione rimandata...

peacereporter, il sito di informazione di emergency riporta la propria storia sulla liberazione degli ostaggi italiani.
hai ricevuto un nuovo messaggio !
ecco come funziona l'e government: 57 milioni di sms in una botta sola !
ottima idea a livello mediatico, si comunica direttamente con il singolo cittadino (a senso unico, non c'è un numero per la risposta, per cui il servizio non è completo...).
e la privacy: what is this shit ?
grande fratello !
canale 5 !
amici !



giovedì, giugno 10, 2004

sabato scorso, 9 di sera circa, a torino, ero con amici seduto ai tavolini all'esterno di un locale per un'aperitivo. si avvicinao 2 ragazze vestite nello stesso modo: pantaloni, blu scuro lunghi e polo dello stesso colore con scritta riportante il nome di un candidato alle elezioni provinciali, sul davanti. distribuiscono volantini a formato biglietto da visita, mettendoli direttamente sui tavoli: prendiamo in mano, leggiamo, alcuni di noi hanno sdegno ed accartocciano i volantini, uno di questi viene gettato d'istinto a terra, in mezzo ai nostri piedi. le due ragazze si girano, ci guardano per qualche secondo, poi proseguono poco oltre. passano 30 secondi ed arriva un ragazzo vestito in modo del tutto simile alle ragazze con in mano altri volantini, ma di dimensioni maggiori, sempre dello stesso candidato, al tavolo prima del nostro, in seguito ad un cenno di rifiuto, dice di prenderli lo stesso e poi farne quello che si vuole, lui è pagato per distribuirli. al nostro tavolo, i volantini finiscono appallotolati. prosegue il suo cammino. nel frattempo ci accorgiamo che le 2 ragazze sono ferme 5 metri dopo il "dehor" del locale a fianco di un uomo ben messo, con auricolare all'orecchio, ha l'aspetto di un guardaspalle, confabulano per circa 2 minuti, dopo di che le ragazze vengono verso di noi per raccogliere il volantino che in precedenza avevamo gettato a terra, dicendoci che siamo maleducati a buttare le cose in terra, etc etc.

non sapevo che ora il volantinaggio propagandistico fosse fatto con i guardiaspalle... a quando i mercenari per le nostre strade ?

martedì, giugno 08, 2004

Il catastrofismo cinematografico mi attrae ed a dire il vero quello attuale, da the after tomorrow passando per tornadi, vulcani, alieni, mi diverte per il kitch che hanno in se... oggi, manca la fantascienza ! quella attuale è senza fantasia e con tanti tabù da non toccare (dai genocidi all'11/9), quella del passato (anni 50) era davvero incredibile, penso all'invasione degli ultracorpi, per fare un'esempio. quello che mi inquieta è che il mondo reale si avvicina a quanto romanzato da autori come k dick, orwell, bradbury: ma quello di domani a cosa si ispirerà ?
probabilmente andrò a sbirciare questo catastrofismo cinematografico...
the day after tomorrow.
una cagata. epocale. catastrofica ed epocale.
ma si è lasciato guardare, e non ci speravo neanche.
e genova, in questo momento, è la città più bella del mondo.

giovedì, giugno 03, 2004

caro !
si ?
domenica andiamo al lago, ti va ?
ma, si ! ai bambini farà bene vedere qualcosa di nuovo.

