sarö breve, visto che il pc qui in svizzera costa tanto.
ho visto i dillinger escape plan e sono rimasto impressionato. sabato andrö ad un festival hc qui a zurich con kurt e chissä chi altri. i concerti cominciano puntuali, alle 8.
pure gli icarus line hanno spaccato, ma non c'è confronto.
ho comprato il nuovo queens of the stone age. paura.
devo smetterla di pensare alle ragazze.
see ya
martedì, settembre 03, 2002
lunedì, agosto 26, 2002
sul desktop di qualsiasi computer che utilizzo c'è sempre ordine, sulla mia scrivania non c'è mai ordine.
ieri sera hanno dato in tv l'ultima puntata di x files. così uno dei pochi motivi per tenere la tv accesa in casa mia svanisce. la cospirazione vince alla fine e la verità esce in parte allo scoperto, ma al comparire dei titoli di coda ho pensato: tutto lì ? 9 anni di x files conclusi quasi banalmente... segnatevi però questa data: 22 dicembre 2012.
ho terminato la lettura di una serie di fanzines (a breve leggerete cosa ne penso): il mondo delle fanze è cambiato: all'oggi ce ne sono sempre di meno, il trasferimento verso internet ha creato tantissime e zine di buona qualità, mentre le zine cartacee si stanno perdendo... sono in pochi asbattersi per farle e soprattutto in pochissimi ad ordinarle, a spedire i francobolli per riceverle... una e zine ha minor costo ed è + facile che sia letta...
la mini è a metà di questa via... immagino che chi inizia a scrivere una fanzine oggi abbia la stessa volontà di quella che avevo io 8 anni fa (non ce n'è - 9 numeri pubblicati su carta), ma secondo me, tutta l'esperienza che c'è stata qui in italia nel mondo diy non si applica alle fanze odierne, che cadono nelle stesse ingenuità / banalità in cui cadevo io e la qualità è sempre un qualcosa in più, non è uno dei punti di partenza...
io, partii con tanto entusiasmo e fantasticavo su cosa avrei potuto fare con delle pagine di carta da riempire di kiei scritti, foto, interviste... e su dove sarei potuto arrivare con una fanzine amatoriale musicale (trattava di punk e do it yourself)... ogni numero era uno stimolo nuovo... qualche bella cosa posso affermare che sia venuta fuori: l'ampia distribuzione, uan certa qualità almeno su 6 numeri, i contatti con mezzo mondo che a livello umano sono stati davvero importanti e poi soprattutto la fanza ero io stesso: cioè ero io al 100%...
8 anni dopo, ci sono ancora, lo stimolo è un po' passato, e siamo qui sul web... ed è + facile, ma a differenza del passato non sono solo io, siamo in + persone a farla, azzarderei tutti... spero solo, di non essere colui che "ammazza" le fanze cartacee, non credo... la mini esce anche su carta e gli piace essere sfogliata...
tra qualche posts leggerete dellle fanzines che trovo ottime da leggere all'oggi.
ieri sera hanno dato in tv l'ultima puntata di x files. così uno dei pochi motivi per tenere la tv accesa in casa mia svanisce. la cospirazione vince alla fine e la verità esce in parte allo scoperto, ma al comparire dei titoli di coda ho pensato: tutto lì ? 9 anni di x files conclusi quasi banalmente... segnatevi però questa data: 22 dicembre 2012.
ho terminato la lettura di una serie di fanzines (a breve leggerete cosa ne penso): il mondo delle fanze è cambiato: all'oggi ce ne sono sempre di meno, il trasferimento verso internet ha creato tantissime e zine di buona qualità, mentre le zine cartacee si stanno perdendo... sono in pochi asbattersi per farle e soprattutto in pochissimi ad ordinarle, a spedire i francobolli per riceverle... una e zine ha minor costo ed è + facile che sia letta...
la mini è a metà di questa via... immagino che chi inizia a scrivere una fanzine oggi abbia la stessa volontà di quella che avevo io 8 anni fa (non ce n'è - 9 numeri pubblicati su carta), ma secondo me, tutta l'esperienza che c'è stata qui in italia nel mondo diy non si applica alle fanze odierne, che cadono nelle stesse ingenuità / banalità in cui cadevo io e la qualità è sempre un qualcosa in più, non è uno dei punti di partenza...
io, partii con tanto entusiasmo e fantasticavo su cosa avrei potuto fare con delle pagine di carta da riempire di kiei scritti, foto, interviste... e su dove sarei potuto arrivare con una fanzine amatoriale musicale (trattava di punk e do it yourself)... ogni numero era uno stimolo nuovo... qualche bella cosa posso affermare che sia venuta fuori: l'ampia distribuzione, uan certa qualità almeno su 6 numeri, i contatti con mezzo mondo che a livello umano sono stati davvero importanti e poi soprattutto la fanza ero io stesso: cioè ero io al 100%...
8 anni dopo, ci sono ancora, lo stimolo è un po' passato, e siamo qui sul web... ed è + facile, ma a differenza del passato non sono solo io, siamo in + persone a farla, azzarderei tutti... spero solo, di non essere colui che "ammazza" le fanze cartacee, non credo... la mini esce anche su carta e gli piace essere sfogliata...
tra qualche posts leggerete dellle fanzines che trovo ottime da leggere all'oggi.
giovedì, agosto 22, 2002
![]() | You are Rowlf! |
chissà se posso postare immagini e html su questo blog...boh, ho fatto il test e sono Rowlf. Se qualcosa non va, Fabio, fammi sapere
Playlist di oggi:
Colonna sonora di Swingers (mica per altro: c'è You're Nobody Until Somebody Loves You di Dean Martin)
Bright Eyes nuovo, giassapete...
Chet Baker
Calexico - Hot Rail
devo tagliarmi i capelli
e fare la valigia.
adios.
about a boy - un ragazzo
ho visto il film, in "anteprima" in uno dei cinema super tutto (anche cari) di pathe... ho letto il libro, in origine, l'ho apprezzato alla lunga, non subito, il film invece l'ho apprezzato da subito, ma è molto + veloce del libro, probabilmente perchè punta a fare i soldoni, semplificando la storia. vedere un film tratto da un romanzo già letto è una esperienza particolare: quando leggi il romanzo immagini personaggi, luoghi, situazioni a tuo modo, il film te li ridisegna completamente: così rimango un po' confuso in primis, poi entro nella nuova dimensione data dalla pellicola...
già altri 2 libri di nick hornby sono diventati film, alta fedeltà, che per un'appassionato di musica come me è stato un capolavoro, la quasi legittimazione del perdere tanto tempo a cercare dischi... l'altro, febbre a 90, non l'ho letto e non l'ho visto, cercherò la videocassetta...
