sabato scorso, 9 di sera circa, a torino, ero con amici seduto ai tavolini all'esterno di un locale per un'aperitivo. si avvicinao 2 ragazze vestite nello stesso modo: pantaloni, blu scuro lunghi e polo dello stesso colore con scritta riportante il nome di un candidato alle elezioni provinciali, sul davanti. distribuiscono volantini a formato biglietto da visita, mettendoli direttamente sui tavoli: prendiamo in mano, leggiamo, alcuni di noi hanno sdegno ed accartocciano i volantini, uno di questi viene gettato d'istinto a terra, in mezzo ai nostri piedi. le due ragazze si girano, ci guardano per qualche secondo, poi proseguono poco oltre. passano 30 secondi ed arriva un ragazzo vestito in modo del tutto simile alle ragazze con in mano altri volantini, ma di dimensioni maggiori, sempre dello stesso candidato, al tavolo prima del nostro, in seguito ad un cenno di rifiuto, dice di prenderli lo stesso e poi farne quello che si vuole, lui è pagato per distribuirli. al nostro tavolo, i volantini finiscono appallotolati. prosegue il suo cammino. nel frattempo ci accorgiamo che le 2 ragazze sono ferme 5 metri dopo il "dehor" del locale a fianco di un uomo ben messo, con auricolare all'orecchio, ha l'aspetto di un guardaspalle, confabulano per circa 2 minuti, dopo di che le ragazze vengono verso di noi per raccogliere il volantino che in precedenza avevamo gettato a terra, dicendoci che siamo maleducati a buttare le cose in terra, etc etc.
non sapevo che ora il volantinaggio propagandistico fosse fatto con i guardiaspalle... a quando i mercenari per le nostre strade ?
giovedì, giugno 10, 2004
martedì, giugno 08, 2004
Il catastrofismo cinematografico mi attrae ed a dire il vero quello attuale, da the after tomorrow passando per tornadi, vulcani, alieni, mi diverte per il kitch che hanno in se... oggi, manca la fantascienza ! quella attuale è senza fantasia e con tanti tabù da non toccare (dai genocidi all'11/9), quella del passato (anni 50) era davvero incredibile, penso all'invasione degli ultracorpi, per fare un'esempio. quello che mi inquieta è che il mondo reale si avvicina a quanto romanzato da autori come k dick, orwell, bradbury: ma quello di domani a cosa si ispirerà ?
probabilmente andrò a sbirciare questo catastrofismo cinematografico...
probabilmente andrò a sbirciare questo catastrofismo cinematografico...
the day after tomorrow.
una cagata. epocale. catastrofica ed epocale.
ma si è lasciato guardare, e non ci speravo neanche.
e genova, in questo momento, è la città più bella del mondo.
una cagata. epocale. catastrofica ed epocale.
ma si è lasciato guardare, e non ci speravo neanche.
e genova, in questo momento, è la città più bella del mondo.
giovedì, giugno 03, 2004
lunedì, maggio 31, 2004
in pochissimi giorni ho divorato le pagine de i ragazzi del mucchio, romanzo di silvio bernelli sulla prima metà degli anni 80, a torino, tra il nascente movimento punk, i gruppi (declino, negazione ed indigesti) ed il circolo di persone attorno al quale la storia verte (il mucchio selvaggio), tra realtà e leggenda romanzata.
i libri sulla "storia" del punk italiano mi interessano parecchio, perchè alcuni momenti li ho vissuti anchio a metà degli anni 90, con certe differenze e con altre urgenze. questo libro ha la forma esplicita del romanzo: le vicende della gioventù / di un gruppo di persone; a livello "storico" non è un granchè, può ricordare: come se nulla fosse di roberto perciballi (letto con la mini, anni fa), anche questo con forma romanzata, ma decisamente più reale, che poteva contrapporsi al libro costretti a sanguinare, di marco philopat: il primo è la storia dei bloody riot, (roma), il secondo racconta le vicende nate attorno ad uno dei posti dove tutto inizio, il virus (casa occupata a milano); i due libri si intrecciano nei momenti in cui perciballi racconta dei loro concerti proprio al virus, dove ci fu una forte contrapposizione per le differenti attitudini di vivere il punk, che è riportata proprio nelle pagine, dimostrazione che il punk (spesso banalizzato come forma rozza di rock o rifiuto della società) non ha un’unica via: ognuno ha una propria visione, e questo aiuta ad interpretare la scrittura dei ragazzi del mucchio.