[...]

mica scemi: al lago, vista panoramica, buon clima, cucina ottima (tra pesce e prodotti montani) e nel pomeriggio giochi da tavola: risiko e monopoli.

lunedì, maggio 31, 2004

in pochissimi giorni ho divorato le pagine de i ragazzi del mucchio, romanzo di silvio bernelli sulla prima metà degli anni 80, a torino, tra il nascente movimento punk, i gruppi (declino, negazione ed indigesti) ed il circolo di persone attorno al quale la storia verte (il mucchio selvaggio), tra realtà e leggenda romanzata.
i libri sulla "storia" del punk italiano mi interessano parecchio, perchè alcuni momenti li ho vissuti anchio a metà degli anni 90, con certe differenze e con altre urgenze. questo libro ha la forma esplicita del romanzo: le vicende della gioventù / di un gruppo di persone; a livello "storico" non è un granchè, può ricordare: come se nulla fosse di roberto perciballi (letto con la mini, anni fa), anche questo con forma romanzata, ma decisamente più reale, che poteva contrapporsi al libro costretti a sanguinare, di marco philopat: il primo è la storia dei bloody riot, (roma), il secondo racconta le vicende nate attorno ad uno dei posti dove tutto inizio, il virus (casa occupata a milano); i due libri si intrecciano nei momenti in cui perciballi racconta dei loro concerti proprio al virus, dove ci fu una forte contrapposizione per le differenti attitudini di vivere il punk, che è riportata proprio nelle pagine, dimostrazione che il punk (spesso banalizzato come forma rozza di rock o rifiuto della società) non ha un’unica via: ognuno ha una propria visione, e questo aiuta ad interpretare la scrittura dei ragazzi del mucchio.
un altro libro, importante è: nel cuore della bestia,

che sinora rappresenta il documento più fedele che sia stato scritto su tutto il movimento: raccolta di esperienze, testi dei gruppi, interviste ed altro materiale, del periodo a cavallo tra i due decenni passati. nel cuore della bestia mette in evidenza l’evoluzione e la continuità sino ad oggi (più o meno, oggi mi pare sia un po' differente: è quasi tutto scomparso ?), peccato che il libro sia fuori stampa.

giovedì, maggio 27, 2004

i giochi non sono il mio forte: perdo sempre o ci metto parecchio ad imparare...
september 12th è un gioco un po' diverso, una simulazione.... è strutturato attorno al presente, a quello che accade davvero. si "gioca" sul web, dopo aver superato un breve intro in shockwave (che spiega il significato della simulazione...), siete pronti a sparare missili in un villaggio arabo, dove tra le case si aggirano civili e terroristi, se colpiti i primi, altri civili accoreranno sul luogo dell'esplosione per pregare i morti e diventeranno terroristi, ad ogni civile ucciso per errore, aumenterà il numero dei "cattivi": questo è il gioco, come nella realtà, un'azione causa una reazione.
esiste un altro gioco, da quelle parti, dove bisogna alimenare le candele (dei manifestanti del post 11 marzo di madrid) affinchè non si spengano.

mercoledì, maggio 26, 2004

ed ecco la ciliegina sulla torta della libertà di comunicare:
ogni sito internet che pubblica informazioni pubbliche dovrà inviare i contenuti alle biblioteche centrali di roma e firenze.
un'altra legge all' itagliana.
apparentemente [testo della legge] questo è una modalità per mantenere memoria della cultura, in realtà è un altro gran pasticciacio all'italiana che crea confusione e potrebbe voler dire la fine di molti siti e di molta informazione indipendente on line.
insomma internet e l'ICT tutta vanno in questa direzione: ->
l'italia va così: <-

lunedì, maggio 24, 2004

una bella ovazione contro la censura c'è stata lo scorso weekend con l'assegnazione della palma d'oro al festival del cinema di cannes al nuovo film di micheal moore (uscirà il 4 luglio ? speriamo !): fahrenheit 9/11. nella guerra dei media per raccontarcela sempre più grossa, l'opera di questo regista è davvero notevole (avete presente bowling a columbine ? le testimonianze le ha raccolte tutte in prima persona). dopo di che è difficile credere che il film / documentario sarà proiettato nelle sale statunitensi prima delle elezioni presidenziali del prossimo novembre (nella pellicola si racconta proprio di uno dei 2 candidati).