ed in una di queste sere di agosto-città-vuote, ho approfittato dei cinema al chiuso che si trasformano in questo periodo in sale d'essai: ho visto nobel un film di fabio carpi, non ne sapevo nulla, ero curioso del trailer... racconta di uno scrittore che deve andare a stoccolma a ritirare il premio nobel, si fa accompagnare da un giovane giornalista, in macchina, lui è suo figlio, nato da una vecchia relazione persa... uhm... non mi ha entusismato, il viaggio è abbastanza interessante ma il rapporto tra i 2 l'ho trovato banalmente basato sul contrasto del vecchio scrittore e del giovane... qualche scena comunque vale la pena...
sempre sul cinema... giuseppe tornatore, regista siciliano: dovreste conoscerlo per nuovo cinema paradiso, il camorrista, malena... ha realizzato una mostra fotografica (a torino sino al 25 agosto) sulla siberia: lui è anche un fotografo... siberia - novij urengoj, cittadina giovane ed ovviamente glaciale, aldilà della terra e della vita da noi conosciuta, da lì, parte il gas che scalda le nostre case... tramite uno dei + importanti gasdotti (assieme a quello che attraverserà l'afghanistan che è tra le cause degli scoinvolgimenti degli ultimi mesi nel mondo...)... la mostra è coinvolgente, tra luoghi freddi e faccie di persone distanti (sarà l'uso del bianco e nero), ma anche vicine, a vedere gli sguardi, carichi delle stesse emozioni della gente di qualsiasi posto nel mondo...
alla siberia si associano il ghiaccio, le distese immense, i gulag, questa mostra aggiunge un nuovo significato; sono luoghi che affascinano, mettono curiosità, sarà che mi piace il freddo...
guardateli:
1 , 2 ,
3
lasciamo le immagini e ci spostiamo sulla radio... ho sentito da qualche parte che questo vecchio media sta prendendo sempre di + rispetto alla tv, suppongo come ascolti... bene bene ! per uno che fa radio per passione da 8 anni, è un piacere... "amo la radio percè arriva dalla gente..."
mentre ero in ferie, in montagna, ascoltavo la radio e per caso ho trovato un programma rai davvero interessante che trasmette durante questa estate, si chiama dispenser ed ogni sera da delle pillole di notizie, curiosità davvero interessanti... dategli un'ascolto / visita.
ho visto il film, in "anteprima" in uno dei cinema super tutto (anche cari) di pathe... ho letto il libro, in origine, l'ho apprezzato alla lunga, non subito, il film invece l'ho apprezzato da subito, ma è molto + veloce del libro, probabilmente perchè punta a fare i soldoni, semplificando la storia. vedere un film tratto da un romanzo già letto è una esperienza particolare: quando leggi il romanzo immagini personaggi, luoghi, situazioni a tuo modo, il film te li ridisegna completamente: così rimango un po' confuso in primis, poi entro nella nuova dimensione data dalla pellicola...
già altri 2 libri di nick hornby sono diventati film, alta fedeltà, che per un'appassionato di musica come me è stato un capolavoro, la quasi legittimazione del perdere tanto tempo a cercare dischi... l'altro, febbre a 90, non l'ho letto e non l'ho visto, cercherò la videocassetta...
ed in una di queste sere di agosto-città-vuote, ho approfittato dei cinema al chiuso che si trasformano in questo periodo in sale d'essai: ho visto nobel un film di fabio carpi, non ne sapevo nulla, ero curioso del trailer... racconta di uno scrittore che deve andare a stoccolma a ritirare il premio nobel, si fa accompagnare da un giovane giornalista, in macchina, lui è suo figlio, nato da una vecchia relazione persa... uhm... non mi ha entusismato, il viaggio è abbastanza interessante ma il rapporto tra i 2 l'ho trovato banalmente basato sul contrasto del vecchio scrittore e del giovane... qualche scena comunque vale la pena...
sempre sul cinema... giuseppe tornatore, regista siciliano: dovreste conoscerlo per nuovo cinema paradiso, il camorrista, malena... ha realizzato una mostra fotografica (a torino sino al 25 agosto) sulla siberia: lui è anche un fotografo... siberia - novij urengoj, cittadina giovane ed ovviamente glaciale, aldilà della terra e della vita da noi conosciuta, da lì, parte il gas che scalda le nostre case... tramite uno dei + importanti gasdotti (assieme a quello che attraverserà l'afghanistan che è tra le cause degli scoinvolgimenti degli ultimi mesi nel mondo...)... la mostra è coinvolgente, tra luoghi freddi e faccie di persone distanti (sarà l'uso del bianco e nero), ma anche vicine, a vedere gli sguardi, carichi delle stesse emozioni della gente di qualsiasi posto nel mondo...
alla siberia si associano il ghiaccio, le distese immense, i gulag, questa mostra aggiunge un nuovo significato; sono luoghi che affascinano, mettono curiosità, sarà che mi piace il freddo...
guardateli:
1 , 2 ,
3
lasciamo le immagini e ci spostiamo sulla radio... ho sentito da qualche parte che questo vecchio media sta prendendo sempre di + rispetto alla tv, suppongo come ascolti... bene bene ! per uno che fa radio per passione da 8 anni, è un piacere... "amo la radio percè arriva dalla gente..."
mentre ero in ferie, in montagna, ascoltavo la radio e per caso ho trovato un programma rai davvero interessante che trasmette durante questa estate, si chiama dispenser ed ogni sera da delle pillole di notizie, curiosità davvero interessanti... dategli un'ascolto / visita.
eccomi qui a scrivere su la mini. per ora non dirò niente di importante (e probabilmente neanche in futuro), se non che domani mattina alle 5 partirò per zurigo dove mi aspettano 20 giorni di duro lavoro. non so neanche che andrò a fare, precisamente.
oggi a genova si sta bene. non c'è caldo, non è umido...è proprio una bella giornata.
il segretario non mi vuole cambiare l'esame di antropologia filosofica. ora torno giù e lo minaccio di morte.
il nuovo Bright Eyes è straordinerio. DI brutto più arrangiato degli altri, cori femminili, pezzi lunghi e così via. Mi piace, tanto, anche se forse dura un po' troppo.
se nessuno di voi non l'ha mai fatto si legga La Schiuma dei Giorni di Boris Vian. E' possibile che vi cambi la vita.
L'ho riletto quest'estate per la 4a volta. Ora mi sono buttato su J.Coe anche se fa i capitoli troppo lunghi, e io odio i capitoli lunghi.
comfermo quello che dice fabio qui sotto: mùm e logh meraviglia. anche se i logh alla fine sono un po' troppo pinkfloydiani. qualcuno deve spiegarmi come mai in europa si chiamano log e in ammerica si chiamano logh, con l'h. mah.
oggi a genova si sta bene. non c'è caldo, non è umido...è proprio una bella giornata.
il segretario non mi vuole cambiare l'esame di antropologia filosofica. ora torno giù e lo minaccio di morte.
il nuovo Bright Eyes è straordinerio. DI brutto più arrangiato degli altri, cori femminili, pezzi lunghi e così via. Mi piace, tanto, anche se forse dura un po' troppo.
se nessuno di voi non l'ha mai fatto si legga La Schiuma dei Giorni di Boris Vian. E' possibile che vi cambi la vita.
