lunedì, maggio 19, 2003


il festivalbar non esiste, non è mai esistito, non fa male! Liberiamoci da questo orrore, tutti insieme
mi metto in mostra.
come ananunciato ho fatto un giro all'happening underground internazionale ed in più alla fiera del libro. a quest'ultima, (si tiene in questo periodo a torino) sono un fedele frequentatore dai tempi del liceo, negli anni non è cambiata molto... addirittura alcuni stands sono del tutto uguali... nei primi anni mi trasferivo là dentro praticamente, tra conferenze, presentazioni etc etc. ora ho giusto il tempo di fare un giro ed un po' più senso critico per non seguire solo quello di cui vale la pena senza perdermi... la cosa che ho notato, questa volta, mentre giravo per il lingotto (sede del salone) è che non c'era davvero nulla di nuovo... tutto questo mi mette in testa una domanda: ma la cultura ufficiale (legata all'editoria) o pseudo tale è rimasta uguale a x anni fa ?
dalla cultura ufficiale a quella non ufficiale, il passo è stato breve: l'hiu edizione nona, milano, leoncavallo: mostra di una situazione pulsante delle realtà legate alla grafica, ai fumetti e all'arte di strada. il tutto è costruito come una mostra mercato di autoproduttori (e non) di colori: dalla kustom art, ai posters serigrafati passando per il classico (?) fumetto; la parte significativa sono le mostre vere e proprie: ad esempio un'esposizione delle copertine dei dischi disegnate, con attenzione particolare per quelli della storia del punk. la parte che mi è piaciuta maggiormente è quella che ha colorato / tappezzato il sotterraneo del leoncavallo (con il rischio che queste opere vadano perse a breve, visto l'imminente ordine di sloggiare da quelle mura): vari artisti hanno creato quello che spesso vediamo sui muri cittadini (murales e simili) con l'aggiunta di figure in carta, stampe, immagini... a mio parere: meraviglia !

venerdì, maggio 16, 2003

...quindi ieri sera ho visto i devics in concerto alla casa139 (a milano); ho avuto modo anche di scambiare qualche chicchera (pro intervista, che troverete qui e forse anche sulla mini5) con sara e dustin: anime principali di questo progetto. the stars of saint andrea (il disco) si è tramutato in un piacevole caldo concerto, nel quale la voce di sara ha realmente scaldato le orecchie dei presenti assieme ad una buona fedeltà di esecuzione dei brani, mi è piaciuto seppur la stanchezza mi ha traviato. splendide: "don't take it away" , "my true love" e "stretch out your arms" con la quale ho cercato di utilizzare le tecnologie moderne (cellulare) per farla sentire ad una persona che non c'era, ma ovviamente la tecnologia moderna mi ha abbandonato con un "batteria scarica, ricaricare!". il locale era decisamente rilassante e tra una chiacchera e l'altra e qualche nuova conoscenza (danilo di borderline - radio magenta) si è fatto tardi. ho acquistato il singolo (7 pollici) di red morning siccome nel mio cd la prima traccia (red morning) salta ed in più è un pezzo di vinile.

giovedì, maggio 15, 2003

guardo la città dal sellino posteriore di una vespa, la sera. marciapedi vuoti, luci accese, semafori rossi, rotaie. la direzione è spesso un buon cibo da gustare, un concerto da vedere o un film al cinema.

lucia y el sexo è un film turbante, ma non solo. ha una storia complicata che sembra girare attorno al caso, in realà gira attorno alla scrittura di un romanzo. formentera, immagini chiare, sensazioni forti, sesso. rimango un po' deluso dal finale. il regista è un certo medem, spagnolo come almodovar: qualcosa in comune ce l'hanno, credo. il sito del film riporta anche una serie di ricette di cucina stimolanti. formentera, arrivo!

mercoledì, maggio 14, 2003

stare scollegato da quello che capita nel mondo "ufficiale" è una condizione direi piacevole: si è meno partecipi di un mondo che il più delle volte non è il nostro. non accendere la tv ed ascoltare i rumori dell'interno cortile.
una domanda genera tutto questo: è possibile spegnere tutti i congegni elettronici / meccanici nel mondo ? e vedere cosa potrebbe capitare (all'uomo ?)