nel frattempo:

ho preso posto in uno dei tezzazzini della mole antonelliana per guardare meglio la mia città, ora che ci sono tornato dopo un'anno di assenza; l'ho visto con gli occhi del film: dopo mezzanotte di davide ferrario. una luce differente sulla città, fotografando in maniera verosimile la realtà, in mezzo ad un trio in amore, ed in un tributo / ciazione della storia di un certo tipo di cinema, muto tragicomico che rivive nei tre personaggi.
commedia grigia come la città,
commedia solare come la città.

ho terminato la lettura di cardiff dead, secondo romanzo (il primo ad esser pubblicato in italia) del gallese john williams: la piccola storia di una band di 20 anni fa che si ritrova per il funerale di uno dei membri cercando di creare il puzzle del periodo in mezzo, raccontando Cardiff come di una piccola cittadina grigia ed antica che in realtà vuole cambiare; la scrittura è coinvolgente e diretta, ed il romanzo si fa leggere volentieri.
"accident waiting to happen" : billy bragg

domenica, maggio 16, 2004

In realtà il blog ha facilitato la comunicazione in “senso orizzontale”, ma non ha modificato la comunicazione in senso assoluto, che resta verticalistica; si è limitato ad aggiungere una possibilità agli strumenti di comunicazione personali.
Alla fine siamo tutti visibili, ma ci perdiamo nel mare infinito dei “tutti visibili”.
La tua analisi è centrata. Forse, sarò pessimista, sbagli proprio nel credere che si possa fare di più...

venerdì, maggio 14, 2004

quali sono le nuove vie del post & publish ? sono state tutte già esplorate ? alla fin fine il blog non ha cambiato di molto lo schema della comunicazione informativa, che rimane ancora verticale, perchè molti blogs, forse e dico forse non hanno inteso lo strumento come in grado di modificare l'unidirezionalità dei processi comunicativi: media ->lettore; molti l'hanno inteso soltanto come ennesimo strumento di comunicazione personale, (assieme a: chat, sms, forum...) che corrisponde ad un cambio di direzione, in senso opposto, ma di questo genere: utente -> utenti; il che porta a creare tanti microscopici mondi.
si può fare di più, cribbio ! sbaglio qualche cosa ?

martedì, maggio 11, 2004

i concerti all'ultimo minuto... forse sono quelli che danno più emozioni e danno più sorprese ?
mum, visti ieri sera, per un cambio di programma.



il rainbow club (milano), è uno dei posti più brutti dove vedere i concerti, ogni volta che entro mi passa la voglia di seguire il gruppo sul palco; non vedo il gruppo di apeertura, ovvero il solista mugison che sembra abbia fatto un concerto strampalato... i mum sono in parecchi sul palco, non solo i tre membri stabili e come preannunciato sono molto più vivaci che su disco. iniziano con le "cantilene" dell'ultimo disco e non è proprio una bella partenza (summer make good, onestamente mi ha un po' deluso), ma crescono alla grande dal terzo pezzo in poi. non suonano nulla di eccezionale, in realtà, ma emettono un armonia di suoni quasi perfetta, alla voce sussurrata ci si fa abitudine dopo 2-3 brani e non spadroneggia, piuttosto fa parte di tutto il suono.

ps: la foto è opera mia, non è un granchè, è solo un piccolo documento.

giovedì, maggio 06, 2004

accumulo
da quando ho una seconda "casa" provvisoria che in realtà è uguale ad una stanza palchetto_letto_cabina armadio_comodino_tavolino pc_e basta. faccio caso alla carta che accumulo, da libri, giornali gratuiti e non, stampe di articoli dal web, fanzines... la mole è discreta, quella che non mi serve più finisce nella raccolta differenziata. carta sinonimo di alberi, sinonimo di polmone terrestre. nelle città siamo ormai abituati a vedere i contenitori per il riciclo della carta, nonostante ciò c'è ancora parecchio spreco... tra poco lascerò quella stanza e molta di quella carta prenderà la via del riciclo, senza in realtà sapere cosa voglia dire concretamente. esiste un consorzio nazionale che si occupa del riciclo della carta: un progetto a quanto pare molto grosso, ora vorrei capire che percorso fa il mio foglio di carta...