L'ho riletto quest'estate per la 4a volta. Ora mi sono buttato su J.Coe anche se fa i capitoli troppo lunghi, e io odio i capitoli lunghi.
comfermo quello che dice fabio qui sotto: mùm e logh meraviglia. anche se i logh alla fine sono un po' troppo pinkfloydiani. qualcuno deve spiegarmi come mai in europa si chiamano log e in ammerica si chiamano logh, con l'h. mah.
lunedì, agosto 19, 2002
con le note dei lali puna che rintoccano nella mia testa, ma non nelle orecchie (perchè al momento non ho uno stereo con me), riapro il teatrino della mini, dopo le MIE ferie estive.
ho vagato un po' in giro per l'italia per 2 settimane.
di solito per me la fine delle ferie è l'inizio di una nuova stagione, di un nuovo anno... come se fosse il primo gennaio o più verosimilmente un po' come a scuola: forse sono rimasto ancora con la testa a quei tempi...
stamattina ho affrontato una città ancora mezza vuota, quasi piacevole in questo stato, ed ora per altri 11 mesi affronto il quotidiano lavoro, bella prospettiva quella di 11 mesi lavorativi, 1 di ferie, pasqua, natale, ferragosto...ah...!... è una situazione comune a molta gente, da panico ! eppure mezzo mondo vive così...
il mio inizio di stagione: ho avuto una nottata burrascosa a causa di una cena lenta da digerire, così nei miei dormivegliasogni si sono inseriti stralci delle letture che sto facendo (la guerra infinita - giulietto chiesa - feltrinelli), che assieme alle storie di palladium (citate nel post precedente), hanno trasformato i miei sogni in visioni di un futuro assurdo fantascientifico da incubo... era solo un sogno; su questo blog già più volte ho ventilato la realtà che sta per affacciarsi che ormai è già entrata nei miei incubi...
forse dovrei dedicarmi a letture romanzesche...? vorrei leggere i nuovi romanzi di ian mc ewan e di david leavitt, ad esempio...
in questi 18 giorni in cui il blog era in ferie ho ascoltanto con piacere, il primo lp del tedesco marz, il primo cd degli svedesi logh, l'album dei napoletani retina, il secondo album degli islandesi mum, un emozionante concerto di mark lanegan, un concerto a sorpresa dei calexico ed un reading musicato di emidio clementi; ho finito di leggere l'autobiografia di charles mingus.
insomma si riparte.
ho vagato un po' in giro per l'italia per 2 settimane.
di solito per me la fine delle ferie è l'inizio di una nuova stagione, di un nuovo anno... come se fosse il primo gennaio o più verosimilmente un po' come a scuola: forse sono rimasto ancora con la testa a quei tempi...
stamattina ho affrontato una città ancora mezza vuota, quasi piacevole in questo stato, ed ora per altri 11 mesi affronto il quotidiano lavoro, bella prospettiva quella di 11 mesi lavorativi, 1 di ferie, pasqua, natale, ferragosto...ah...!... è una situazione comune a molta gente, da panico ! eppure mezzo mondo vive così...
il mio inizio di stagione: ho avuto una nottata burrascosa a causa di una cena lenta da digerire, così nei miei dormivegliasogni si sono inseriti stralci delle letture che sto facendo (la guerra infinita - giulietto chiesa - feltrinelli), che assieme alle storie di palladium (citate nel post precedente), hanno trasformato i miei sogni in visioni di un futuro assurdo fantascientifico da incubo... era solo un sogno; su questo blog già più volte ho ventilato la realtà che sta per affacciarsi che ormai è già entrata nei miei incubi...
forse dovrei dedicarmi a letture romanzesche...? vorrei leggere i nuovi romanzi di ian mc ewan e di david leavitt, ad esempio...
in questi 18 giorni in cui il blog era in ferie ho ascoltanto con piacere, il primo lp del tedesco marz, il primo cd degli svedesi logh, l'album dei napoletani retina, il secondo album degli islandesi mum, un emozionante concerto di mark lanegan, un concerto a sorpresa dei calexico ed un reading musicato di emidio clementi; ho finito di leggere l'autobiografia di charles mingus.
insomma si riparte.
giovedì, agosto 01, 2002
one lap to go - ho ragionato a sufficienza per affermare che la mini # 5 esisterà tra qualche tempo. come? il primo blog su carta. non so se sarà la prima fanzine a ribaltare il contenuto dei posts di un blog sulla carta, ma il quinto numero della mini sarà così, tra un po' di tempo (settembre ?), prenderò tutti i posts pubblicati e comincerò a lavorarci su, aggiungendo un articolo su cosa è un blog e come funziona. la tiratura di stampa è da decidere,la mini #5 blogfaq sarà gratuita: saranno da trovare dei modi per finanziare la stampa e la diffusione, oppure (ipotesi remota): saranno stampate copie limitate per chi la richiede direttamente dal sito o da qui.
vi piace l'idea ? fatemi sapere via mail o via message board, cosa ne pensate.
questo è il post di "prima delle vacanze", per circa 2 settimane qui sopra ci sarà poca attività (almeno da parte mia).
a breve pubblicherò un po' di foto / lomo sul sito della mini (durante il mese di agosto)
ho scoperto da poco che minchiosoft sta tentando un'altra grossa inculata al mondo: il progetto palladium, un simpatico sistema per computer assolutamente antifree, che rende "sicuro" sia il software che l'hardware, cioè solo minchiosoft può autorizzare l'installazione di un software o di un componente aggiuntivo... leggettevi uno dei primi articoli comparsi in italia, al riguardo... nel clima di super impero americano questa è una delle ciliegine per la torta in faccia che sta arrivando su tutti noi... altro che 2002, qui siamo nel 1984.
vi auguro una buona giornata.
vi piace l'idea ? fatemi sapere via mail o via message board, cosa ne pensate.
questo è il post di "prima delle vacanze", per circa 2 settimane qui sopra ci sarà poca attività (almeno da parte mia).
a breve pubblicherò un po' di foto / lomo sul sito della mini (durante il mese di agosto)
ho scoperto da poco che minchiosoft sta tentando un'altra grossa inculata al mondo: il progetto palladium, un simpatico sistema per computer assolutamente antifree, che rende "sicuro" sia il software che l'hardware, cioè solo minchiosoft può autorizzare l'installazione di un software o di un componente aggiuntivo... leggettevi uno dei primi articoli comparsi in italia, al riguardo... nel clima di super impero americano questa è una delle ciliegine per la torta in faccia che sta arrivando su tutti noi... altro che 2002, qui siamo nel 1984.
vi auguro una buona giornata.
lunedì, luglio 29, 2002
linda scrive (post scritto da linda):
"luigi barzini jr ha scritto "evasione in mongolia", un libretto che è il diario di viaggio di uno "sconfinamento" di otto giorni in mongolia; l'autore infatti risiedeva a pechino, inviato dal "corriere della sera". siamo nel 1938, la mongolia è stretta tra i giapponesi che cercano di conquistare la cina, e la russia; soldati cinesi irregolari depredano villaggi e viaggiatori. tutti questi rischi sembrano divertire l'autore. emergono le differenze tra il cinese furbo, il mongolo lento, il giapponese preoccupato...