un altro libro, importante è: nel cuore della bestia,

che sinora rappresenta il documento più fedele che sia stato scritto su tutto il movimento: raccolta di esperienze, testi dei gruppi, interviste ed altro materiale, del periodo a cavallo tra i due decenni passati. nel cuore della bestia mette in evidenza l’evoluzione e la continuità sino ad oggi (più o meno, oggi mi pare sia un po' differente: è quasi tutto scomparso ?), peccato che il libro sia fuori stampa.
i libri sulla "storia" del punk italiano mi interessano parecchio, perchè alcuni momenti li ho vissuti anchio a metà degli anni 90, con certe differenze e con altre urgenze. questo libro ha la forma esplicita del romanzo: le vicende della gioventù / di un gruppo di persone; a livello "storico" non è un granchè, può ricordare: come se nulla fosse di roberto perciballi (letto con la mini, anni fa), anche questo con forma romanzata, ma decisamente più reale, che poteva contrapporsi al libro costretti a sanguinare, di marco philopat: il primo è la storia dei bloody riot, (roma), il secondo racconta le vicende nate attorno ad uno dei posti dove tutto inizio, il virus (casa occupata a milano); i due libri si intrecciano nei momenti in cui perciballi racconta dei loro concerti proprio al virus, dove ci fu una forte contrapposizione per le differenti attitudini di vivere il punk, che è riportata proprio nelle pagine, dimostrazione che il punk (spesso banalizzato come forma rozza di rock o rifiuto della società) non ha un’unica via: ognuno ha una propria visione, e questo aiuta ad interpretare la scrittura dei ragazzi del mucchio.
un altro libro, importante è: nel cuore della bestia,

che sinora rappresenta il documento più fedele che sia stato scritto su tutto il movimento: raccolta di esperienze, testi dei gruppi, interviste ed altro materiale, del periodo a cavallo tra i due decenni passati. nel cuore della bestia mette in evidenza l’evoluzione e la continuità sino ad oggi (più o meno, oggi mi pare sia un po' differente: è quasi tutto scomparso ?), peccato che il libro sia fuori stampa.
giovedì, maggio 27, 2004
i giochi non sono il mio forte: perdo sempre o ci metto parecchio ad imparare...
september 12th è un gioco un po' diverso, una simulazione.... è strutturato attorno al presente, a quello che accade davvero. si "gioca" sul web, dopo aver superato un breve intro in shockwave (che spiega il significato della simulazione...), siete pronti a sparare missili in un villaggio arabo, dove tra le case si aggirano civili e terroristi, se colpiti i primi, altri civili accoreranno sul luogo dell'esplosione per pregare i morti e diventeranno terroristi, ad ogni civile ucciso per errore, aumenterà il numero dei "cattivi": questo è il gioco, come nella realtà, un'azione causa una reazione.
esiste un altro gioco, da quelle parti, dove bisogna alimenare le candele (dei manifestanti del post 11 marzo di madrid) affinchè non si spengano.
september 12th è un gioco un po' diverso, una simulazione.... è strutturato attorno al presente, a quello che accade davvero. si "gioca" sul web, dopo aver superato un breve intro in shockwave (che spiega il significato della simulazione...), siete pronti a sparare missili in un villaggio arabo, dove tra le case si aggirano civili e terroristi, se colpiti i primi, altri civili accoreranno sul luogo dell'esplosione per pregare i morti e diventeranno terroristi, ad ogni civile ucciso per errore, aumenterà il numero dei "cattivi": questo è il gioco, come nella realtà, un'azione causa una reazione.
esiste un altro gioco, da quelle parti, dove bisogna alimenare le candele (dei manifestanti del post 11 marzo di madrid) affinchè non si spengano.
mercoledì, maggio 26, 2004
ed ecco la ciliegina sulla torta della libertà di comunicare:
ogni sito internet che pubblica informazioni pubbliche dovrà inviare i contenuti alle biblioteche centrali di roma e firenze.
un'altra legge all' itagliana.
apparentemente [testo della legge] questo è una modalità per mantenere memoria della cultura, in realtà è un altro gran pasticciacio all'italiana che crea confusione e potrebbe voler dire la fine di molti siti e di molta informazione indipendente on line.