mercoledì, maggio 05, 2004

perplesso.
la non attività di queste pagine, da parecchio tempo io, non trovo più spunti interessanti e gli altri scriventi di questa webzine collettiva latitano, come scomparsi.

la lettura di parecchi blogs italiani.

ancora, una volta concondo in pieno con a fine tunnel

venerdì, aprile 30, 2004

finalmente qualcuno inizia a considerare libri e dischi come elementi culturali e non solo come prodotti, capita in spagna.

domenica, aprile 25, 2004

venerdì, aprile 23, 2004

venerdì, aprile 09, 2004

riprendiamo un discorso interrotto: musica su mp3: da quanto è spuntata la vendita on line di singoli brani in formato mp3, ho iniziato a fare 2 conticini: all'incirca un brano costa 99 centesimi , un disco intero (album) in media ha 13 tracce, per cui, il costo totale se volessi avere l'intero album sarebbe all'incirca 12 euro ed x cents, senza però avere il supporto (cd) copertina, testi, etc... è un po' caro direi, considerando che la qualità dell'mp3 non è garantita come quella dl formato cd... qualche risposta l'ho trovata qui (mi stupisce leggerla su libero); dalle stesse parti c'è un'intervista ad uno della emi, sul costo di produzione di un cd. prenderei questi dati davvero con le pinze: riguardano il settore "grosso" del music business ma ce ne sono altri che funzionano (vedi mercato indipendente). indubbio è il fatto che il meccanismo della fine del cd è orami scritta a favore del formato file digitale.

concerto di peaches, ieri notte
mi ha fatto ansimare di caldo e calca per un bel po' anche durante il gruppo di apertura: kissogram, duo electro, direi inutile tra anni 80 ed electroc(R)ash, poi salta fuori dal camerino con una parrucca bionda, imbraccia la chitarra e via: come mi aspettavo solo suona la chitarra, le basi sono mandata da un computer a lato del palco, ha da fare il suo show non ha tempo per stare dietro ai tastini ed alle manopole... salta, sbraita, si spoglia, si riveste, accompagnata a volte dalla chitarra (che suona) o da 2 "ballerine" fetish, insomma diverte, ed è quello che ci voleva, in più ironizza parecchio su tutto quanto, compreso se stessa.

è on line il numero 8 della webzine post it rock, punto di riferimento (ormai) per la musica di "ricerca" in ambito rock.

giovedì, aprile 01, 2004

e va là ! anche questa'anno niente hackit per me... ho scoperto che lo fanno questo weekend a genova, info qui.
è aprile: alla fine di questo mese ricorre l'anniversario della tragedia di Chernobyl, uno dei piccoli capolavori della società del progresso. qui una motociclista fa un report delle sue corse in quell'area, con un'interessante serie di foto.

martedì, marzo 30, 2004

il rumore della carta.
facendo pulizia per casa (cosa rara, ultimamente, essendo sempre in trasferta), e spostando cose da uno scaffale all'altro, mi sono ritrovato a guardare tutte le fanzines che ho: 10 anni e più di scritte, fotocopie, inchiostro nero... in un periodo in cui, non seguo quasi più quel che capita sul web, ritrovando il piacere della lettura di quello che sta su carta. per fortuna la fanzine in se non è scomparsa, vedi il post di sotto... oggi, scopro tramite polaroid, che noiartri siamo finiti in un videogiornale: il bersò.

piccola, altra segnalazione: dal 1° aprile, sino al 24, ci sarà una nostra di pao alla cueva di milano. pao è il "pittore" dei panettoni di cemento che spesso troviamo per le strade cittadine, cemento che diventano pinguini o in alcuni casi angurie...
brevi segnalazioni dal mondo :