la mongolia è una terra senza confini, ma quando si cominciano a vedere campi coltivati, si capisce di esserne usciti e di essere in cina: i nomadi infatti non toccano la terra, ma allevano.
assieme alle suggestive descrizioni di personaggi, persone del luogo, monasteri buddhisti, villaggi cinesi, tende mongole, si parla anche, ed è un argomento di non poco interesse, del rapporto tra occidente ed estremo oriente, barzini incontra ed ha come compagni di viaggio europei e statunitensi, ma come mai sono attirati dalla mongolia ? che sia per il cielo, per la libertà che vi si respira, oppure per il malessere e la noia dello stile di vita occidentale ? l'interrogativo rimane aperto ed è lo spunto interessante anche oggi (ho pensato ad alcuni bianchi incontrati in kenya). in questo libro il sapore di un viaggio avventuroso è reso benissimo, le notti a dormire completamente vestiti in posti di fortuna.
la sensazione di estraniamento e lontananza che si prova il giorno dopo il rientro (sensazione molto dolorosa, secondo me)... inutile dire che un libro del genere mi fa aumentare di molto la voglia di viaggiare !!!"
"luigi barzini jr ha scritto "evasione in mongolia", un libretto che è il diario di viaggio di uno "sconfinamento" di otto giorni in mongolia; l'autore infatti risiedeva a pechino, inviato dal "corriere della sera". siamo nel 1938, la mongolia è stretta tra i giapponesi che cercano di conquistare la cina, e la russia; soldati cinesi irregolari depredano villaggi e viaggiatori. tutti questi rischi sembrano divertire l'autore. emergono le differenze tra il cinese furbo, il mongolo lento, il giapponese preoccupato...
la mongolia è una terra senza confini, ma quando si cominciano a vedere campi coltivati, si capisce di esserne usciti e di essere in cina: i nomadi infatti non toccano la terra, ma allevano.
assieme alle suggestive descrizioni di personaggi, persone del luogo, monasteri buddhisti, villaggi cinesi, tende mongole, si parla anche, ed è un argomento di non poco interesse, del rapporto tra occidente ed estremo oriente, barzini incontra ed ha come compagni di viaggio europei e statunitensi, ma come mai sono attirati dalla mongolia ? che sia per il cielo, per la libertà che vi si respira, oppure per il malessere e la noia dello stile di vita occidentale ? l'interrogativo rimane aperto ed è lo spunto interessante anche oggi (ho pensato ad alcuni bianchi incontrati in kenya). in questo libro il sapore di un viaggio avventuroso è reso benissimo, le notti a dormire completamente vestiti in posti di fortuna.
la sensazione di estraniamento e lontananza che si prova il giorno dopo il rientro (sensazione molto dolorosa, secondo me)... inutile dire che un libro del genere mi fa aumentare di molto la voglia di viaggiare !!!"
giovedì, luglio 25, 2002
oggi, il cielo è vagamente nuvoloso, l'aria è respirabile, per niente afosa... un giorno estivo anomalo: ieri sera, attorno a casa mia si è scatenato un ventaccio, in lontananza, verso le montagne è diventato tutto rosso, ho pensato all'arrivo di un tornado… poi sono uscito (siamo usciti, in realtà) per andare a vedere il concerto dei lamb, fuori torino: lì non c'era vento ma bensì un'umidità tremenda... ho rivisto i lamb, dopo un mese, li ho apprezzati parecchio, è stato un set diverso dal precedente, forse meno coinvolgente ma acusticamente migliore. la volta prima è stata al sonar festival a barcellona (ricordate ?), sono stati uno dei gruppi più entusiasmanti che ho visto in quasi 3 giorni di musica dal vivo non stop in mezzo a 91000 persone... dal 13 al 15 giugno 2002.
senza troppi indugi (qui se ne è già parlato) vi racconto musicalmente cosa ho sentito / visto... il primo giorno, siamo arrivati a danze iniziate, di pomeriggio tardi... abbiamo cercato di ambientarci al clima rilassato, quasi da spiaggia, le danze sono partite per noi quando era il turno del ninja tune... del quale ho apprezzato i dj's e poco i live, tipo cinematic orchestra, nu jazz troppo legato al classico, dopo 3 pezzi che palle ! quindi corro ad un altro palco (nel sonar by day c'erano 5 palchi) ed ecco la prima meraviglia: i tuxedomoon ! dal passato, aggiornati e con qualche capello bianco... sembrava di sentire i clash di sandinista su basi elettroniche (minimali)... alla fine del loro set c'è il cambio di scenario, si va verso la notte del sonar con il bus navetta che ci porta in un'enorme area espositiva, divisa in 3 settori, su 3 notti noi ne abbiamo sempre frequentata una: una era il tempio della techouse, l'altra della techno tamarra stile ibiza... e la "nostra" invece proponeva set più articolati ed interessanti, e nel primo giorno abbiamo visto: il finale di concerto di arto linsday (i pet shop boys avevano già suonato... acc...), no comment su di lui, ho visto solo il pezzo finale... la sala era animata da luci e megaschermi dove si è alternato uno spettacolo visivo in loop di lomography basato sulle foto della lomo... (ne parleremo in un prox post), nel frattempo salta su dj krush, che dalle mie compagne di viaggio era molto atteso... un set martellante, tra d'n'b umano in mezzo a hip hop, al termine sono le 3 del mattino e la stanchezza tra di noi regnava... cominciava a suonare radio boy, con vari rumori ed un po' di electro, ma io già pensavo a dormire...