insomma internet e l'ICT tutta vanno in questa direzione: ->
l'italia va così: <-
ogni sito internet che pubblica informazioni pubbliche dovrà inviare i contenuti alle biblioteche centrali di roma e firenze.
un'altra legge all' itagliana.
apparentemente [testo della legge] questo è una modalità per mantenere memoria della cultura, in realtà è un altro gran pasticciacio all'italiana che crea confusione e potrebbe voler dire la fine di molti siti e di molta informazione indipendente on line.
insomma internet e l'ICT tutta vanno in questa direzione: ->
l'italia va così: <-
lunedì, maggio 24, 2004
una bella ovazione contro la censura c'è stata lo scorso weekend con l'assegnazione della palma d'oro al festival del cinema di cannes al nuovo film di micheal moore (uscirà il 4 luglio ? speriamo !): fahrenheit 9/11. nella guerra dei media per raccontarcela sempre più grossa, l'opera di questo regista è davvero notevole (avete presente bowling a columbine ? le testimonianze le ha raccolte tutte in prima persona). dopo di che è difficile credere che il film / documentario sarà proiettato nelle sale statunitensi prima delle elezioni presidenziali del prossimo novembre (nella pellicola si racconta proprio di uno dei 2 candidati).
nel frattempo:
ho preso posto in uno dei tezzazzini della mole antonelliana per guardare meglio la mia città, ora che ci sono tornato dopo un'anno di assenza; l'ho visto con gli occhi del film: dopo mezzanotte di davide ferrario. una luce differente sulla città, fotografando in maniera verosimile la realtà, in mezzo ad un trio in amore, ed in un tributo / ciazione della storia di un certo tipo di cinema, muto tragicomico che rivive nei tre personaggi.
commedia grigia come la città,
commedia solare come la città.
ho terminato la lettura di cardiff dead, secondo romanzo (il primo ad esser pubblicato in italia) del gallese john williams: la piccola storia di una band di 20 anni fa che si ritrova per il funerale di uno dei membri cercando di creare il puzzle del periodo in mezzo, raccontando Cardiff come di una piccola cittadina grigia ed antica che in realtà vuole cambiare; la scrittura è coinvolgente e diretta, ed il romanzo si fa leggere volentieri.
"accident waiting to happen" : billy bragg
nel frattempo:
ho preso posto in uno dei tezzazzini della mole antonelliana per guardare meglio la mia città, ora che ci sono tornato dopo un'anno di assenza; l'ho visto con gli occhi del film: dopo mezzanotte di davide ferrario. una luce differente sulla città, fotografando in maniera verosimile la realtà, in mezzo ad un trio in amore, ed in un tributo / ciazione della storia di un certo tipo di cinema, muto tragicomico che rivive nei tre personaggi.
commedia grigia come la città,
commedia solare come la città.
ho terminato la lettura di cardiff dead, secondo romanzo (il primo ad esser pubblicato in italia) del gallese john williams: la piccola storia di una band di 20 anni fa che si ritrova per il funerale di uno dei membri cercando di creare il puzzle del periodo in mezzo, raccontando Cardiff come di una piccola cittadina grigia ed antica che in realtà vuole cambiare; la scrittura è coinvolgente e diretta, ed il romanzo si fa leggere volentieri.
"accident waiting to happen" : billy bragg
venerdì, maggio 14, 2004
quali sono le nuove vie del post & publish ? sono state tutte già esplorate ? alla fin fine il blog non ha cambiato di molto lo schema della comunicazione informativa, che rimane ancora verticale, perchè molti blogs, forse e dico forse non hanno inteso lo strumento come in grado di modificare l'unidirezionalità dei processi comunicativi: media ->lettore; molti l'hanno inteso soltanto come ennesimo strumento di comunicazione personale, (assieme a: chat, sms, forum...) che corrisponde ad un cambio di direzione, in senso opposto, ma di questo genere: utente -> utenti; il che porta a creare tanti microscopici mondi.
si può fare di più, cribbio ! sbaglio qualche cosa ?
si può fare di più, cribbio ! sbaglio qualche cosa ?
martedì, maggio 11, 2004
i concerti all'ultimo minuto... forse sono quelli che danno più emozioni e danno più sorprese ?
mum, visti ieri sera, per un cambio di programma.