venerdì, maggio 09, 2003

sonnolenza diffusa, seppur è un'altra giornata di lavoro condita con temperatura calda e la prospettiva di un viaggio serale in treno per tornare a casa.
la sonnolenza è dovuta ad un tour de force della sera precedente per seguire 2 concerti, in 2 locazioni differenti. turin brakes al transilvania live e the ex al leoncavallo: i primi erano accompagnati da una gran folla e da un conseguente gran caldo in sala da ballo... come è stato ? si dice così ? : standing ovation ? si, è stato un'ottimo concerto: hanno suonato i loro pezzi non soltanto in forma acustica (come il clique : acoustic movemente vorrebbe...) esplorando suoni + rumorosi, accompagnati da intensità. il pubblico ha gradito parecchio: dietro di me c'erano un paio di ragazze stra esaltate ! a seguire milano ci ha offerto i larghi spazi del leoncavallo (in questo periodo "sotto sgombero") il concerto degli olandesi the ex: a guardare il loro banchetto con i dischi in vendita c'è da impressionarsi per la longevità: una serie infinita di album, progetti solisti, collaborazione (l'ultima con sonic youth); sul palco hanno l'aspetto di un gruppo punk di quelli vecchi: così sono i chitarristi, mentre la parte ritmica è composta da 2 donne, il contrabbasso e la batteria pulsano un suono caldo, sopra schizzi di chitarre e voce, assolutamente un gruppo non stantio, peccato per la mia stanchezza: abbandono il campo a metà in ricerca di una doccia e di un letto.
...e la prox settimana, andrò a vedere i devics e farò un salto alla nona edizione dell'happening underground internazionale, (leggete su i don't care alcune presentazioni) vi racconterò...

giovedì, maggio 08, 2003

concordo su questo post comparso su a fine tunnel.

stasera vado a vedere il concerto dei turin brakes e dopo, in un altro posto (forse) quello degli ex.
domani racconto...
ho visto il film la venticinquesima ora. !
raffigura cosa è oggi la vita a new york, come sono i rapporti umani, l'amicizia; raffigura la gente di quel posto con una fotografia ed una sceneggiatura eccellente. a livello visuale è una dei migliori film visti dell'ultimo periodo... 25 ore, le ultime di libertà per un uomo destinato alla galera, vissute non soltanto intensamente da tutti personaggi. il finale va su alti e bassi, tra melanconia, sogno e realtà.

martedì, maggio 06, 2003

Siamo i figli di mezzo della storia, senza scopo ne' posto. Non
abbiamo la grande guerra ne' la grande depressione. La nostra grande
guerra è spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita.

da Fight Club

domenica, maggio 04, 2003

questo disco è qualcosa di superiore. a distanza di secoli è riuscito a non stufarmi ancora. mi mancano. peccato che dough da solo non sia all'altezza. davvero.

mercoledì, aprile 30, 2003

ho visto un film. era ieri. ho pensato a te. a torino passeggiavamo. tra i negozi del centro tu mi hai detto:

ma avete fatto casa alla moda casual di questo periodo: il look militare !
che gusto ! mimetiche, mostrine, stellette: ordine e disciplina ! già sembriamo dei soldatini ora vestiamo pure le uniformi ?
e le scarpe da ginnastica tipo boxer ? dove le mettiamo ?

alessandro tiene un diario. ci scrive i punteggi delle partite che fa
al computer

venerdì, aprile 25, 2003

25 aprile: al lavoro. la memoria sembra voler scomparire... in mezzo ad un revisionismo storico sempre + lampante, questa data, diventa giorno di vacanza per quelli che possono (ho sentito persone augurare "buona festa !"), si sa cosa è la liberazione dal nazifascismo ?
oggi mi è toccato lavorare pensando a chi è sceso in piazza per ricordare che il passato non va dimenticato: può tornare.

la città stamane era vuoto ed io ascoltavo thievery corporation
in ufficio ho partecipato così a questa giornata, guardando al presente.

E voi, imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare.
Questo mostro stava, una volta, per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiamo vittoria troppo presto: il grembo da cui nacque E’ ancor fecondo.

Bertolt Brecht
(introduzione ad Ui)