la seconda giornata è davvero piena di cose da vedere e sentire, oltre alla musica ci sono le mostre allestite nei 2 musei d'arte contemporanea ove si svolge il festival diurno: tante cosine carine ed altre + intellettualoidi legate alla musica elettronica o a forme d'arte digitale. vago tra una mostra, gli stands delle etichette discografiche ed i vari palchi per tutto il giorno: la contemporaneità di molti eventi mi fa muovere tra di continuo senza terminare l’ascolto di un singolo set, mentre nel frattempo il pubblico aumenta... così mi perdo il set di pan sonic e peaches che era tra le cose che più mi interessavano... mi gusto (e che gusto) donna regina, prossimi idolatri della folktronica post portishead, un trio di colonia: voce femminile, chitarrista, e uomo con gli effetti: età abbondante sopra i 30, gusto tutto, a fine concerto li rintraccio per prendermi un loro cd (northern classic). tutto questo nel primo pomeriggio, tempo in cui rintraccio anche i live di manitoba e ryo co: elettronica da laptop un po' sporca e dopo un po' un tantino noiosa... limite, secondo me dato dalla staticità del veder suonare un personaggio dietro il suo computer portatile, con l'eterno dubbio: “ma suona davvero o fa finta ?” altro discorso sono i balago (spagnoli), formazione diciamo rock, una delle poche nel cartellone del sonar, post rock lento, fin troppo... cito anche come carino il set dj di domestic, un bellincrocio di elettroinica tranquilla con flamenco e ritmi solari... nel frattempo recupero anche del tempo per andare sul blog (questo) e raccontarvi un po' come va... dove c'erano le postazioni internet era uno spazio dedicato a dj set d'ascolto, ed in quel pomeriggio momento c'era john peel, sua emittenza ! metteva musica roots caraibica... a vederlo ispira simpatia e tanta sapienza... da quel momento in poi è assolutamente il paradiso della musica... la folla aumenta in maniera spropositata... e cominciano in contemporanea su 2 differenti palchi i set della morr music e della tigerbeat6, sono costretto a seguire gli eventi come una palla da tennis che va da un campo all'altro, in casa tgebeat6 seguo il set di wobbly e dj rupture per buona parte, il nocciolo duro è l'hip hop deviato, la cultura di strada applicata al caos delle macchine... mi perdo cex... morr music è la melodia assoluta con isan, una mezza delusione manual, mentre il capoccia thomas morr mette i dischi tra un set e l'altro ma non mi impressiona... per fine giornata il piatto forte è la quasi contemporaneità dei set di lali puna e kid606, seguo più i primi, un concerto giusto e pulito, forse troppo, ma intenso per chi apprezza i loro dischi; del tanto citato / acclamato kid606 vedo solo 10 minuti: quando entro nella sala, sta suonando roba quasi dance pochi istanti dopo sta devastando l'acustica dei presenti tra feedbacks e ritmi velocissimi, l'impatto è notevole, forte, forte, ma dopo 10 minuti ne ho a basta...
la stanchezza aumenta ma c'è ancora la nottata... questa volta guardo tutto il set di yo la tengo (musicavano film scientifici degli anni 40) seduto in gradinata, rischio di addormentarmi un paio di volte... escono un po' dal loro schema diventano più orchestrali seppur con pochi strumenti... cerco di riprendermi ma il set successivo è animato dalla dj alison goldfrapp, nella quale nutrivo parecchie speranze di risveglio, invece... negativo ! alle 3 iniziano i lamb e qui torniamo a all'inizio di questo post: sveglia !!! rimaniamo tutti elettrizzati, estasiati dal suono e dalla carica di questi inglesi, lei, lou è avvolta in un vestito bianco da bomboniera... gli altri fanno muovere noi pubblico, meraviglia ! e poi a nanna !
il terzo giorno lo prendiamo più tranquillamente... pranzo al mercato centralissimo di barcellona: macedonia di frutta e spremuta d'arancia (per darmi l’energia giusta) e via ! vado a visitarmi un'area distaccata del sonar dove ci sono alcune installazioni multimediali e dove ritchie hawtin (plastikman) sta presentando un nuovo software per mixare... ma non lo seguo, ritorno alla sede principale per assistere al live di static, che conoscevo già su disco... anche lui suona col suo portatile ma è meno statico di quanto pensassi... l'ambientazione in cui suona è molto rilassata, gente seduta per terra o sulle sede a sdraio...
al termine passo ad un’ altra sala / palco, dove un terzetto finnico sta suonando, aavikko, un ibrido solare tra elettronica e lounge, parecchio divertenti e simpatici... c'è davvero tanta gente, e fa caldo... in una delle poche sale fresche / isolate dal caldo c'è il set della staatplast vista la folla riesco solo a vedere il nostro (italiano, l'unico a sonar), massimo che crea un set basato su immagini e musica in parallelo, scosse telluriche da ipnosi... un'altra meraviglia... dopo di lui un russo che ha creato un software per suonare con i vecchi computer 386, difatti il suo progetto si chiama 386dx e si cimenta con cover tipo beatles, nirvana... divertente, se non geniale… del resto dei set ricordo poco, non mi è rimasto molto... (se non le foto che prima o poi pubblicherò da qualche parte, quelle qui agganciate provengono dal sito del sonar). l'ultima serie di concerti della giornata è a cura della plug research: tento di assistere a safety scissors ma lo si attende invano (inconvenienti tecnici...), attendo nella sala perchè dopo tocca a dntel, di cui tanto ho sentito vociferare... anche lui col suo pc portatile accessoriato di parallelepipedi (mixer / effetti) e a fianco a lui un chitarrista con effetti ed arco... musicalmente lo si inquadra subito nella folktronica, indietronica., idm... diversi problemi tecnici affliggono il concerto, soprattutto la chitarra, l'impressione è che la resa musicale di dntel sia più su disco... mi viene in mente un cantautorato "elettronico" , rimango comunque affascinato dell'abbinamento di ritmi digitali lenti con fraseggi di chitarra... ad un certo punto del set compare safety scissors col suo i-mac portatile, attacca un cavo al mixer prende il microfono e fa un paio di pezzi con aria strafottente... poi riprende dntel con la collaborazione dell'intruso... La nottata sempre nel mega centro esposizioni comincia tardi per noi.. la folla è pari a 20000 persone... al nostro arrivo, in una sala sta suonando jeff mills ed è il delirio, ragazzini in stato estatico ballano, vedo jeff dagli schermi ed in lontananza dal vero... scappo da quella sala... la techno di detroit mi stufa dopo 8 battute, jeff mills va visto suonare i piatti, ma da vicino.... la nottata, per mio gusto non offre molto... c'è un dj set di mr len, a base di hip hop, (ed apprezzo), mischia un po' di tutto, dopo di lui i tanto attesi anti pop consortium... il nuovo hip hop...mah... le basi che usano sono interessanti, molto elettroniche, ma lo stile non mi dice un granche in più si comportano da tipici rapper per cui dopo una serie di insulti gratuiti verso il pubblico mi stufo... finisce il sonar, per me... chi voleva proseguiva sino al mattino... il festival è stato davvero un’esperienza, un muro di suoni, immagini, azioni circondati da tantissima gente interessatissima a quello che ha davanti… il prox anno credo che cambierò meta, il sonar è una delle tante cose che voglio vedere / vivere di questo mondo…
senza troppi indugi (qui se ne è già parlato) vi racconto musicalmente cosa ho sentito / visto... il primo giorno, siamo arrivati a danze iniziate, di pomeriggio tardi... abbiamo cercato di ambientarci al clima rilassato, quasi da spiaggia, le danze sono partite per noi quando era il turno del ninja tune... del quale ho apprezzato i dj's e poco i live, tipo cinematic orchestra, nu jazz troppo legato al classico, dopo 3 pezzi che palle ! quindi corro ad un altro palco (nel sonar by day c'erano 5 palchi) ed ecco la prima meraviglia: i tuxedomoon ! dal passato, aggiornati e con qualche capello bianco... sembrava di sentire i clash di sandinista su basi elettroniche (minimali)... alla fine del loro set c'è il cambio di scenario, si va verso la notte del sonar con il bus navetta che ci porta in un'enorme area espositiva, divisa in 3 settori, su 3 notti noi ne abbiamo sempre frequentata una: una era il tempio della techouse, l'altra della techno tamarra stile ibiza... e la "nostra" invece proponeva set più articolati ed interessanti, e nel primo giorno abbiamo visto: il finale di concerto di arto linsday (i pet shop boys avevano già suonato... acc...), no comment su di lui, ho visto solo il pezzo finale... la sala era animata da luci e megaschermi dove si è alternato uno spettacolo visivo in loop di lomography basato sulle foto della lomo... (ne parleremo in un prox post), nel frattempo salta su dj krush, che dalle mie compagne di viaggio era molto atteso... un set martellante, tra d'n'b umano in mezzo a hip hop, al termine sono le 3 del mattino e la stanchezza tra di noi regnava... cominciava a suonare radio boy, con vari rumori ed un po' di electro, ma io già pensavo a dormire...