1 aprile 2004 >> dalle 19:00 alle 22:00
serata di presentazione del progetto editoriale indipendente
- PH+TXT zine n.01 -
titolo: SUPERSTAR* like my shoes...
attitudini femminili intorno alla musica elettronica
foto, e testi a cura di AC/D*SHE >> ratatuia rebel label
coordinamento SpeedDemon on paper.:.on music.:.on video.:.on action
spazio lima >> via masera di fronte al civico 10 (mm.lima) milano
ph_txt@yahoo.it // www.acdshelabel.com // www.spaziolima.it
PH+TXT numero 01 nasce dalla collaborazione fra SpeedDemon (progetto culturale queer + fanzine 'homonima') e AC/D*She ratatuia rebel label (etichetta
che riassume le attività visivo_sonore di Dafne Boggeri).
Superstar*Like my shoes... documentazione sulla realtà musicale che accosta identità femminili a suoni elettronici. Un archivio dal basso, la prospettiva delle immagini è spesso quella della platea, della cassa del suono 'di ritorno'. Scatti veloci che congelano l'attimo performativo evocando stili tangenti o diametralmente opposti.
Un breve testo introduce impressioni e pensieri naif intorno ai personaggi ritratti...
Immagini e parole riunite attraverso cartotecnica low-fi estrema.
Specifiche:
formato A5 60 pagine fotocopie b/n su carta da blocco a quadretti txt italiano/inglese ogni copia numerata + badge limited edition prezzo 3 euro + spese spedizione

All'interno:
Peaches, Lali Puna, Ellen Allien, Cobra Killer, The Magicake, Barbara Morgenstern, Chicks on Speed, Feist, Le Tigre, Electrelane, Hawnay Troof, Rhythm king & Her Friends, Angie Reed


segnalo anche una nuova fanzine (in formato pdf) di espressione, si chiama za, la trovate
qui.

mercoledì, marzo 10, 2004

raccontiamo storie...
c'è chi le racconta meglio di noi: tim burton nel suo nuovo film (big fish): fantastica sulla vita di un uomo semplice che con piccoli eventi costruisce su di se una storia straordinaria, all'opposto: il figlio che non crede a queste storie, vive agganciato alla realtà, ma alla fine va verso il padre, tra conciliazione e comprensione.

racconta fatti, immagini, atti, emidio clementi; fa il suo atteso ritorno: il disco come el muniria assieme ad altri compari bolognesi, a titolo stanza 218, in uscita per homesleep, canzoni poche, giusto un paio, il resto sono viaggi sonorizzati, partendo dall'albergo in cui burroughs scrisse il pasto nudo. a livello musicale a mio dire c'è poca sostanza riconducibile alla forma canzone; sono situazioni che attraversano l'ascoltatore in primis con le parole... è un disco in ogni caso da risentire.

a qualche giorno dall'uscita e dopo l'entusiasmo spento dal primo ascolto, inizio ad apprezzare il disco they were wrong so we drowned dei liars, aspro quanto le pozioni delle streghe, difatti nel disco raccontano di streghe... in questi giorni il gruppo ha messo on line le tracce del disco.


su dischi / mp3, torneremo nei prossimi giorni.

storie ne hanno fatte tante, in più di venti anni di esistenza: einstuerzende neubauten, visti dal vivo ieri sera, in 2 ore di concerto intenso per tutto il tempo, perfetto come se suonasse un'orchestra da camera. erano lì sul palo con qualche kilo di troppo, con i loro strumenti di metallo, con le loro giacche di raso. assoluamente un concerto perfetto. dal palco blixa bargeld racconta il loro intento di fare musica / dischi al di fuori delle etichette discografiche: discorso parecchio interessante, se ne trova traccia (anteriore) sul loro sito.

