mercoledì, aprile 13, 2005

Dalle parti di Verona c’è un bel posto, l’Emporio Malkovich. Lì sabato c’era Polvere (No, non è una constatazione di scarso igiene :-) )
Di certo, non un concerto normale.
Probabilmente quella del duo Iriondo/Coletti è una musica più divertente da fare che da ascoltare: chitarre (elettro e acustiche), batteria, nastri, Mac e varie aggeggi autocostruiti che accostano abissi di rumore e micro suoni, elettronica e distorsioni elettriche, noia e sollievo che si rincorrono, sudore.
O Forse, più probabilmente, non ha fra i suoi scopi quello di essere divertente. Anche per questo, non un concerto normale. Bisogna cercare altre vie.
Una possibile:
sarebbe bello poter girare intorno ai musicisti, sbirciare quello che fanno, chiedersi qual’è l’effetto di una paglietta per pentole sfregata su delle corde di basso per essere soddisfatti il secondo dopo, immergersi con tutti i sensi nel processo creativo di questa musica.
Magari la prossima volta...