la seconda giornata è davvero piena di cose da vedere e sentire, oltre alla musica ci sono le mostre allestite nei 2 musei d'arte contemporanea ove si svolge il festival diurno: tante cosine carine ed altre + intellettualoidi legate alla musica elettronica o a forme d'arte digitale. vago tra una mostra, gli stands delle etichette discografiche ed i vari palchi per tutto il giorno: la contemporaneità di molti eventi mi fa muovere tra di continuo senza terminare l’ascolto di un singolo set, mentre nel frattempo il pubblico aumenta... così mi perdo il set di pan sonic e peaches che era tra le cose che più mi interessavano... mi gusto (e che gusto) donna regina, prossimi idolatri della folktronica post portishead, un trio di colonia: voce femminile, chitarrista, e uomo con gli effetti: età abbondante sopra i 30, gusto tutto, a fine concerto li rintraccio per prendermi un loro cd (northern classic). tutto questo nel primo pomeriggio, tempo in cui rintraccio anche i live di manitoba e ryo co: elettronica da laptop un po' sporca e dopo un po' un tantino noiosa... limite, secondo me dato dalla staticità del veder suonare un personaggio dietro il suo computer portatile, con l'eterno dubbio: “ma suona davvero o fa finta ?” altro discorso sono i balago (spagnoli), formazione diciamo rock, una delle poche nel cartellone del sonar, post rock lento, fin troppo... cito anche come carino il set dj di domestic, un bellincrocio di elettroinica tranquilla con flamenco e ritmi solari... nel frattempo recupero anche del tempo per andare sul blog (questo) e raccontarvi un po' come va... dove c'erano le postazioni internet era uno spazio dedicato a dj set d'ascolto, ed in quel pomeriggio momento c'era john peel, sua emittenza ! metteva musica roots caraibica... a vederlo ispira simpatia e tanta sapienza... da quel momento in poi è assolutamente il paradiso della musica... la folla aumenta in maniera spropositata... e cominciano in contemporanea su 2 differenti palchi i set della morr music e della tigerbeat6, sono costretto a seguire gli eventi come una palla da tennis che va da un campo all'altro, in casa tgebeat6 seguo il set di wobbly e dj rupture per buona parte, il nocciolo duro è l'hip hop deviato, la cultura di strada applicata al caos delle macchine... mi perdo cex... morr music è la melodia assoluta con isan, una mezza delusione manual, mentre il capoccia thomas morr mette i dischi tra un set e l'altro ma non mi impressiona... per fine giornata il piatto forte è la quasi contemporaneità dei set di lali puna e kid606, seguo più i primi, un concerto giusto e pulito, forse troppo, ma intenso per chi apprezza i loro dischi; del tanto citato / acclamato kid606 vedo solo 10 minuti: quando entro nella sala, sta suonando roba quasi dance pochi istanti dopo sta devastando l'acustica dei presenti tra feedbacks e ritmi velocissimi, l'impatto è notevole, forte, forte, ma dopo 10 minuti ne ho a basta...
la stanchezza aumenta ma c'è ancora la nottata... questa volta guardo tutto il set di yo la tengo (musicavano film scientifici degli anni 40) seduto in gradinata, rischio di addormentarmi un paio di volte... escono un po' dal loro schema diventano più orchestrali seppur con pochi strumenti... cerco di riprendermi ma il set successivo è animato dalla dj alison goldfrapp, nella quale nutrivo parecchie speranze di risveglio, invece... negativo ! alle 3 iniziano i lamb e qui torniamo a all'inizio di questo post: sveglia !!! rimaniamo tutti elettrizzati, estasiati dal suono e dalla carica di questi inglesi, lei, lou è avvolta in un vestito bianco da bomboniera... gli altri fanno muovere noi pubblico, meraviglia ! e poi a nanna !
il terzo giorno lo prendiamo più tranquillamente... pranzo al mercato centralissimo di barcellona: macedonia di frutta e spremuta d'arancia (per darmi l’energia giusta) e via ! vado a visitarmi un'area distaccata del sonar dove ci sono alcune installazioni multimediali e dove ritchie hawtin (plastikman) sta presentando un nuovo software per mixare... ma non lo seguo, ritorno alla sede principale per assistere al live di static, che conoscevo già su disco... anche lui suona col suo portatile ma è meno statico di quanto pensassi... l'ambientazione in cui suona è molto rilassata, gente seduta per terra o sulle sede a sdraio...
al termine passo ad un’ altra sala / palco, dove un terzetto finnico sta suonando, aavikko, un ibrido solare tra elettronica e lounge, parecchio divertenti e simpatici... c'è davvero tanta gente, e fa caldo... in una delle poche sale fresche / isolate dal caldo c'è il set della staatplast vista la folla riesco solo a vedere il nostro (italiano, l'unico a sonar), massimo che crea un set basato su immagini e musica in parallelo, scosse telluriche da ipnosi... un'altra meraviglia... dopo di lui un russo che ha creato un software per suonare con i vecchi computer 386, difatti il suo progetto si chiama 386dx e si cimenta con cover tipo beatles, nirvana... divertente, se non geniale… del resto dei set ricordo poco, non mi è rimasto molto... (se non le foto che prima o poi pubblicherò da qualche parte, quelle qui agganciate provengono dal sito del sonar). l'ultima serie di concerti della giornata è a cura della plug research: tento di assistere a safety scissors ma lo si attende invano (inconvenienti tecnici...), attendo nella sala perchè dopo tocca a dntel, di cui tanto ho sentito vociferare... anche lui col suo pc portatile accessoriato di parallelepipedi (mixer / effetti) e a fianco a lui un chitarrista con effetti ed arco... musicalmente lo si inquadra subito nella folktronica, indietronica., idm... diversi problemi tecnici affliggono il concerto, soprattutto la chitarra, l'impressione è che la resa musicale di dntel sia più su disco... mi viene in mente un cantautorato "elettronico" , rimango comunque affascinato dell'abbinamento di ritmi digitali lenti con fraseggi di chitarra... ad un certo punto del set compare safety scissors col suo i-mac portatile, attacca un cavo al mixer prende il microfono e fa un paio di pezzi con aria strafottente... poi riprende dntel con la collaborazione dell'intruso... La nottata sempre nel mega centro esposizioni comincia tardi per noi.. la folla è pari a 20000 persone... al nostro arrivo, in una sala sta suonando jeff mills ed è il delirio, ragazzini in stato estatico ballano, vedo jeff dagli schermi ed in lontananza dal vero... scappo da quella sala... la techno di detroit mi stufa dopo 8 battute, jeff mills va visto suonare i piatti, ma da vicino.... la nottata, per mio gusto non offre molto... c'è un dj set di mr len, a base di hip hop, (ed apprezzo), mischia un po' di tutto, dopo di lui i tanto attesi anti pop consortium... il nuovo hip hop...mah... le basi che usano sono interessanti, molto elettroniche, ma lo stile non mi dice un granche in più si comportano da tipici rapper per cui dopo una serie di insulti gratuiti verso il pubblico mi stufo... finisce il sonar, per me... chi voleva proseguiva sino al mattino... il festival è stato davvero un’esperienza, un muro di suoni, immagini, azioni circondati da tantissima gente interessatissima a quello che ha davanti… il prox anno credo che cambierò meta, il sonar è una delle tante cose che voglio vedere / vivere di questo mondo…
lunedì, luglio 22, 2002
eccolo, abbiamo finalmente un nuovo layout per il blog della mini (vi piace ? è diverso come stile, ma i colori sono rimasti...), è un work in progress, le modifiche saranno continue per qualche giorno, dato che da casa non riesco a conntermi al blog per problemi col browser, per cui devo farle dall'ufficio nei ritagli di tempo... a prposito di vita di ufficio, leggo e condivido un posto di a fine tunnel sui rapporti coi colleghi, io allergherei il discorso anche fuori dagli uffici... anche se non è tutto così... è quasi normale la realtà dei rapporti finti e cortesi, ma non disperiamo, l'isolazionismo è sempre una buona soluzione, quasi.