venerdì, marzo 05, 2004

oops i did it again !
le regine del r'n'b - dance - soul - pop insegnano... e le principesse del rock n roll seguono... : liz phair ha fatto il suo rientro discografico la passata estate in maniera evidente, seppur in realtà il disco ha poca sostanza (rispetto al passato: + schitarrate ma davvero poca sostanza); poche settimane or sono sbarcano: melissa auf der mar e courtney love, come la precedente puntano chiaramente all'immagine... come dico ultimamente io: joan jett torna !

martedì, marzo 02, 2004

mondanità: la musica italiana in un festival, anzi due.
il primo è scontatamente lo stesso da 50 anni, il secondo (festival della musica di mantova) è nuovo e contrasta il primo, però: ci volevano 50 anni per iniziare a fare qualcosa di concreto ?
se non sbaglio mantova, a livello culturale, sta proponendo parecchie cose egli ultimi tempi...
nel frattempo, il cinema sotto casa mi sta offrendo serate interessanti: ier sera il film Palabras, che credo non vedrete in nessun altro cinema... peccato, forse non tanto per il film (in lingua originale: sapgnolo e mal sottotitolato, ma per buona parte comprensibile; sceneggiatura interessante che sembra dover esplodere in una grande storia invece è semplicemente una piccoal storia), ma per il fatto che i films indipendenti passano per i festival e poi per poche sale per 1-2 giorni, poi ne resta una scheda e qualche recensione su internet.

giovedì, febbraio 26, 2004

mercoledì, febbraio 25, 2004

in ogni luogo in cui abito, ho un cinema sotto casa. lì, ier sera ho visto (per curiosità) la petit lili, di claude miller : storiella che incrocia: famiglia e cineasti, carino ma con poco in più, a causa di un doppiaggio abbastanza scadente: piatto. nella città più avanzata d'italia i film interessanti, nelle sale sono davvero pochi e restano in programmazione davvero per poco, così ho saltato: la mia vita senza di me (forse ho fatto bene ?).
qualcuno ha già letto revolver di isabella santacroce (nuovo libro) ?

martedì, febbraio 24, 2004

dando uno sguardo (per modo di dire) al passato recente, uno degli elementi comuni della storia delle civiltà sembra essere il barbarismo ed il colonialismo, ancora e soprattutto oggi.
i barbari (rozzi) invadono per sopravvivenza ma anche per allargare il loro dominio; i coloni invadono, conquistano nuove terre per ampliare i propri affari ma anche per allargare il loro dominio. da una parte e dall'altra: non importa chi perisce... insomma entrambi ragionano allo stesso modo, certo con differenti culture e credenze (e per questo che lotanno tra loro), ma alla fine, hanno la stessa caratteristica: il dualismo gira attorno all'uomo. è lui il nemico di tutti ?
lui continua il suo cammino (come quello qui sopra, fatto di lettere e numeri), come un carroarmato arruginito, che distrugge ogni cosa su cui passa e prima o poi si fermerà per l'ossidazione.

martedì, febbraio 17, 2004

sono assente in questo periodo... direi giustificato, sto scrivendo il mio libro - diario (che poi pubblicherò in un blog personale. dopo aver letto il libro di melissa p. mi è venuta l'ispirazione di mettere per iscritto, la mia infanzia travagliata: dalla scoperta del sesso, sino all'autoproduzione di fanzines.
in un paio di ore finirò il libro e poi sarà un successo.

venerdì, febbraio 06, 2004

[mi permetto un post del tutto personale]
erano davvaero tanti anni che non mi capitava di avere un gruppo preferito: ora c'è: i lamb. e pensare che sino a 2 anni fa li consideravo poco... li vidi dal vivo a torino, ma suonarono un concerto a metà perchè la cantante stava male, non mi piacque, era l'epoca del primo album. invece, 2 anni fa al sonar ci fu la folgorazione, nella notte, dopo un pallosissimo dj set di alison goldfrapp (che mi fece addormentare), salirono sul palco e ne rimasi estasiato: saltare, saltare, fu la miia reazione (come quella di quasi tutto il pubblico presente)... il mese dopo li rividi a torino... [sembro un bimbo di 5 anni, ma fa niente]

martedì, febbraio 03, 2004

una testata editoriale attitudinalmente fanzine è ad un punto di scelta importante: parliamo di succo acido, seguite il link e leggete...