il rainbow club (milano), è uno dei posti più brutti dove vedere i concerti, ogni volta che entro mi passa la voglia di seguire il gruppo sul palco; non vedo il gruppo di apeertura, ovvero il solista mugison che sembra abbia fatto un concerto strampalato... i mum sono in parecchi sul palco, non solo i tre membri stabili e come preannunciato sono molto più vivaci che su disco. iniziano con le "cantilene" dell'ultimo disco e non è proprio una bella partenza (summer make good, onestamente mi ha un po' deluso), ma crescono alla grande dal terzo pezzo in poi. non suonano nulla di eccezionale, in realtà, ma emettono un armonia di suoni quasi perfetta, alla voce sussurrata ci si fa abitudine dopo 2-3 brani e non spadroneggia, piuttosto fa parte di tutto il suono.
ps: la foto è opera mia, non è un granchè, è solo un piccolo documento.
mum, visti ieri sera, per un cambio di programma.

il rainbow club (milano), è uno dei posti più brutti dove vedere i concerti, ogni volta che entro mi passa la voglia di seguire il gruppo sul palco; non vedo il gruppo di apeertura, ovvero il solista mugison che sembra abbia fatto un concerto strampalato... i mum sono in parecchi sul palco, non solo i tre membri stabili e come preannunciato sono molto più vivaci che su disco. iniziano con le "cantilene" dell'ultimo disco e non è proprio una bella partenza (summer make good, onestamente mi ha un po' deluso), ma crescono alla grande dal terzo pezzo in poi. non suonano nulla di eccezionale, in realtà, ma emettono un armonia di suoni quasi perfetta, alla voce sussurrata ci si fa abitudine dopo 2-3 brani e non spadroneggia, piuttosto fa parte di tutto il suono.
ps: la foto è opera mia, non è un granchè, è solo un piccolo documento.
giovedì, maggio 06, 2004
accumulo
da quando ho una seconda "casa" provvisoria che in realtà è uguale ad una stanza palchetto_letto_cabina armadio_comodino_tavolino pc_e basta. faccio caso alla carta che accumulo, da libri, giornali gratuiti e non, stampe di articoli dal web, fanzines... la mole è discreta, quella che non mi serve più finisce nella raccolta differenziata. carta sinonimo di alberi, sinonimo di polmone terrestre. nelle città siamo ormai abituati a vedere i contenitori per il riciclo della carta, nonostante ciò c'è ancora parecchio spreco... tra poco lascerò quella stanza e molta di quella carta prenderà la via del riciclo, senza in realtà sapere cosa voglia dire concretamente. esiste un consorzio nazionale che si occupa del riciclo della carta: un progetto a quanto pare molto grosso, ora vorrei capire che percorso fa il mio foglio di carta...
da quando ho una seconda "casa" provvisoria che in realtà è uguale ad una stanza palchetto_letto_cabina armadio_comodino_tavolino pc_e basta. faccio caso alla carta che accumulo, da libri, giornali gratuiti e non, stampe di articoli dal web, fanzines... la mole è discreta, quella che non mi serve più finisce nella raccolta differenziata. carta sinonimo di alberi, sinonimo di polmone terrestre. nelle città siamo ormai abituati a vedere i contenitori per il riciclo della carta, nonostante ciò c'è ancora parecchio spreco... tra poco lascerò quella stanza e molta di quella carta prenderà la via del riciclo, senza in realtà sapere cosa voglia dire concretamente. esiste un consorzio nazionale che si occupa del riciclo della carta: un progetto a quanto pare molto grosso, ora vorrei capire che percorso fa il mio foglio di carta...
mercoledì, maggio 05, 2004
perplesso.
la non attività di queste pagine, da parecchio tempo io, non trovo più spunti interessanti e gli altri scriventi di questa webzine collettiva latitano, come scomparsi.
la lettura di parecchi blogs italiani.
ancora, una volta concondo in pieno con a fine tunnel
la non attività di queste pagine, da parecchio tempo io, non trovo più spunti interessanti e gli altri scriventi di questa webzine collettiva latitano, come scomparsi.
la lettura di parecchi blogs italiani.
ancora, una volta concondo in pieno con a fine tunnel
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