ascolti: mark lanegan, lou reed, logh, spaceheads
ascolti: mark lanegan, lou reed, logh, spaceheads
lunedì, luglio 15, 2002
cache di explorer
ultimamente una delle mie fonti creative per immagini / grafica o html è la cartella temporary internet files, la cache di internet expolrer, dove vengono raccolti tutti i files delle navigazioni su internet, restano lì, cosìche se tornate su un sito già visitato il vostro sistema operativo minchiosoft prima verifica se le pagine del sito le ha già in locale (in cache) e se sono le stesse del sito on line, questo per un fatto di velocità nella visione delle stesse pagine. per cui questa cartella / directory è davvero un'interessante cestino di carta da recupero in formato di bits 0101. un contenitore pratico da cui raccogliere idee da pezzi di immagini che in origine sono banners pubblicitari di siti, ma soprattutto files .html, vera manna per questo blog, ove imparare un po' di codice e ove fare copia ed incolla su un'altra parte... (i siti che faccio, anche il template di questo blog, nascono dal cut and paste). e così è cominciato anche il riciclaggio del virtuale... sicuramente inutile al pianeta...
vi ricordate il mio post sui dubbi dell'aereo sul pentagono fatti uscire da un sito francese, tesi confutata da altri siti come non valida e probabilmente pubblicitaria per un libro in uscita... bene il libro è uscito in italia a giugno (l'incredibile mezogna), scritto dallo stesso autore del sito: thierry meyssan, ebbene si, il sito era pubblicità, la sua tesi del falso aereo caduto sul pentagono è affrontata come un prestesto per mettere parecchi dubbi sulla versione ufficiale dei fatti tragici del settembre 01. dubbi che in realtà esistono da sempre su complicità politico segreto militari multinazionali... nessuna certezza solo dati di fatto, che in america, come in tutto il mondo esistono lobbies (o forse solo una) che comanda aldilà della libertà e dell'eventuale democrazia. l'autore sbaglia però a dare conclusioni... si basa su documenti ufficiali che mettono si in dubbio la versione ufficiale, quella agli occhi di milioni di persone, ma tirare conclusioni in base a questo è un po' esagerato... interessante da leggere, tutta la documentazione relativa alle leggi approvate per fermare il terrorismo, davvero liberticide e distribuite in quasi tutti i paesi del mondo, ed ancora qualche sguardo al passato (cuba) dove successerò delle cose strane (baia dei porci, northwoods, jfk) da parte delle stesse gerarchie politico militari di oggi... chissà chi ha scritto menzogne ?
sto anche leggendo l'autobiografia di charles mingus
ho ascoltato parecchio: girls against boys, dead and gone, idlewild, lali puna
ultimamente una delle mie fonti creative per immagini / grafica o html è la cartella temporary internet files, la cache di internet expolrer, dove vengono raccolti tutti i files delle navigazioni su internet, restano lì, cosìche se tornate su un sito già visitato il vostro sistema operativo minchiosoft prima verifica se le pagine del sito le ha già in locale (in cache) e se sono le stesse del sito on line, questo per un fatto di velocità nella visione delle stesse pagine. per cui questa cartella / directory è davvero un'interessante cestino di carta da recupero in formato di bits 0101. un contenitore pratico da cui raccogliere idee da pezzi di immagini che in origine sono banners pubblicitari di siti, ma soprattutto files .html, vera manna per questo blog, ove imparare un po' di codice e ove fare copia ed incolla su un'altra parte... (i siti che faccio, anche il template di questo blog, nascono dal cut and paste). e così è cominciato anche il riciclaggio del virtuale... sicuramente inutile al pianeta...
vi ricordate il mio post sui dubbi dell'aereo sul pentagono fatti uscire da un sito francese, tesi confutata da altri siti come non valida e probabilmente pubblicitaria per un libro in uscita... bene il libro è uscito in italia a giugno (l'incredibile mezogna), scritto dallo stesso autore del sito: thierry meyssan, ebbene si, il sito era pubblicità, la sua tesi del falso aereo caduto sul pentagono è affrontata come un prestesto per mettere parecchi dubbi sulla versione ufficiale dei fatti tragici del settembre 01. dubbi che in realtà esistono da sempre su complicità politico segreto militari multinazionali... nessuna certezza solo dati di fatto, che in america, come in tutto il mondo esistono lobbies (o forse solo una) che comanda aldilà della libertà e dell'eventuale democrazia. l'autore sbaglia però a dare conclusioni... si basa su documenti ufficiali che mettono si in dubbio la versione ufficiale, quella agli occhi di milioni di persone, ma tirare conclusioni in base a questo è un po' esagerato... interessante da leggere, tutta la documentazione relativa alle leggi approvate per fermare il terrorismo, davvero liberticide e distribuite in quasi tutti i paesi del mondo, ed ancora qualche sguardo al passato (cuba) dove successerò delle cose strane (baia dei porci, northwoods, jfk) da parte delle stesse gerarchie politico militari di oggi... chissà chi ha scritto menzogne ?
sto anche leggendo l'autobiografia di charles mingus
ho ascoltato parecchio: girls against boys, dead and gone, idlewild, lali puna
giovedì, luglio 04, 2002
Linda scrive:
"...e così ci siamo mossi parecchio, strano, mi è sembrato di essere appena fuori dalla porta di casa, ma per fortuna nostra è così e barcellona è vicina!! ma fabio, sei stato borseggiato a barcellona? andate tranquilli ragazzi, non c'è + rischio lì che nelle nostre civili città! certo, se girate con i pantaloni larghi e il portafogli che occhieggia dalla tasca o con la macchina fotografica/videocamera da due milioni al collo o con il marsupio, attirerete i manolesta.... ma parliamo d'altro, volevo dirvi di un libro che ho appena letto; sto lavorando e l'unica cosa interessante che posso fare è leggere. il manifesto di una bomber (la società industriale e il suo futuro)uscito per stampa alternativa, e già do' per scontato che sappiate tutti chi è.