giovedì, gennaio 29, 2004

per me (fabio) è un periodo davvero particolare, diciamo di transito, comprensiva di uan certa disaffezzione per situazioni, persone ed a volte cose; uno stato assolutamente personale: la mini ne subisce conseguenze. dall'altra parte so che c'è qualcuno che legge con attenzione, nonostante il silenzio comunicativo nella mailing list, nei commenti etc etc.
confido negli scritto del nostro arturo b. per questo periodo transitivo.

domenica, gennaio 25, 2004

Il palloncino si sta sgonfiando, è vero. La message board è muta, il blog ha molto ridotto la sua portata e il suo interesse (qualche curiosità, molte cazzatine, poco di significativo). Continuo a leggero, ma è (era) una vita che non ci scrivo (scrivevo) niente. Immagino sia una crisi doppia, mia (ho pochi argomenti da convogliare qui) e sua (non sa più dare stimoli...).

Ho provato a sviluppare la cosa sulla message board. Oddio, sviluppare. È una parola grossa. Mille domande, come al solito. Nient’altro...

venerdì, gennaio 23, 2004

una mostra che merita davvero di essere visitata: the record of the time, biografia delle opere di laurie anderson, un'artista davvero incredibile, capace di sperimentare le nuove tecnologie partendo dall musica già 30 anni fa, anticipando molte delle installazioni digitali di oggi.

mercoledì, gennaio 21, 2004

...i know you are out there... "solar system" (microphones)
una delle differenze (per quanto mi riguarda) tra la mini prima maniera (i 4 numeri a formato fanzine, di carta) e lo stato attuale (il sito ed il blog) è il fatto che all'epoca (fanzine), mi rapportavo con l'esterno in maniera differente: meno condizionato da internet e da tutta la informazione relativa a... era un discorso più personale, che andava oltre il fatto di autoprodurre la fanza, aveva una sua linea ben definita; entrando in internet (a soli 24 euro al mese ! accesso libero alla tua e mail, alle chat ed allo spam....) la mini è cambiata del tutto. si è iniziata a scriverla in tanti (sul blog), tanti argomenti, tante belle cose, l'esplosione del phenomeno blog, eccetera eccetera... alla fine però (ora), il palloncino si sta sgonfiando...
da un po' di tempo, sono disattento, riguardo a quel che succede nella rete, non so se è un ritorno alla prima impostazione della mini o un punto di chiusura.

cinemizzo parecchio di sti tempi, da caterina va in città (di virzì) che ha parecchi spunti critici / ironici, sulla nostra società italiana di oggi: carino.
21 grammi, ho atteso un po' per vederlo... ed alla fine non so se tutta questa attesa valeva: è angosciante, ed in realtà potevo aspettarmelo dal regista di amores perros (gonzales inarritu), ha una bellissima fotografia, sean penn e naomi watts danno belle interpretazioni, ma la storia in se, guardata come un unico filo: inizio-fine, non è un granché (quasi una fiction da raiuno), in realtà il film si muove sulla vicenda spezzettandola in diversi momenti mescolati tra loro, ed è proprio questo che salva.

scopro ora che le electrelane arrivano in italia (il 13 febbraio, a milano, alla casa139) per presentare il secondo album (the power out), che al momento non mi dice un granché, al contrario del primo: rock it on the moon.



giovedì, gennaio 15, 2004

sui giornali di oggi si dice che gli italiani sono più preoccupati dal traffico che dalla criminalità...
meno auto, più bici !
ho appena visto al cinema, la macchia umana e dogville: hanno lo stesso comun denominatore, nicole kidman. il secondo seppur tagliato di 40 minuti (nell'edizione italiana) raggiunge delle cime interpretative, scenografiche e di contenuo, davvero magnifiche, per me.