Comincia con una critica feroce alla sinistra, ridicolizza gli attivisti sostenendo che essi si agitano tanto non per le nobili cause che dicono di sostenere, ma per il loro egoismo....mi trova d'accordo! Poi analizza la società industriale - tecnologica, imputando la frustrazione e gli altri innumerevoli malesseri dell'uomo moderno alle condizioni dis - umane nelle quali egli è costretto a vivere dal sistema. Per lui sarebbe auspicabile un "ritorno al passato" con uomini che agiscono per obbiettivi reali, di sopravvivenza e non imposti dalla pubblicità ["molti oggi sono disturbati dalla prospettiva della morte" "non è l'uomo primitivo, che usa il suo corpo per scopi pratici, a temere il deterioramento dell'età, ma l'uomo moderno, che non ha mai utilizzato il suo corpo per scopi pratici al di là di camminare dalla sua macchina alla sua casa"]. La nostra, visto che grosso modo l'europa assomiglia molto agli states, è la società della finta
libertà nella quale siamo tenuti al guinzaglio dalla culla alla tomba. Le riforme non bastano, ci vorrebbe una rivoluzione dagli esiti incerti come tutti i cambiamenti bruschi e radicali, e "non necessariamente un'insurrezione armata"). E' utopia quella di unabomber, ma lui ci ha creduto: per portare il suo messaggio e renderlo + forte ha dovuto suo malgrado uccidere delle persone. Il manifesto mi trova d'accordo in tutti i suoi punti; nell'introduzione si cerca di sminuirlo, parlando di follia dell'autore, beh, secondo me unabomber ha scritto un saggio lucido, animato da grande, eccessiva sensibilità, da un'urgenza disperata. Casomai è folle e assurdo il nostro modo di vivere e non serve unabomber per dirmelo. anch'io molte volte ho sentito il bisogno di vivere allo stato brado come ha fatto il "buon" Theodore J. Kaczinsky, lontano dalle persone e dai mille orpelli che ci circondano, senza elettricità né vestiti; forse sarò pazza
anch'io, certo finchè non mi metterò a spedire pacchi bomba la mia follia sarà innocua...ti amo unabomber!
altre notizie, le scorse 2 settimane c'è stata un'occupazione a trento, andata a finire con uno sgombero! non c'è speranza allora per la città che ospita la facoltà di sociologia e che negli anni 70 blah blah....pazienza, dovrò accontentarmi di luoghi di ritrovo come irish pub e discoteche oppure a fare shopping. Peccato che per il momento sono lontana, lavoro in una località turistica, se no avrei partecipato ad eventuali altri tentativi, mi auguro che abbiano luogo. un saluto e alla prossima (penso che sarà una recensione di libro).
per chiunque volesse mettersi in contatto con me, troll99@iol.it
"...e così ci siamo mossi parecchio, strano, mi è sembrato di essere appena fuori dalla porta di casa, ma per fortuna nostra è così e barcellona è vicina!! ma fabio, sei stato borseggiato a barcellona? andate tranquilli ragazzi, non c'è + rischio lì che nelle nostre civili città! certo, se girate con i pantaloni larghi e il portafogli che occhieggia dalla tasca o con la macchina fotografica/videocamera da due milioni al collo o con il marsupio, attirerete i manolesta.... ma parliamo d'altro, volevo dirvi di un libro che ho appena letto; sto lavorando e l'unica cosa interessante che posso fare è leggere. il manifesto di una bomber (la società industriale e il suo futuro)uscito per stampa alternativa, e già do' per scontato che sappiate tutti chi è.
Comincia con una critica feroce alla sinistra, ridicolizza gli attivisti sostenendo che essi si agitano tanto non per le nobili cause che dicono di sostenere, ma per il loro egoismo....mi trova d'accordo! Poi analizza la società industriale - tecnologica, imputando la frustrazione e gli altri innumerevoli malesseri dell'uomo moderno alle condizioni dis - umane nelle quali egli è costretto a vivere dal sistema. Per lui sarebbe auspicabile un "ritorno al passato" con uomini che agiscono per obbiettivi reali, di sopravvivenza e non imposti dalla pubblicità ["molti oggi sono disturbati dalla prospettiva della morte" "non è l'uomo primitivo, che usa il suo corpo per scopi pratici, a temere il deterioramento dell'età, ma l'uomo moderno, che non ha mai utilizzato il suo corpo per scopi pratici al di là di camminare dalla sua macchina alla sua casa"]. La nostra, visto che grosso modo l'europa assomiglia molto agli states, è la società della finta
libertà nella quale siamo tenuti al guinzaglio dalla culla alla tomba. Le riforme non bastano, ci vorrebbe una rivoluzione dagli esiti incerti come tutti i cambiamenti bruschi e radicali, e "non necessariamente un'insurrezione armata"). E' utopia quella di unabomber, ma lui ci ha creduto: per portare il suo messaggio e renderlo + forte ha dovuto suo malgrado uccidere delle persone. Il manifesto mi trova d'accordo in tutti i suoi punti; nell'introduzione si cerca di sminuirlo, parlando di follia dell'autore, beh, secondo me unabomber ha scritto un saggio lucido, animato da grande, eccessiva sensibilità, da un'urgenza disperata. Casomai è folle e assurdo il nostro modo di vivere e non serve unabomber per dirmelo. anch'io molte volte ho sentito il bisogno di vivere allo stato brado come ha fatto il "buon" Theodore J. Kaczinsky, lontano dalle persone e dai mille orpelli che ci circondano, senza elettricità né vestiti; forse sarò pazza
anch'io, certo finchè non mi metterò a spedire pacchi bomba la mia follia sarà innocua...ti amo unabomber!
altre notizie, le scorse 2 settimane c'è stata un'occupazione a trento, andata a finire con uno sgombero! non c'è speranza allora per la città che ospita la facoltà di sociologia e che negli anni 70 blah blah....pazienza, dovrò accontentarmi di luoghi di ritrovo come irish pub e discoteche oppure a fare shopping. Peccato che per il momento sono lontana, lavoro in una località turistica, se no avrei partecipato ad eventuali altri tentativi, mi auguro che abbiano luogo. un saluto e alla prossima (penso che sarà una recensione di libro).
per chiunque volesse mettersi in contatto con me, troll99@iol.it
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