lunedì, gennaio 12, 2004

sabato, gennaio 10, 2004

nel locale dove io e il caro madtp "lavoriamo" tutti i giovedì sera i gestori stavano provando ad organizzare una data di enrico silvestrin per un dj set.
il giovane vj (come tutti sanno l'incompetenza musicale fatta persona), dopo aver dirottato il tutto al manager (...) ha richiesto nientepopodomeno che 5.000€ per mettere i dischi un sabato sera. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto. non so se ve ne rendete conto.

domenica, gennaio 04, 2004

piccole anomalie da cambio di data. il 31 dicembre alle orea 00,01 accendendo un telefono cellulare, dopo essere usciti da un cinema, la data che compare sul display è 01/01/04 : un po' in anticipo ?
alle 12,43 del 31 dicembre lo scontrino uscito dal registrtaore di cssa di un panettiere sigla 01/01/03.
dalle 00,03 alle 03,30 circa del 1 gennaio, a genova, per le strade, è impossibile prendere la linea sui telefoni cellulari.
è il millenium bug che dopo qualche anno va in errore o sono invece le tecnologie "senza le quali non si può più vivere" che sono errate ?

il cambio di data ed il periodo delle feste mia lascia abbastanza confuso e spiazzato. come le tecnologie anche io, vado in errore.


Jesus said: "Love thy neighbor." (Matthew 22:39)
Elvis said: "Don't be cruel." (RCA, 1956)

Jesus is the Lord's shepherd.
Elvis dated Cybill Shepherd.

Jesus was part of the Trinity.
Elvis' first band was a trio.

Jesus walked on water. (Matthew 14:25)
Elvis surfed. (Blue Hawaii, Paramount, 1965)

Jesus' entourage, the Apostles, had 12 members.
Elvis' entourage, the Memphis Mafia, had 12 members.

Jesus was resurrected.
Elvis had the famous 1968 "comeback" TV special.

Jesus said, "If any man thirst, let him come unto me, and drink." (John 7:37)
Elvis said, "Drinks on me!" (Jailhouse Rock, MGM, 1957)

Jesus fasted for 40 days and nights.
Elvis had irregular eating habits. (e.g. 5 banana splits for breakfast)

Jesus is a Capricorn. (December 25)
Elvis is a Capricorn. (January 8)

Matthew was one of Jesus' many biographers. (The Gospel According to Matthew)
Neil Matthews was one of Elvis' many biographers. (Elvis: A Golden Tribute)

"[Jesus] countenance was like lightning, and his raiment white as snow." (Matthew 28:3)
Elvis wore snow-white jumpsuits with lightning bolts.

Jesus lived in state of grace in a Near Eastern land.
Elvis lived in Graceland in a nearly eastern state.

Mary, an important woman in Jesus' life, had an Immaculate Conception.
Priscilla, an important woman in Elvis' life, went to Immaculate Conception High School.

Jesus was first and foremost the Son of God.
Elvis first recorded with Sun Studios, which today are still considered to be his foremost recordings.

Jesus was the lamb of God.
Elvis had mutton chop sideburns.

Jesus' Father is everywhere.
Elvis' father was a drifter, and moved around quite a bit.

Jesus was a carpenter.
Elvis' favorite high school class was wood shop.

Jesus wore a crown of thorns.
Elvis wore Royal Crown hair styler.

Jesus H. Christ has 12 letters.
Elvis Presley has 12 letters.

No one knows what the "H" in "Jesus H. Christ" stood for.
No one was really sure if Elvis' middle name was "Aron" or "Aaron".

Jesus is often depicted in pictures with a halo that looks like a gold plate.
Elvis' face is often depicted on a plate with gold trim and sold through TV.

Jesus said: "Man shall not live by bread alone."
Elvis liked his sandwiches with peanut butter and bananas.